Trasporti, Maran: “Essenziale recuperare fiducia nel trasporto pubblico”.

Dobbiamo rendere il trasporto pubblico desiderabile e conveniente rispetto all’utilizzo dell’auto privata. L’obiettivo è ridurre il parco macchine complessivo dei milanesi per liberare e restituire alla cittadinanza i troppi spazi occupati dall’ingombro dei veicoli. La mobilità sostenibile deve essere anche intesa in chiave economica: il futuro dei trasporti pubblici è la concentrazione delle linee: poter contare, cioè, su poche ma importanti direttive di spostamento caratterizzate da alta frequenza e buona velocità anche negli orari non di punta.”

[ tratto da: http://www.ecosistema-magazine.it ]

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Milano migliora il trasporto pubblico

Nonostante i 52 milioni di tagli di trasferimenti effettuati da Regione Lombardia e dal governo centrale, ha evidenziato Maran, il Comune di Milano ha diminuito drasticamente la congestione del traffico urbano con l’introduzione di Area C. Il capoluogo lombardo ha inoltre mantenuto e sviluppato (in particolare con la costruzione della linea metropolitana M5) un servizio pubblico di trasporti efficiente malgrado la penuria di fondi e un costo del biglietto urbano tra i più bassi d’Europa. (Qui tutti i dati ATM: http://www.atm.it/it/IlGruppo/ChiSiamo/Pagine/Attivita.aspx)

I comuni del Sud Ovest: mobilità integrata

Gli assessori dei comuni del Sud Ovest, invece, hanno presentato le progettualità avviate in materia di mobilità sostenibile. Tanti i problemi e le contraddizioni. Alcune le eccellenze e i segnali positivi per il domani. Protagonista il car sharing dove alcune stazioni sono già state installate ad Assago e, dallo scorso anno, a Cesano Boscone (presso il parcheggio di via Nazario Sauro e presso il parcheggio del centro commerciale Auchan). Presto una stazione di car sharing aprirà tra Corsico e Milano e sarà connessa con Assago. Il car sharing consiste in un servizio di noleggio auto che consente di prendere una vettura in una stazione vicino casa con una tariffa in genere legata ai chilometri percorsi o al tempo di noleggio. Una volta utilizzata, l’auto può essere riportata alla stazione di partenza oppure in qualsiasi altra del circuito di appartenenza. A Cesano Boscone in particolare, il circuito di car sharing E-Vai consente di programmare anticipatamente la stazione di partenza e quella di arrivo e la fascia oraria in cui usufruire del servizio, con la possibilità di scegliere l’auto elettrica.

Una visione superficiale del servizio potrebbe far pensare a dei costi eccessivi. Tuttavia, è bene precisare che la prospettiva del servizio di car-sharing è quella della sostituzione dell’auto di proprietà e dei relativi costi di acquisto e mantenimento. Una prospettiva che certamente è realizzabile soprattutto nei comuni di prima cintura e con un trasporto pubblico complessivamente più che efficace.

Strategica la mobilità ciclopedonale tanto da aver caratterizzato l’impegno di tutti i comuni presenti. Zibido San Giacomo e Buccinasco sono i comuni che, in particolare nel fine settimana, sono maggiormente “invasi” da ciclisti provenienti da Milano e dai comuni più urbanizzati desiderosi di godere delle bellezze del Parco Agricolo Sud Milano. A riguardo il progetto “vado in bici”.

Pruiti: “mobilità tenga conto del Parco Agricolo Sud Milano”

Non sono mancati gli spunti polemici. “L’hinterland non è periferia e i cittadini non si sentono abitanti ai margini”, ha detto l’assessore ai trasporti di Buccinasco Rino Pruiti (lista civica Per Buccinasco), “per questo è necessario un servizio di trasporti che consenta loro di spostarsi sul territorio con la stessa agibilità e convenienza che hanno gli abitanti dentro la cerchia dei navigli. Buccinasco – continua l’assessore – è, infatti, il comune che spende di più per il trasporto pubblico ma allo stesso tempo dispone del peggior servizio con tratte inefficaci e inefficienti”. Effettivamente Buccinasco soffre di una posizione periferica rispetto all’asse che collega i comuni del sud ovest Milano. Il comune per incrementare il servizio di trasporto ha scelto di integrare la convenzione con ATM potenziando le corse delle linee interurbane. Il potenziamento dei trasporti e la modifica della convenzione hanno comunque inciso sui bilanci dell’amministrazione comunale. Proprio sulla situazione economica dei comuni Pruiti aggiunge che “Buccinasco ha scelto di ridurre drasticamente gli interventi edificatori proprio a tutela dell’ambiente e della qualità della vita, rinunciando però agli incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione.” Insomma, il messaggio dell’assessore è che la mobilità sostenibile deve essere finanziata e sostenuta dalla politica e dagli enti sovracomunali, privilegiando coerentemente quei comuni che hanno applicato il principio di sostenibilità alla gestione del territorio.

Linea 322-323: burocrazia tiranna o problema politico?

Tra i punti toccati dalla discussione c’è il caso dello sdoppiamento della linea di autobus interurbani 322-323 che interessa in primo luogo i comuni di Corsico e soprattutto di Cesano Boscone. Il progetto, nato e portato a compimento a inizio 2014 prevede, appunto, lo sdoppiamento della linea 322 che oggi attraversa Cesano e solo in parte Corsico, con la formazione della nuova linea 323 a cui sarebbe spettato il compito di collegare la stazione ferroviaria Milano-Mortara del treno Sub urbana 9 (vicino al supermercato Metro) con il capolinea della linea rossa Bisceglie della metropolitana M1, così da decongestionare la via Lorenteggio e allo stesso tempo permettere una copertura maggiore delle numerose zone “scoperte” di Cesano Boscone, come la via Vespucci.

Il progetto, come ha confermato l’assessora di Corsico Rosella Blumetti (Sinistra Corsico), è stato portato a termine a inizio 2014 grazie alla collaborazione degli amministratori e dei funzionari degli enti interessati (Cesano Boscone, Corsico, Milano e ATM) tanto che da mesi è già stato annunciato al pubblico.

Da un punto di vista tecnico perciò pare che non ci sia nessun inconveniente, affermano i protagonisti, e un iter svolto alla perfezione seconde regole e buonsenso. Ma ancora i cittadini di Cesano Boscone non possono godere del servizio. Va ribadito, però, che il totale delle corse a disposizione del Comune di Cesano non varia rispetto ad oggi. La modifica della convenzione con Atm ha come oggetto la diversa distribuzione delle corse, metà delle quali saranno dedicate proprio alla linea 323 che connetterà le zone della cittadina escluse attualmente dal servizio.
Un passo in avanti, comunque, che fatica a trovare concretizzazione nonostante la linea 323 dovesse compiere la sua prima corsa entro fine 2014. I motivi del ritardo faticano a essere compresi in quanto i due comuni, almeno prima delle elezioni di Cesano a maggio 2014 (che hanno segnato il cambio di amministrazione), sembrerebbero aver collaborato brillantemente.

Ciò che mancherebbe, quindi, è l’adempienza di Milano nel far pervenire la “bozza” di convenzione e l’assessore Maran in merito, di fronte alle rimostranze di alcuni cittadini cesanesi e della stessa Blumetti, non ha saputo rispondere.

Paradossale è che le proteste e le sollecitazioni siano giunte dai cittadini e dall’assessora di Corsico e non da Nicola Bersani, neo-consigliere delegato ai trasporti del comune di Cesano e unico non assessore al tavolo. Assente il sindaco Simone Negri, eletto a maggio 2014, che ha ereditato il lavoro sulla 322/323 compiuto dalla precedente amministrazione. Spetta al neo sindaco la responsabilità di attuarlo in quanto unica figura deputata a sollecitare il comune di Milano a procedere superando le formalità, poiché l’iter burocratico è già stato portato a termine.

Se da un lato si osservano delle progettualità positive per il territorio dove i comuni hanno lavorato insieme, dall’altro si registrano ancora grosse difficoltà nell’operatività e nella capacità di portare a compimento gli obiettivi entro i tempi stabiliti (e comunicati alla cittadinanza).

La neonata città metropolitana è più che mai indispensabile ma con un nuovo modo di pianificare e programmare i servizi di trasporto. L’approccio “milanocentrico” dove i trasporti sono pensati per connettere la provincia al centro di Milano deve essere abbandonato. Più opportuno una rete maggiormente diffusa dove i confini tra i comuni siano definitivamente archiviati e i punti di snodo siano distribuiti più uniformemente sul territorio.

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Pubblicato il 27 gennaio 2015, in INIZIATIVE, POLITICA LOCALE con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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