RENZI E LE REGIONI RIBELLI

IMG_3532.JPG[ di Fabio Pizzul ]
Il governo ha presentato la Legge di Stabilità per il 2015. Trentasei miliardi di minori tasse e investimenti che devono però essere trovati in altri capitoli di bilancio. Oltre al recupero dell’evasione e a una parte di aumento del deficit (fino ai limiti previsti dall’Europa), una bella fetta di risorse dovranno venire dalla cosiddetta spending review, con le regioni chiamate a garantire 4 miliardi di risparmi. La reazione dei governatori non si è fatta attendere, con il loro coordinatore Chiamparino a denunciare come si tratti di tagli non sostenibili senza l’introduzione di nuove tasse, cosa che né le regioni né il governo vogliono. I toni sono stati molto accesi, con Maroni che si è spinto a dire che dovrà chiudere almeno 10 ospedali. Provocazioni e boutades a parte, ora le regioni tratteranno con il governo. Ho la sensazione che Renzi abbia ancora una volta indovinato la strategia: dopo il tanto strepito per i 4 miliardi, ora, se scenderà a 3,5, dovranno pure ringraziarlo… La quadratura potrebbe passare dall’assorbimento delle risorse aggiuntive per la sanità (concesse a luglio) e da una rimodulazione dei fondi bloccati a garanzia dei mutui delle regioni (derivati compresi).
Alcuni dettagli della manovra vista dalla Lombardia e
le slides del Governo presentate da Renzi.

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Pubblicato il 18 ottobre 2014, in LOMBARDIA, POLITICA NAZIONALE, Uncategorized con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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