Città metropolitana, a Milano il centrosinistra porta a casa 14 consiglieri su 24. Al voto l’80,6%

Fonte: la Repubblica
La lista che riuniva Pd, Prc e Sel ha ottenuto il 57 per cento dei voti: il più suffragato è stato Alberto Centinaio, sindaco di Legnano, a quota 3.480. Alle urne 1.657 dei 2.054 sindaci e consiglieri aventi diritto

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A Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, si sono concluse le operazioni di spoglio e del conteggio del voto ponderato del primo consiglio metropolitano di Milano. Quattordici dei 24 consiglieri che faranno parte della nuova assemblea appartengono alla lista ‘Centrosinistra per la città metropolitana’, che riunisce Pd, Prc, Sel e ha preso il 57 per cento dei voti. Hanno votato 1.657 fra sindaci e consiglieri comunali su 2.054 aventi diritto al voto (l’80,6 per cento).

Questi i consiglieri eletti, in ordine di votazione, con il corrispettivo quoziente elettorale (in queste elezioni il peso del voto variava a seconda della grandezza del comune dell’elettore). Alla lista ‘Centrosinistra per la città metropolitana, come si è detto, sono andati 14 seggi: Alberto Centinaio (sindaco di Legnano) con 3.480 voti; Eugenio Comincini (sindaco di Cernusco) 3.243; Maria Rosaria Iardino (consigliere comunale a Milano) 3.015; Lamberto Bertolè (consigliere comunale a Milano) 2.954; Pietro Bussolati (consigliere a Melzo) 2.877; Pietro Mezzi (consigliere a Melegnano) 2.822; Rita Parozzi (consigliere a Bresso) 2.642; Romano Pietro (sindaco di Rho) 2.639; Patrizia Quartieri (consigliere a Milano) 2.591; Michela Palestra (sindaco di Arese) 2.413; Arianna Censi (consigliere di Opera) 2.257; Monica Chittò (sindaco di Sesto San Giovanni) 2.215; Pierluigi Arrara (sindaco di Abbiategrasso) 2.199 e Filippo Paolo Barberis (consigliere a Milano) 2.153.

Due gli eletti della Lega Nord: Luca Lepore (consigliere comunale a Milano) 2.343 ed Ettore Fusco (sindaco Opera) 2.254. La lista civica ‘Costituente per la partecipazione – la città dei Comuni’ ha espresso due seggi: Roberto Biscardini (consigliere a Milano) 2.012 e Marco Cappato (consigliere a Milano) 1.723. Infine alla lista ‘Insieme per la città metropolitana’ sono andati sei seggi: Marco Alparone (sindaco si Paderno Dugnano) 4.065; Alberto Villa (consigliere a Pessano con Bornago) 3.408; Armando Vagliati (consigliere a Milano) 2.892; Marco Osnato (consigliere a Milano) 2.799; Giuseppe Russomanno (consigliere a Trezzano sul Naviglio) 2.412 e Luciano Guidi (consigliere a Legnano) 2.164.

I candidati del Sud Ovest Milano (la nostra Grande Città) Simone Negri, Sindaco di Cesano Boscone e Fiorello Cortiana, consigliere Comunale Buccinasco, non sono stati eletti.

L’intervista al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia

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Pubblicato il 30 settembre 2014, in LOMBARDIA, POLITICA LOCALE, VIDEO con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Credo ci siano alcuni elementi sui quali riflettere

    1) La percentuale di votanti è bassa. Due Consiglieri Comunali su 10 hanno avuto altro da fare. Forse non interessava loro che l’organo appena eletto scriverà lo statuto e governerà la Città Metropolitana per i prossimi anni? Oppure hanno capito che si tratta solo di un gruppo di politici che tutela il proprio potere e le proprie clientele, e che non c’era spazio per alcuna novità? La città metropolitana influenzerà pesantemente e decisamente il nostro futuro. La scelta di non far votare i cittadini per privilegiare gli “eletti” si dimostrerà pessima?

    2) I risultati danno una rappresentazione falsa della realtà? Anche qui metto il punto di domanda. Davvero c’è chi ritiene che PD ed alleati rappresentino il 57% degli elettori?. E che (ad esempio) il movimento 5 Stelle in questo momento non rappresenti neppure un elettore? Quando (speriamo presto) gli elettori potranno esprimersi, che probabilità ci sono che questo consesso abbia una qualche sintonia con le scelte dei cittadini?

    3) La assemblea sembra piena di Consiglieri Comunali di Milano. Persone ben oltre la metà del loro percorso amministrativo. Quando nel 2016 i Milanesi sceglieranno il loro nuovo Sindaco, che fine faranno questi eletti? Decadranno in quanto non rappresentano più nessuno, oppure potranno restare al loro posto anche senza nessun suffragio popolare? Non c’è solo il ruolo “politico”, ci sono anche tutte le società amministrate, che forse rappresentano una torta molto interessante da “gestire”.

    Secondo me c’è poco da essere fieri del risultato. Una assemblea Costituente che nasce escludendo una parte importante della società si presta ad essere governata a colpi di maggioranze. Oggi governa il PD, e farà quello che vuole. Al prossimo turno governerà qualcun altro, e stravolgerà le decisioni. Lo statuto come un qualsia documento che si presta ad essere piegato dal potente pro tempore. Come la nostra Costituzione, che i Governanti del giorno cambiano / vorrebbero cambiare a proprio uso e consumo. Quanto mi mancano i “Padri Costituenti”: speriamo che tra gli eletti ce ne possa essere qualcuno…

    In bocca al lupo agli eletti ed a tutti noi

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