A BUCCINASCO NON ABBIAMO IL TRAM MA E’ ARRIVATO IL PAN TRANVAI

mercatino km0Domenica 8 febbraio, a Romano Banco (in via Roma, davanti al Municipio) il Gas La Buccinella organizza il mercato “Buccinasco km0”.  Ogni seconda domenica del mese, dalle 9 alle 13,  le bancarelle dei produttori locali propongono: ortofrutta, carni, formaggi, salumi, prodotti cosmetici, dolci, pane, uova, birre, vini, miele, prodotti equo-solidali e… frittelle. Saranno presenti anche gli hobbisti della Compagnia Arti & Mestieri.

Stamattina abbiamo acquistato il Vino della Cooperativa “La Vigna” di Montecalvo Versiggia (PV), frutta dalle aziende agricole locali, lo Zafferano della Brianza (!) coltivato nel Parco del Grugnotorto e il famosissimo “Pan Tranvai“. Il Pan Tranvai è il pane di Milano. Stamane, passeggiando tra le bancarelle, abbiamo potuto conoscere la sua storia:

IMG-20150208-01163Abbiamo una testimonianza del febbraio 1426, periodo di guerre fra il Ducato di Milano e la Serenissima.
Il Duca Giovanni Alibranti, marito di Valentina Visconti del Ducato di Milano, viene decapitato dai veneziani per aver tentato di avvelenare il Carmagnola, soldato di ventura e comandante dell’esercito della Serenissima, con del pane ripieno di uvetta secca.
Alla corte dei Visconti di Milano, abili panettieri producevano questo pane e il Carmagnola, di origine contadina, ne era ghiotto.
Il pane con l’uvetta si produceva per festeggiare le ricorrenze, le festività e i matrimoni, non solo nelle famiglie nobili, ma anche nelle famiglie povere di contadini, perché fatto con ingredienti semplici, farina e uva essiccata (l’essiccazione della frutta fatta in autunno, era tipica della pianura e montagne padane).

Terminata la II Guerra Mondiale, nella Milano da ricostruire, per andare a lavorare nelle grandi industrie (Pirelli, Falck, ecc..) la gente si spostava fondamentalmente con due mezzi: la bicicletta e il tram.
In quel periodo, inoltre, non esistevano le mense, quindi gli operai andavano al lavoro con la “schiscetta” e alle fermate dei tram si vendeva di tutto, anche questo pane ricco di uvetta, bruciacchiato fuori ma morbido e dolce dentro, caratteristica fondamentale.
La ricetta più vecchia, trovata dal Cav. Mario Rivolta (panificatore in Legnano), era degli anni ’50 e prevedeva 1kg di farina per 3kg di uvetta messa a bagno, il tutto impastato rigorosamente a mano.

 

Annunci

Pubblicato il 8 febbraio 2015, in INIZIATIVE con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Ad onor di cronaca e per non confondere le idee al lettore…..era meglio precisare che hanno tentato di avvelenare il Comandante dell’esercito della SERENISSIMA REPUBBLICA Carmagnola con del pane ripieno di uvetta secca e con del veleno dentro e non solo con il pane all’uvetta……altrimenti il Pan TRAMVAI non lo compera nessuno perché teme di avvelenarsi……!!!
    Ne approfitto per ricordare a tutti che se la SERENISSIMA REPUBBLICA ci fosse ancora…..sarebbe meglio per tutti noi italici falliti di debito pubblico……..!!!
    Durante la SERENISSIMA REPUBBLICA i conti tornavano che era un piacere ed il popolo era felice…..è STORIA VERA…..!!!

  2. Capiamo il gusto della polemica (solita e noiosa) ma il testo riportato è il semplice “copia incolla” del tabellone esposto stamane dai panificatori che vendevano il pane sotto il loro gazebo. La foto nel post lo ritrae. Siamo tutti serenissimi anche perché il Pan Tranvai è veramente buono. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: