ANCORA LA QUESTIONE DEL VERDE A BUCCINASCO

bucci_jungledi Guido Morano

La questione del verde a Buccinasco dopo essere stata il tormentone della primavera e dell’estate sarà probabilmente anche il tormentone d’autunno. Se i partigiani del buon governo di Buccinasco impiegassero il tempo e l’energia che utilizzano per fotografare, misurare e discutere dei tagli dell’erba dei parchi per una miglior causa (anche studiando e documentandosi e presentando proposte e critiche su qualche altro tema amministrativo) forse i cittadini di Buccinasco avrebbero da loro un contributo più utile.

Sul merito non voglio entrare più di tanto. Sono i funzionari del Comune che hanno il diritto e il dovere di esprimere una valutazione oggettiva sullo stato avanzamento lavori. L’impressione è che il lavoro non sia fatto esattamente a regola d’arte, ma mi fermo qui, non sono un giardiniere. La comunicazione politica oggi vive e si alimenta di impressioni e di percezioni, diffuse ad arte, che nel 99% dei casi sono sbagliate: «La risposta è dentro di te. – diceva Corrado Guzzanti – E però è sbagliata».

Sulla questione giudiziaria legata all’appalto (indagine della finanza), tormentone nel tormentone, non riesco proprio a capire come mai i detrattori critici di questa amministrazione non comprendono un fatto semplicissimo: la procedura di istruzione e di aggiudicazione dell’appalto è tutta e soltanto competenza e responsabilità dei funzionari del Comune. Compreso questo semplicissimo fatto, che deriva dalle norme del diritto amministrativo, risulta assai strano (Ignoranza pervicace? Malafede?) che si continui a buttare lì la questione dell’indagine, alludendo a chissà quali malefatte della parte politica dell’amministrazione. Forse vale il detto “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”?

Viene da chiedersi quale ragione sostenga questa dedizione, che pare quasi monomaniacale, al tema del taglio dell’erba. Due credo siano i motivi.

1) È una questione semplice, uno spartito facile da suonare con la grancassa. Altri temi necessitano di impegno e competenze assai maggiori. Qui, invece, con poco si può alzare un gran polverone, anche se, come mostrato sopra, nonostante la facilità del tema, si può lo stesso andare per rane per ignoranza o malafede.

2) Corre voce che tra i perdenti, tra coloro che hanno perso l’appalto, ce ne sia uno in particolare che non si capacita del fatto di aver perso (come mai non intende ragione, mi chiedo, forse qualcuno gli aveva garantito qualcosa?), e perciò corre a destra e manca in cerca di zimbelli, ed evidentemente ne trova, che facciano “percepire” al pubblico il suo mancato affare, l’interesse suo privato, come attacco al sacro valore del “bene comune”. Si tratterebbe, insomma, di far passare per interesse pubblico, quello che in realtà è solo e soltanto lo smacco di un interesse privato.

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Pubblicato il 7 settembre 2014 su AMMINISTRAZIONE COMUNE, LAVORI PUBBLICI, POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 33 commenti.

  1. Perché le fantasie diventano realtà ne momento in cui uno le scrive? Oh bella! Eh, beh, questo spiega molte cose.

    Sulla scuola di musica, come su tutto il resto, la maggioranza ha fatto quello che ha voluto e come l’ha voluto e alle opposizioni non è rimasto che guardare e sollevare obiezioni a cose fatte (anche se, per la verità, non è ancora finita). Spazi di intervento, zero! Se non constatare che spendiamo di più, per quale livello di servizio lo appureremo a breve, e che, magicamente, questa maggiore spesa si è tradotta in un risparmio (cosa sulla quale, a quanto mi risulta, siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale).

    Per il resto, può sembrarti quel che ti pare. Le opinioni sono le più varie.

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  2. Se ” La solita solfa senz’arte ne parte” è solo un’espressione di delusione… Per quanto riguarda le fantasie, è sempre il modo migliore per sviare i ragionamenti, ma in questo caso è difficile visto che le fantasie sono scritte e le lucciole sono in rete.
    Sul fatto che si abbia punti di vista diversi direi che non c’è discussione,sul modello di confronto costruttivo ho cercato di fare un esempio, scuola di musica, ma evidentemente anche su questo abbiamo idee differenti, nessun problema.
    Per il resto mi sembra il solito sfogo di quando non si è nel terreno sicuro, dove la selezione della specie è garantita.
    Saluti.
    Paolo Caimi

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  3. Paolo, nessuna reazione piccata, al massimo delusione per l’inutile e reiterato chiacchiericcio sui massimi sistemi. Per il resto, non si possono smentire le fantasie e non ho tempo da perdere a rincorrere le lucciole.

    La tua visione del confronto è in linea con quella di questa maggioranza: ognuno dice la sua e poi tutti a casa con le proprie convinzioni, senza che si sposti una virgola. La mia è quella di un confronto costruttivo, magari aspro, volto a superare lo stallo. Questo sempre che ci sia un interlocutore in grado di reggere e disposto a un confronto aperto, che, di norma, non c’è!

    Cosa ne sai dell’operato degli Uffici in merito alla questione del verde, di eventuali segnalazioni (se non quelle che noi dell’opposizione, non tu con le tue fantasiose teorie pseudo-filosofiche, abbiamo portato a conoscenza dei cittadini) e di ulteriori iniziative volte a un concreto rispetto degli standard contrattuali? Ti va bene così? Che ci siano i cittadini che si lamentano, gli Amministratori che negano o minimizzano e che tutto vada avanti come se nulla fosse? A me no! Abbiamo punti di vista diversi.

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  4. Direi che per essere generalizzata deve aver colto nel segno, vista la reazione piccata. Ovviamente senza nessuna smentita, perché si sa che tutto è documentabile.
    Per il ” non disturbate il manovratore” la valutazione probabilmente nasce dalla sindrome della lettura “limitata”, altrimenti ci sarebbe accorti che il manovratore è stato tanto disturbato, basta leggere sui vari blog.
    Devo dire che in certi casi sembra che il manovratore venga disturbato non per dare una mano, ma per vedere se si riesce ad andare a sbattere tutti insieme.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    PS a proposito di domande senza risposta ho un elenco davvero lungo che non riguarda solo i manovratori.

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  5. La solita solfa senz’arte ne parte, Paolo. Una predica senza soggetti, generalizzata, così che ognuno ci possa leggere quello che vuole. L’unico concetto sembra chiaro dal tuo commento, senza renderti conto che anche tu pontifichi da dietro una tastiera, è che non bisogna “disturbare il manovratore”. Contento tu, contenti tutti, si fa per dire.

    Le questioni, però, come quelle che ho posto qui (e altrove) restano puntualmente senza risposta (ma ricevono attenzione da tanti anonimi cuor di leone), se non vaghi tentativi di mistificazione, che poi vengono smentiti dai fatti, perché la verità, col tempo, viene a galla.

    L’Ambrosia non c’è, titolava un roboante comunicato stampa del Comune a cui faceva prontamente da cassa di risonanza il vicesindaco sul proprio blog, con Arboit che qui ci spiegava che non c’è vuol dire che c’è (??? sic!), ma non abbastanza, chiamando, senza mai fornire alcun supporto alle proprie affermazioni, a “testimoniare” i tecnici dell’ASL. Bene, stando a Il Giorno, i tecnici dell’ASL affermano che su 14 sopralluoghi in ben 10 casi, a Buccinasco, è stata trovata l’Ambrosia (VEDI). E quindi? Silenzio e riservatezza!

    L’appalto del verde, per usare un eufemismo, non sembra soddisfacente (ai cittadini, sembrano, invece, soddisfatti, a corrente alternata, i “politici” della maggioranza), ma non ci sono novità dagli Uffici in merito a reclami o, men che meno, a sanzioni. Qualcuno informato dei fatti potrebbe ragguagliarci a dovere? In maniera chiara ed esaustiva, senza “silenzi e riservatezza”?

    Sulle indagini, poi, fioriscono come funghi pareri “autorevoli” (???) di gente che non sa nulla e parla per partito preso, in senso letterale e metaforico. Quando gli si chiede sulla base di cosa fanno certe affermazioni … “silenzio e riservatezza”!

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  6. Stefano Parmesani

    Tutto condivisibile Paolo, tranne che sei un rompiballe.

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  7. C’è un altro tema che mi ha colpito negli scambi su questo articolo ( spero non mi censurino perché fuori tema): gli interventi sui blog.
    Premesso che internet come strumento è al livello delle auto con la messa in moto a manovella e i freni a ceppi,importante è riflette sul suo utilizzo.
    L’idea sarebbe che i blog possano servire per scambiarsi idee, per capire come la pensa chi non la pensa come me, per avere l’occasione di leggere più punti di vista diversi, non sembra sia così, servono per avere ragione, per attaccare,spesso in modo anonimo, gli altri che intervengono.
    Sui blog con “padrone” singolo rischi anche la censura non perché scrivi qualcosa di non pubblicabile, ma semplicemente perché sgradito appunto al “padrone” ( ovviamente lo scrivo perché sono polemico). Cosa per altro accettabile, lui è il padrone, ma segnale di non grande attenzione al pensiero degli altri, la democrazia dovrebbe essere questo. Del resto i “padroni” dei blog dichiarano con soddisfazione di non leggere mai i blog degli altri, contenti loro. Con grande sprezzo del pericolo io cerco di dare un’occhiata a tutti.
    Ci sono anche quelli che si ritengono salaci, sagaci e mordaci e considerano questa auto considerazione patente per scrivere in modo corrosivo su tutto e su tutti, cambiando bersagli a seconda del momento. La cosa più interessante è che però si corrodono tantissimo quando qualcuno mette in risalto qualcosa che a loro non fa piacere, allora hanno bisogno dell’esegeta di rincalzo e della solidarietà, in effetti ricordano molto gli intellettuali della sinistra snob, i firmatari di appelli.
    Poi ci sono i timidi, quelli che il cognome gli fa peso, quindi meglio l’anonimato, poi ci pensano i “padroni” dei blog a decidere quali sono anonimi “veri” e quali no, quali quelli degni di fede ( di solito quelli d’accordo con loro) e quelli no ( ovviamente viceversa), Tra l’altro anonimi con alias che spesso appaiono poche volte poi si dissolvono, gli passa la voglia.
    In effetti ci sono anche quelli che quando escono dalla loro area protetta si sorprendono se qualcuno non è particolarmente civile.
    Poi ci sono i rompiballe come me.
    Poi c’è il blog che ora ci ospita che ricorda una vecchia battuta sul PCI: quelli che vengono da lontano, vanno lontano e, spesso, arrivano in ritardo, devo però dire che ( almeno per il momento) non censurano.
    L’impressione è comunque che, fortunatamente, i blog sono interessanti da studiare, al momento non per imparare.
    Saluti.
    Paolo Caimi

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  8. Mi pare che ci siano due aspetti che possiamo considerare acquisiti:
    – la gestione del verde nel 2014 è lungi da poter essere considerata adeguata,
    – è in corso un inchiesta relativa proprio all’affidamento del’appalto per la gestione del verde, inchiesta su cui le informazioni sono, come ovvio, non documentabili, non resta quindi che attenderne gli esiti.
    Quindi torniamo alla situazione che i cittadini di Buccinasco possono vedere in modo immediato, l’idea che mi sono fatto, non so se condivisa dalla maggioranza dei cittadini, è che qualcosa non abbia funzionato. Di fronte ad una simile situazione ammettere l’errore o l’insufficienza è la cosa più seria che si possa fare, fare ammenda nei confronti dei cittadini e assumersi le responsabilità, anche se non totalmente proprie, è segno di grande forza. Sono comportamenti non frequenti nel panorama politico italiano, e neppure tra i dirigenti di aziende pubbliche o private, quindi per questo significativo.
    Nel caso specifico oltre alla responsabilità del ruolo, che si è cercato e accettato con le elezioni, ne vedo anche una più concreta e diretta. C’è una cosa in cui la politica e gli amministratori pubblici dovrebbero assolutamente imparare dalle aziende ( serie): la necessità di definire le priorità e di pianificare in anticipo le soluzioni. In particolare se il percorso presenta rischi evidenti. Questa è la responsabilità politica, altro è la responsabilità oggettiva, su cui forse ci dirà qualcosa l’inchiesta. Per questo non ritengo accettabile quanto fino ad oggi esposto su come è maturata la scelta per l’appalto del verde.
    Che poi ci sia un’opposizione più o meno interessata ai problemi reali o semplicemente ai propri obiettivi di bottega, che sia più facile pontificare dalla tastiera di un pc che risolvere le situazione concrete, fa parte del gioco, è sempre stato così, oggi amplificato, si fa per dire parliamo sempre di numeri incredibilmente piccoli, dalla rete. Ma il problema non è questo è quello che pensano i cittadini, anzi ancora di più è quello che un amministratore dovrebbe porsi come proprio punto di riferimento su cui automisurare la propria adeguatezza al compito.
    Saluti.
    Paolo Caimi

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  9. Ciao David, parto dalla fine, perché evidente l’incomprensione: “lo scambio di opinioni col Consigliere Abroit su questo sito, ne è una palese conferma” era inteso per smentire il professore sulla mia autoreferenzialità e sulla mia indisponibilità al dialogo. Riconosco – ma, insieme a Parmesani, siete delle mosche bianche, prendine atto – che ti sforzi di rispondere nel merito delle questioni e questo ti fa onore e ti ringrazio. Che l’Amministrazione, nel suo complesso, risulti indifferente e infastidita da qualsiasi critica od obiezione di sorta, però, è un dato di fatto.

    Sul resto ribadisco:
    1) Il problema del verde c’è! Chi lo nega, minimizzando, è il tuo Segretario Morano, autore del post, riportato anche, a tua insaputa?, su Buccinasco Informazioni. Lui non ha ancora riposto alle mie obiezioni, tu sì. Ne ho dedotto che parlassi un sua vece.
    Come sai, ci occupiamo anche di altro, molto altro. Proposte? Quando possibile, cioè quando siamo messi in condizione di poterle avanzare perché dovutamente informati per tempo, non manchiamo mai di farle. Che poi Voi non vi degniate di prenderle in considerazione è un’altra storia. Quando, invece, siamo messi di fronte al fatto compiuto, e accade spesso, non ci resta che muovere critiche e obiezioni, ipotizzando, ma resta teoria, soluzioni alternative.

    2) Ti faccio notare che il termine “sei mesi” è stato usato dal professore, io mi sono limitato a riprenderlo per chiedere conto (senza risposta). Resta il fatto che, come dimostrato dalla nostra richiesta di accesso agli atti, gli Uffici hanno, giustamente, mosso diverse obiezioni, ma, alla data della nostra richiesta, non risultavano presi provvedimenti. Sarebbe opportuno, senza polemica, che tu potessi aggiornarci sugli sviluppi.

    3) No David, qui ti ostini ad arrampicarti sugli specchi: il potere di indirizzo è della Giunta e di nessun altro. Gli uffici non hanno potere di veto incondizionato, come la fai apparire. Possono, è vero, sollevare motivate obiezioni che non sono vincolanti, ma possono o meno essere recepite, dopo attenta valutazione, dalla Giunta.
    Non importa a nessuno, ora, quale fosse l’indicazione iniziale! La Giunta, su proposta dell’Assessore Pruiti l’ha scientemente e liberamente modificata. Questo è incontestabile, basta leggere la delibera.
    Nessun cambiamento, dici tu? Eppure la commissione, conseguentemente alla riorganizzazione del personale, è stata modificata in corso d’opera, c’è anche un’interpellanza a riguardo (VEDI)!
    La “politica” non deve entrare nel merito sostituendosi ai tecnici, ma ha il diritto/dovere di vigilare sull’operato! Chiudere gli occhi per non vedere non è una soluzione, a mio avviso!
    Il risultato è un’inchiesta penale!
    Per il resto l’indagine è in corso, io, come cittadino, non ne so nulla e quindi non mi posso esprimere né in un senso né nell’altro (e mi guardo ben dal farlo), ma posso affermare, con cognizione di causa, che escludere o includere chicchessia senza precise informazioni a riguardo è pura millanteria.

    Prendo atto, da quel che dici, che l’Ambrosia, che risulta sia stata trovata i diversi siti sul nostro territorio, non costituisce un pericolo per la salute, ma che ci fosse sembra indiscutibilmente vero; il sopralluogo, che, a quanto riferiscono, è stato fatto con il supporto del Comandante della Polizia Locale, lo ha confermato. Lo neghi?

    PS Mi rallegro per il fatto che la tempestività nella pubblicazione dei commenti è decisamente migliorata.

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  10. Andrea D.
    Portavoce di Morano? Come sta scritto nero su bianco ho detto: esprimo la mia opinione. Morano non ha bisogno di portavoce: è il segretario del PD di Buccinasco.
    Comunque, Andrea, non accetto provocazioni e andiamo al sodo.

    1) Il problema del verde c’è. Ma ce ne sono anche molti altri di molto più seri e importanti. Si può ritenere che il problema del verde sia il più importante, ma io non sono d’accordo, non è vero. È il più importante perché errori ed omissioni in questo caso appaiono, sono visibili, sono percepibili e valutabili chiaramente con la vista e senza troppa applicazione intellettuale: basta guardare. Se questo è il risultato, dice il cittadino, i soldi per il verde sono spesi male. Io sono d’accordo. Diventa però stucchevole ripetere ogni giorno la stessa cosa, a meno che non si abbia l’obiettivo squisitamente politico di venirci poi a dire (e lo si farà, ne sono assolutamente certo): “ecco, cittadini, vedete, senza di noi che abbiamo fatto casino, Buccinasco sarebbe restata una giungla” e così appuntarsi una medaglietta politica sul petto. Ci sta, va bene, l’opposizione deve pur dimostrare ai cittadini di essere capace di fare qualcosa.
    Quindi il problema del verde, c’è, non fare dire a noi che è una bazzecola perché non lo diciamo e non lo pensiamo, perché deturpa e rende poco agibili alcune aree della città, ma per noi resta il fatto che non è il più importante. L’invito è: occupatevi con lo stesso zelo anche di altro e magari facendo delle proposte.

    2) Sì. È così che si deve fare: individuare responsabilità, correggere errori. Ma per piacere non bariamo sui tempi. Sei mesi? L’aggiudicazione è stata fatta dalla Commissione il 27 marzo 2014. L’azienda ha cominciato a lavorare all’inizio di aprile. Se è di sei mesi che si parla, da aprile a oggi scadono a fine settembre. Quindi informarsi prima di parlare. Vogliamo concedere un paio di mesi di rodaggio? Vogliamo concedere che il mese d’agosto non è un mese come tutti gli altri? Vogliamo ragionare con un minimo di buon senso? Vogliamo farci aiutare dai metereologi per scoprire, salvo ritenere che questo sia del tutto ininfluente, quante giornate di pioggia ci sono state in luglio e quante anche in agosto? Se no è inutile parlare.

    3) Indagine. Non so più come dirlo. Lo ridico per l’ennesima volta. Sì, che c’entra il diritto amministrativo perché:
    a) istruttoria e aggiudicazione dell’appalto sono solo e soltanto ESCLUSIVA RESPONSABILITÀ DEI FUNZIONARI
    b) ammesso e non concesso che ci siano responsabilità politiche, queste sono a livello di delibera, cioè della famosa scelta “massimo ribasso”, comparsa magicamente nella seconda delibera ribaltando la prima delibera che esprimeva la scelta della “offerta economicamente più vantaggiosa”. Cosa mai sarà successo per ribaltare tale scelta? Può essere che la Giunta sia diventata improvvisamente impazzita o magari può esserci stata qualche posizione del funzionario proponente a favore della modifica? Certo, la responsabilità finale non può che essere dell’organismo deputato all’approvazione e quindi della Giunta. Mi chiedo però se è proprio vero che l’organismo tecnico, che ha di fatto potere di veto, sia sempre all’altezza del compito affidato.

    Diritto penale e diritto amministrativo si intrecciano ovviamente se le azioni amministrative non sono portate a termine secondo la legge.
    – Chi ha deciso le modalità dell’appalto? (la Giunta!)

    Sì, è vero. Le delibera lo dimostra.
    – Su proposta di chi? (Assessore Pruiti)
    No l’indicazione originaria della Giunta era l’offerta più vantaggiosa.
    – Chi è intervenuto con nomine e cambi nella commissione? (la Giunta)

    No, è falso. Nessun intervento, nessun cambiamento.
    – Chi non c’era e se c’era dormiva mentre i fatti si svolgevano? (la Giunta)
    Battutina polemica fuori luogo, ma anche condita con un pizzico di ignoranza rispetto a quanto sia pericoloso per la politica, e quindi da evitare accuratamente, una ingerenza in ambiti di competenza esclusiva dei funzionari.

    AMBROSIA Sulla quantità e qualità della presenza dell’ambrosia possiamo anche divertirci a spaccare il capello semantico in quattro, ma anche in sedici. Resta comunque evidente che NON c’è alcun pericolo e quindi chi ha gridato “Al lupo, al Lupo” evitando accuratamente, nonostante espressamente invitato, a farsi un giro con i vigili sul territorio per indicare gli ampi spazi dove aveva individuato la malefica erba, è un cialtrone perché avrebbe potuto informarsi prima di dare un allarme che non esiste.

    Concludo dicendo Andrea, suvvia, attenzione, stai facendo di tutto per dare ragione al professore quando scrivi «Amministrazione tetragona a qualsiasi forma di dialogo e imperniata sulla propaganda apodittica fatta di slogan (incontestabili)». Non ti pare di avere calcato un po’ troppo la mano sia nei toni che nel merito? Mantenersi rigorosamente, ma anche umilmente, sul livello del proprio punto di vista significa dire che le risposte sono state lacunose, insoddisfacenti ma non si può proprio dire che le domande restino «puntualmente senza risposta», e che «Lo scambio di opinioni con il Consigliere Arboit su questo sito, ne è un palese conferma.» (giudizio direi ingeneroso, non ti pare?) perché è troppo evidente che non è vero, e quindi così dicendo ci si colloca automaticamente e sicuramente nel gruppo dei “sordi in malafede”.

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  11. Grazie David
    Grazie del tuo impegno
    Rettifico: il giardino è quello tra via Marsala, via Buozzi e via Palermo (non via don Minzoni)
    Oltre agli arbusti già segnalati, ci sono anche due alberi apparentemente morti, che temo possano cadere sui marciapiedi (e sui passanti) in occasione di giornate ventose o di forti acquazzoni.
    Franco

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  12. Sempre lo stesso giochino, chi con un certo stile, in maniera un po’ arzigogolata, chi, col coraggio dell’anonimato, in maniera piatta e cafona, ma la sostanza non cambia: non si affrontano le questioni nel merito, si attacca la persona cercando di chiudere il discorso.
    Dalseno ha preso tot preferenze, Gatti non era candidato, ma è mosso da risentimento umano. Chiunque osi chiedere lumi, viene subito bollato per evitare di affrontare le questioni. Prendo, tristemente, atto. Le domande restano, senza risposta, ma sono lì!

    Dopo lo sfogo di Arboit, però, mi chiedo: ma queste leggi complicate e intricate non sono certo roba dell’ultimo minuto. C’erano (in larga parte) anche due anni fa quando vi siete presentati alle elezioni! Non lo sapevate? Eravate tanto incompetenti e sprovveduti da esserne all’oscuro? Oppure lo sapevate e vi siete candidati ugualmente? A che pro? Per occupare la cadrega? Suvvia, un po’ di ritegno.

    PS Ancora il solito refrain di questa Amministrazione: “non si poteva fare altro”! Ma smettetela una buona volta. Il potere degli Amministratori è così risicato che avete stravolto l’intera organizzazione del Comune! L’avete fatto in piena autonomia, senza rendere conto a nessuno, come pareva e piaceva a voi! E non avreste potere? Dammi retta Arboit, il potere di intervenire (sulla struttura affinché adempia con solerzia), volendo, ci sarebbe eccome. Il fatto che non sappiate dove sbattere la testa o, molto più probabilmente, non vogliate intervenire è tutta un’altra storia.
    Visto che siamo in tema di fare filosofia mi permetto anch’io di dare un suggerimento, come regola generale: per poter disquisire, con cognizione di causa, su un qualsivoglia argomento, uno deve avere almeno un minimo di competenza, possibilmente condita da una solida visione d’insieme e, magari, anche un po’ di esperienza. Se invece è totalmente ignorante in materia, farebbe più bella figura a restare zitto.

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  13. Professore, come già detto sopra pur vedendo i limiti che lei evidenzia, mi sento più orientato a concordare con Franco. Quindi mi faccio e mi farò punto d’onore durante i fine settimana, ogni volta che mi sarà possibile, di rispondere a chi chiede con sufficiente educazione ragione dell’operato dell’attuale amministrazione.
    La situazione del verde non è allo sfacelo ma si può certamente dire che ci sono ampi margini di miglioramento. Per esempio il metodo della triturazione e spargimento dell’erba tagliata funziona nel caso in cui l’erba sia di altezza inferiore a un tot. Quando è più alta si accumula coprendo (e marcendo) il manto erboso. Esteticamente trovo che sia poco decorosa. Mi auguro vivamente, in particolare in quanto cittadino di Buccinasco, che le contestazioni e le dritte che verranno date all’operatore siano tenute in considerazione e rapidamente messe in pratica, anche perché tra i detrattori ci sono evidentemente degli zimbelli, cioè dei critici pro domo loro (cioè di terzi come ci insegna la grammatica).
    Concordo invece sul fatto che molte delle critiche sedicenti competenti manifestino invece gravissime lacune in termini di conoscenza del diritto amministrativo ma anche del buon senso e della corretta gestione delle relazioni tra persone. Su questo sono preziose le sue precisazioni ancorché, mi pare, poco utili per quanto ci è dato di vedere. Ma non è detto che altri, tra quelli che non pretendono di avere competenze e di giudicare tutto e tutti, non stiano umilmente “silenziosamente” ad ascoltare, e quindi le piccole lezioni che ci ha dato non siano, a nostra insaputa, cadute anche su qualche terreno su cui daranno frutto.

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  14. Franco concordo con te sulla necessità di dare il più possibile ragione di quello che si fa. Abbiamo ricevuto dai cittadini un attestato di fiducia e dobbiamo continuamente dimostrare di meritarcela e di lavorare per meritarcela. Anche se l’osservazione del professore è comunque condivisibile: a volte capita di relazionarsi con sordi, non quelli fisiologici ma proprio quelli che non vogliono sentire, e quindi proprio di quelli che “non sentono ragione”.
    Non si può però negare, Franco, che per la politica non è facile governare un Comune viste le lacune, l’intrico e la continua evoluzione del sistema legislativo italiano. Basta prendere una legge e vedere la quantità di rimandi ad altri articoli di leggi che contiene, per capire che già per questo districarsi non è facile, e non è nemmeno difficile trovarsi di fronte a contraddizioni o questioni di difficile interpretazione. La “separazioni dei poteri” determinata dalla 267 tra indirizzo e gestione se da un lato ha parato il colpo delle indebite ingerenze, o coartazioni della politica sui funzionari, d’altro lato ha reso meno efficace un sano potere di controllo e di efficentazione della politica sulla macchina amministrativa. Bisogna esserci dentro per capire, altrimenti è difficile immaginare la situazione da fuori. Il Comune è una grossa azienda, a Buccinasco fattura 30 milioni all’anno, ma non ha un imprenditore vero e proprio che la amministra perché il Sindaco non ha i poteri di un amministratore delegato. E tutti vorrebbero e sognano che fosse e si comportasse invece come una specie di Marchionne.
    Quindi si cerca di fare il possibile, quello che è possibile. Ed è impossibile per un cittadino andare al di là del manifestare un disagio o del sottolineare delle evidenti inadempienze (vedi la questione del verde) perché le soluzioni reali, quelle realmente praticabili sono ben che vada complicate. Solo il politica è in grado di trovare la soluzione ed ha il dovere di farlo.
    La segnalazione di degrado ambientale che fai Franco va indirizzata all’Assessore ai lavori pubblici. Comunque la passerò al Sindaco per vedere se in tempi non giurassici riesce a metterci una pezza.

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  15. Il sedicente masaniello dalseno ci spiega la verità, se uno non ha voglia di stargli dietro o npn capisce cosa vuole, diventa reticente. Ma è lo stesso dalseno che ha preso 9 prefetenze alke comunali o un omonimo?

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  16. Anche il sedicente professore si mostra incapace di sostenere un contraddittorio, ovviamente non per sua inconsistenza, ma per la mia manifesta incapacità di comprendere le sue inappellabili “sentenze”.
    Secondo certa gente il dialogo funziona così: io, (professore) onnisciente ti spiego la verità rivelata, tu, misero cittadino, accettala con cieca fede e sano entusiasmo.
    Grazie per questa lezione di alta politica.

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  17. quante parole, io a voi politici sinceramente vi sopporto pochissimo, capisco anche perché nessuno degli amministratori si degna di risponderle Dalseno, del resto a che servirebbe?

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  18. Tornando al tema del post, ho un quesito sulla gestione del verde.

    Nel parco tra via Marsala, via Buozzi e via don Minzoni, agli angoli della (purtroppo) ex pista da pattinaggio sono cresciuti degli arbusti (spero che la definizione botanica sia corretta, non sono un giardiniere) che a mio parere quest’anno non sono mai stati potati, nè tantomeno estirpati. E’ una situazione voluta?
    Assieme alla demolizione delle panchine fa parte di un progetto di degrado urbanistico?

    Scrivo ai politici che leggono questo blog perché lo segnalino eventualmente ai tecnici comunali, che a loro volta potranno eventualmente verificare se il lavoro compiuto è adeguato al capitolato proposto, o se siano necessari azioni correttive.

    Se la situazione dovesse persistere, non potendo prendermela con i tecnici comunali, valuterò l’opportunità di votare diversamente alle prossime elezioni amministrative.
    Credo che sia giuridicamente legittimo che io possa cambiare idea su chi debba amministrare il mio comune

    Grazie
    Franco Gatti

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  19. Gentile anonimo Professore
    il suo commento invece mi preoccupa.
    Un professore di diritto che restando anonimo si arroga il diritto di decidere chi abbia il diritto di esprimere il proprio pensiero mi sembra una contraddizione in termini.

    A beneficio dei giovani mi rincuora molto il fatto che ora non insegni più..

    Franco Gatti

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  20. Egr. professore, i miei scritti non sono affatto autoreferenziali come sostiene: pongo domande e sollevo questioni che restano puntualmente senza risposta da parte di questa Amministrazione tetragona a qualsiasi forma di dialogo e imperniata sulla propaganda apodittica fatta di slogan (incontestabili). Ovvio che in mancanza di risposte da parte degli interlocutori, mi sforzi di offrire anche il mio punto di vista, che può tranquillamente essere confutato, se solo volessero. Una frettolosa ricerca su google L’ha condotta fuori strada: legga con più attenzione.
    Lo scambio di opinioni con il Consigliere Arboit su questo sito, ne è un palese conferma.

    I suoi studenti, evidentemente, hanno una sensibilità che non mi appartiene: le motivazioni, per quanto mi riguarda, sono del tutto irrilevanti rispetto ai fatti! Lei, a quanto pare, preferisce il preconcetto, il che spiega il Suo giudizio sui miei interventi. Il processo alle intenzioni e la dietrologia li lascio a Lei. Mi lasci dire che giudico un giochino di vecchio stampo e di bassa lega, quello di cercare di mettere in cattiva luce l’interlocutore non potendo muovere contestazioni nel merito. Si sforzi di fare di meglio!

    La correggo: le mie non sono affermazioni gravissime, sono semplici constatazioni. Dalla richiesta di accesso agli atti, presente negli articoli che Le ho linkato (e che probabilmente non si è premurato di leggere), emergono, infatti, alcune contestazioni da parte degli Uffici, ma non vi è traccia di provvedimenti (almeno fino alla data della nostra richiesta). Nessuna offesa, dunque: questo è un fatto! Gravissimo, dice Lei? Come darLe torto.

    Prendo atto che per i sostenitori della maggioranza (come Lei) è lecito avere “amici in Comune” che passano loro notizie, mentre se le notizie arrivano all’opposizione si grida allo scandalo, si presentano denunce, si invoca, addirittura, l’intervento del Prefetto. In ogni caso La correggo: le nostre istanze non vengono soddisfatte immediatamente. Noti, però, che le richieste di accesso agli atti sono presentate, di norma, non da privati cittadini, ma dai nostri Consiglieri che hanno, per legge, un diritto tempestivo alle informazioni! Anche in questi casi, tuttavia, i tempi sono lunghi.

    Non prenda fischi per fiaschi cercando di sviare il discorso: la mia puntualizzazione non è che le fatture siano state pagate nei termini, ma che, in presenza di contestazioni, lo siano state addirittura prima dello scadere dei termini. Per Lei va bene? Prendo atto!

    Vivrà anche a Buccinasco, ma evidentemente è molto distratto, perché, finora (e non solo nella fase iniziale), la gestione del verde è stata manchevole, con gravi ritardi nei tagli, irregolarità varie (come evidenziato dagli Uffici) e in più di un’occasione, comprovata fotograficamente, l’erba è stata tagliata e poi non è stata raccolta. Tutto questo è documentato da uno stillicidio quotidiano di foto! Prendo atto, comunque, che per Lei va bene così.

    Non posso fregiarmi del titolo di professore (di diritto), ma conosco il TUEL e non condivido affatto la Sua posizione: ai politici è preclusa l’attività operativa, ma hanno enormi poteri di indirizzo! Se gli uffici non si attivano hanno gli strumenti per poter intervenire! In caso contrario sarebbero del tutto inutili, non crede?

    Ha letto la delibera che stabiliva l’indirizzo della gara, bene! Ha letto anche tutti i commenti e gli articoli, anche su questo blog, con i quali l’Amministrazione ha cercato di prendere le distanze da quella delibera stravolgendo i fatti? Secondo quanto affermato (e poi parzialmente ritrattato su mia richiesta) sarebbero stati gli uffici che in piena autonomia hanno stravolto quanto deciso dall’Amministrazione! Cosa ne pensa?

    Secondo il Suo giudizio la delibera in questione (VEDI) “è ottima, inattaccabile e condivisibile”. A questo punto sono curioso di sentire il Suo illuminato parere sul punto 2:

    2) di dare atto che parte delle eventuali economie derivanti dal ribasso di gara saranno destinate alle politiche sociali previste per il 2014.

    Tenuto conto della discrezionalità dei politici nell’allocazione delle risorse, Le sembra un indirizzo ottimo, inattaccabile e condivisibile? Che parte delle eventuali economie vanno destinate alle politiche sociali? L’1%? Il 10%? Il 99%? Rispetto a cosa si calcolano tali economie? Alla base d’asta? Al prezzo dell’appalto precedente? Al valore dell’appalto sulla base del rapporto qualità/prezzo? Al prezzo delle banane sul Borsa Merci di Caracas? Mi dica? Ancora sicuro che sia “ottima, inattaccabile e condivisibile”?

    Concordo con Lei, e ne ho discusso proprio qui con Abroit, che il massimo ribasso non significa, o non dovrebbe significare, lavoro scadente, anzi le norme che regolano gli appalti sono studiate appositamente per garantire la qualità del servizio, compreso l’esame delle offerte anomalamente basse! Però, in questo caso, sembra evidente (a noi comuni cittadini, non a Lei e a qualche altro politico locale) che qualcosa non ha funzionato a dovere!

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  21. Gatti, il suo commento mi rincuora, vuol dire che ho scritto il vero. Grazie.

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  22. P.S. Complimenti ad Andrea per la serenità con la quale riesce ad esprimersi.
    Oltre alla competenza, riesce a dialogare con una calma olimpica che gli invidio.
    Franco

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  23. Gentile professore
    Forse ha ragione, la politica come la intende Lei non fa per me.

    Infatti io mi firmo con nome e cognome, Lei, molto più esperto e capace, resta anonimo.

    E mentre io, (secondo lei) ignorante delle norme, penso che i politici a qualche cosa servano, e che dovrebbero almeno dare delle indicazioni agli uffici, Lei invece afferma che non possono / non devono fare nulla, sono completamente inutili.

    Per curiosità, si rilegga l’ultimo punto dell’intervento di David Arboit, con la sua richiesta di maggiori controlli agli uffici comunali.
    Ciò che ha scritto per me vale a maggior ragione per Lui…

    Caro David, rassegnati, ed ascolta il professorone della Cattolica.
    Mica un qualsiasi docente di una Università Pubblica Statale, magari assunto per concorso…, qui il consiglio ci viene da da un ex professore della Cattolica!

    Quindi prendi accuratamente nota;

    Se non capisci che i Politici eletti dal popolo non servono a nulla, appenditi sullo schermo del PC le sue auree parole:

    Lasci stare la politica, non fa per lei (o per te). Cordialmente

    P.S. Nel caso il Professore non mi conoscesse personalmente, e quindi il suo giudizio sulla mia preparazione legale e umana sia originato solo da questo commento, vorrei informarlo di non avere alcun risentimento umano verso gli attuali amministratori,
    Pensa te….due anni fa li ho persino votati!

    Ma si rassegni, se dovessi ritenere che ci siano aspetti migliorabili nella gestione del verde, anche senza essere un ex Professore di diritto della Cattolica o un giardiniere diplomato (anche qui…, meglio alla Cattolica?), mi sentirò autorizzato ad esprimere il mio parere.

    Magari chiedendo (oso…, oso!) che il Sindaco si faccia carico della situazione.

    Cordiali saluti anche agli anonimi
    Franco

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  24. Andrea D., ovvio che lei condivide Gatti, lei non è un cittadino ‘semplice’ ma un noto esponente dell’opposizione che era anche candidato, con poco lusinghieri risultati, contro l’attuale maggioranza alle elezioni del 2002. Avendo l’abitudine di documentarmi ho fatto una semplice ricerca su google in funzione dei sui scritti, da due anni contro qualsiasi cosa fatta dalla maggioranza. Legittimo ma noto che il 99% dei suoi scritti sono autoreferenziali, fa domande e si da la sua risposta.
    Avendo anche qualche ‘amico in comune’ (non un ‘comune amico’) mi risulta che i vostri accessi agli atti sono quotidiani e vengono soddisfatti in pochissimi giorni, mentre io come cittadino devo aspettare almeno un mese se non di più. Le fatture si saldano perché è la legge e i regolamenti che lo impongono. Se ci sono contestazione e sanzioni il comune fa in tempo a recuperare con i futuri sal (stato avanzamento lavoro). Conta assai chi ha fatto la denuncia, non nel merito delle responsabilità, ma nelle motivazioni che sono alla base di un’azione, lo spiegavo nei miei corsi e sono sicuro che i miei studenti (oggi avvocati e giudici) capivano benissimo.
    Quando dice che gli uffici muovono delle contestazioni ‘a vuoto’ dice una cosa gravissima, lei non lo sa e comunque non può permettersi di offendere così il lavoro di funzionari pubblici.

    La parte politica non ha nessuno strumento di controllo sugli atti dei funzionari comunali, questo perché, dopo il ’92 e ‘mani pulite’ , è stata esautorata. Infatti oggi in tutti gli episodi di corruzione è necessario che ci sia il coinvolgimento di funzionari comunali , da solo il sindaco o l’assessore non può farsi corrompere.

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  25. Bel commento, da professore, non c’è che dire! Quali sarebbero i fatti che non sono disposto ad accettare? Le sciocchezze? Si veda la richiesta di chiarimenti da parte di Coalizione Civica (VEDI) e si tenga presente che mentre gli uffici riscontravano delle (presunte?!?) irregolarità (VEDI) muovendo delle contestazioni (a vuoto), nel frattempo, saldavano le fatture addirittura prima dello scadere dei termini!
    Gli Amministratori che fanno? Guardano le stelle? A mio avviso dovrebbero stare col fiato sul collo ai funzionari, controllando che facciano quanto dovuto e, in caso così non fosse, prendendo i dovuti provvedimenti!
    In ogni caso, dopo sei mesi di contestazioni, come dice Lei, la ditta è ancora lì e la situazione è ancora negativa: Le sembra normale? Funziona così? Uno scrive e poi se ne disinteressa? Non vengono presi provvedimenti, non ci sono conseguenze? In tal caso potrebbero anche risparmiarsi la fatica di scrivere, non Le pare?

    Che importa chi ha fatto la denuncia? Quello che conta è se ci sono o meno delle irregolarità! Si è svolto tutto in maniera limpida e cristallina? Tutto secondo le norme? Oppure ci sono stati degli aspetti poco chiari? E, in tal caso, gli Amministratori hanno fatto tutto quanto in loro potere per assicurarsi che le cose filassero nel migliore dei modi o no? Se ne sono disinteressati, anche dopo aver appreso che potevano esserci problemi? O hanno addirittura agevolato, magari senza dolo, ma, a mio avviso, non senza colpa, le irregolarità?
    Che l’appalto, diversamente dal passato, non sia stato impugnato davanti al TAR, ma sia oggetto di un’indagine penale, non mi sembra un gran vanto, non crede?

    Per il resto quoto al 100% l’intervento di Franco Gatti.

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  26. Franco, lei evidentemente ama la polemica e nutre risentimenti umani verso gli amministratori di questo comune, non la seguo sul questo terreno. Per 24 anni ho avuto l’onore di insegnare legge alla cattolica, le consiglio di studiare almeno i fondamentali dei nostri codici, scoprirà che i politici eletti dal popolo, in Italia, non possono e non devono entrare nel merito della gestione amministrativa operativa. Incuriosito mi sono letto la delibera di giunta che da indirizzo alle posizione apicali del comune di fare la gara, le garantisco che è ottima, inattaccabile e condivisibile. Presumo che poi gli uffici abbiano stilato un capitolato di appalto che ha poi determinato la gara. E’ irrilevante per la qualità del servizio il ‘massimo ribasso’, la dita accetta e sottoscrive tutto il capitolato e lo deve rispettare, tranne nei casi forza maggiore. Il controllo spetta esclusivamente ai funzionari del comune che ne rispondono.
    Casualmente ho anche la fortuna di vivere a Buccinasco, forse sarò distratto e poco sensibile ma tutto questo sfacelo non lo vedo, tranne nella fase iniziale della primavera, quando presumo che la nuova società ha dovuto cominciare e prendere confidenza con il territorio. Lasci stare la politica, non fa per lei. Cordialmente

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  27. Mi scusi professore
    non sono d’accordo con lei
    Come Cittadino, direi come qualunque Cittadino, ho il diritto di criticare un lavoro fatto (anche) con i MIEI soldi se mi sembra mal fatto.
    Visto che io Cittadino ho eletto il Sindaco, è prima di tutto a Lui che devo esporre le mie rimostranze.

    E’ il Sindaco, con la Giunta, che ha deciso come doveva essere condotto l’appalto (al massimo ribasso?), e Lui (con la Giunta ed il Segretario Comunale, a sua volta scelta da Lui) che ha deciso le posizioni funzionali, è Lui (con la Giunta ed in primis con l’assessore competente) che deve rispondere ai cittadini se il lavoro è fatto male.

    E’ Lui, con la Giunta ed il Consiglio Comunale) ad avere approvato le aliquote TASI (servizi indivisibili…, o come dice qualcuno servizi invisibili…!.

    Altrimenti se non conta nulla, che ci sta a fare?

    Caro professore, non vorrei che lei mischiasse le responsabilità civili e penali, che sarà la magistratura a verificare, e che sono personali, con le responsabilità politiche.

    Il Sindaco, l’assessore competente, il resto della Giunta che cosa sono lì a fare?
    Possono solo dire non potevamo fare altro, e scaricare la responsabilità sui tecnici comunali?

    Perché se è così, la prossima volta che tenteranno di prendersi il merito di qualche cosa fatta bene, potremmo anche ricordare loro che sono inutili, e che i meriti ed i demeriti sono solo dei tecnici.
    Assolutamente inutile che si vantino, assolutamente inutile che chiedano ancora il nostro voto, tanto non contano nulla!

    E magari si arrivi come negli USA, alla elezione diretta da parte dei cittadini degli sceriffi e dei responsabili dell’Ufficio tecnico.
    Tecnici che siano responsabili penalmente, civilmente ed anche politicamente delle loro azioni.

    Suvvia, come non rendersi conto della situazione?
    Come fare a dire che tutto va bene e che i cittadini non tecnici non hanno diritto a lamentarsi?
    Lasci almeno il diritto al mugugno, o meglio alla possibilità di creare una diversa e più competente classe dirigente!

    Se il segretario del PD dice che tutto va bene, e che i cittadini dovrebbero occuparsi d’altro, e NON CRITICARE, probabilmente è influenzato da un modo di ragionare che lo fa ritenere che “chi governa ha sempre ragione”.
    Per fortuna è poi smentito dal Capogruppo del PD che ammette invece che qualcosa non sta funzionando.

    Se come dice il professore, che deve essere bene informato, negli ultimi sei mesi ci sono state contestazioni, sanzioni e penali, ma la situazione è quella che vediamo per strada…, forse occorre fare qualche cosa.
    Oppure affermare, come fa il Segretario del PD di Buccinasco, che i cittadini dovrebbero occuparsi d’altro.
    Io sono per fare qualche cosa, per migliorare il Paese dove vivo, e non stare davanti alla TV a vedere Renzi…, in attesa che la situazione del Verde (e dell’Italia) migliori

    Cordiali saluti
    Franco

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  28. senza polemica, una domanda ai signori del Pd, ma perchè rispondete a chi non ha nessuna intenzione di dialogare e accettare i fatti? Lo chiedo con umiltà, che senso ha? I funzionari comunali stanno controllando e contestando da 6 mesi, sta a loro e non ai voi politici erogare sanzioni o penali, salvo poi finire in tribunale per citazione della ditta che ha l’appalto. E’ vero o non è vero che la denuncia penale è stata fatta da un concorrente che ha perso la gara?

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  29. Una riposta di Arboit, che evidentemente oltre a essere capogruppo del PD in Consiglio è anche portavoce e alter ego del Sig. Morano, che lascia qualche perplessità:
    1) Le invettive della maggioranza volte a minimizzare i fatti e a gettare spregio sulle opposizioni e sui cittadini che si lamentano – giustamente e in maniera pertinente e documentata – della pessima gestione del verde, sono chiare, numerose e reiterate. Frasi del tipo “se il problema a Buccinasco è il verde allora siamo proprio messi bene” oppure quelle sopra riportate che invitano a dedicare il tempo a “miglior causa” indicano, a mio avviso, che la maggioranza e l’Amministrazione considerano il verde una bazzecola di poco conto e il risultato è sotto gli occhi di tutti!!! In caso contrario ci sono segni di una certa schizofrenia.

    2) L’appalto, è chiaro, non funziona: che fare? Intanto capire il motivo per il quale non funziona! Senza scuse ridicole, di vostri “autorevoli” (???) esponenti, per cui la colpa è della pioggia, degli sciacalli, delle opposizioni o addirittura di complotti dei poteri forti! Se necessario risolvere il contratto con effetto immediato e chiedere i danni! Individuare i responsabili interni di eventuali errori, se ce ne sono stati (e sembra evidente che sia così), e prendere gli opportuni provvedimenti affinché non si ripetano in futuro. Non si tratta, sia ben chiaro, di un doppione dell’inchiesta penale, ma di provvedimenti funzionali e organizzativi. Ora è già tardi! Inutile annunciare inflessibilità con sei mesi di ritardo! Non fate la voce grossa per niente: prima prendete i provvedimenti e poi, al limite, ce li raccontate. Sarebbero tardivi, ma almeno sarebbero un segnale! Ad oggi tutto quello che si è visto sono proclami per cui va tutto bene, c’è stato qualche intoppo per colpa della pioggia, ma ora è tutto risolto e le opposizioni e i poteri forti si inventano “baggianate” solo per mettere a disagio l’Amministrazione (che secondo voi è inappuntabile! Perché se le cose vanno male la colpa è di qualcun altro, mentre se vanno bene, ovviamente, è merito vostro).

    3) C’è un’indagine relativa all’appalto del verde, non si sa bene, o meglio noi cittadini non sappiamo, su chi e per cosa! Ripeto, con questi elementi (cioè praticamente nessuno) in mano non è possibile fare affermazioni in un senso o nell’altro! Se ci si sbilancia è perché si hanno informazioni più precise oppure solo per dar fiato alle trombe. Qui il diritto amministrativo non c’entra! E’ una questione penale. Però:

    – Chi ha deciso le modalità dell’appalto? (la Giunta!)
    – Su proposta di chi? (Assessore Pruiti)
    – Chi è intervenuto con nomine e cambi nella commissione? (la Giunta)
    – Chi non c’era e se c’era dormiva mentre i fatti si svolgevano? (la Giunta)

    Dire che la politica in tutto questo non c’entra nulla sembra una colossale sciocchezza, indipendentemente dal fatto che possano esserci o meno conseguenze penali per i “politici”. Che sull’appalto ci fossero aspetti che avrebbero meritato approfondimenti è stato gridato chiaro e forte a tempo debito: nella migliore delle ipotesi avete preferito ignorare, sorvolare, non guardare per non vedere! Poi raccontate pure che “ve l’hanno fatta sotto il naso, ma non vi siete accorti di nulla e comunque … non si poteva fare altro!” Resta una magra figura.

    PS David, visto che da un punto di vista semantico e lessicale non sei per nulla uno sprovveduto, la frase “a Buccinasco l’ambrosia non c’è” è un falso patente. Al limite, stando alla tua spiegazione si poteva usare “non c’è pericolo per la salute”, “non costituisce un pericolo”, “non è un problema” e via dicendo, ma l’affermazione, così com’è, è semplicemente FALSA! Che poi tu ti avventuri in un’allegra arrampicata sugli specchi insaponati sostenendo che è vera se la si legge in un certo modo (cioè negandola), può far tenerezza, ma non cambia la realtà dei fatti: a Buccinasco l’Ambrosia c’era e se non è diventata un pericolo per la salute è anche, in particolare in questo frangente, grazie all’attivismo e alla solerzia dei cittadini!

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  30. Aggiungo il mio punto di vista a quanto scritto da Morano.

    AMBROSIA
    Fatevene tutti una ragione: a Buccinasco l’ambrosia non c’è. Questa affermazione non è mia, del Sindaco, dell’odiato Vicesindaco, dell’ufficio stampa del Comune, o magari fatta per dare aria ai denti. A fronte dell’allarmismo demagogico e propagandistico di una parte della solita opposizione chiacchierona, gli uffici del Comune (quelli seri) hanno fatto verifiche chiedendo un parere a specialisti professionali: la Asl che fa il monitoraggio con un osservatorio sul tema degli agenti allergizzanti; l’ambrosia a Buccinasco non c’è è stata la LORO risposta, non quella dei politici, cioè di quelli che mentono sempre e comunque e a prescindere. Quindi relata refero. Quindi chi fa casino sull’ambrosia sta facendo demagogia e propaganda. Preciso inoltre, per chi ama la polemica e il contraddittorio ad ogni costo, che l’espressione italiana “l’ambrosia non c’è” significa “l’ambrosia c’è ma in proporzioni irrilevanti, stando ai parametri di dannosità stabiliti da criteri scientifici”. È stata quindi fatta una breve inchiesta che anche i chiacchieroni della opposizione avrebbero potuto fare in modo da documentare le loro affermazioni che a questo punto risultano evidentemente false e tendenziose.

    QUESTIONE DEL VERDE
    Qui però bisogna saper leggere. Morano non scrive in nessun modo che la questione del verde è questione irrilevante. Sostiene semplicemente che la polemica su questa questione ha assunto dimensioni monomaniacali, è diventata un tormentone. Parla della polemica, dei toni e della disinformazione sistematica che alcune della parti in causa (non è solo una metafora), praticano, e di chi si fa zimbello delle parti in causa volente o nolente.
    È verissimo e concordo con il fatto che l’appalto del verde è uno dei più importanti sia per la sua cubatura economica sia perché è il pilastro del decoro urbano e un verde malcurato deturpa la città. Ed è verissimo che il buon governo di un’amministrazione si misura anche da come è capace di gestire la cura del verde. Vista anche la foto che la redazione del sito ha messo in testa a questo articolo io personalmente interpreto la frase di Morano «L’impressione è che il lavoro non sia fatto esattamente a regola d’arte, ma mi fermo qui, non sono un giardiniere» come ironia nemmeno troppo velata riguardo al lavoro di cura del verde.
    Né il Sindaco, né l’odiato Vicesindaco hanno mai detto che va tutto bene: sarebbe negare l’evidenza.
    Il mio giudizio è il seguente: il verde è curato male.
    Il negare l’evidenza, invece, è uno sport a cui è dedita molto più l’opposizione della maggioranza, cosa che si nota in modo particolarissimo quando si entra nel merito della questione giudiziaria sul verde. Non è che Morano abbia informatori in incognito da qualche parte che gli comunicano oggetto e procedure dell’indagine. È che Morano è stato amministratore pubblico e conosce il diritto amministrativo. Sa quindi, e lo dice molto chiaro, che «la procedura di istruzione e di aggiudicazione dell’appalto è tutta e soltanto competenza e responsabilità dei funzionari del Comune». Questa è la legge, e negare questo significa negare l’evidenza. Ma c’è chi ancora vuole negarla l’evidenza, intorbidando le acque, facendo disinformazione, dicendo che sì, va bene, la legge sarà anche così, ma il fatto è che è «l’agire complessivo della amministrazione (che non staremo a ripetere) ha generato una inchiesta penale» e così dicendo ancora una volta punta il dito sulla politica. Se non è negare l’evidenza questo, ditemi voi che cosa lo è. E non finisce qui: colmo dei colmi c’è chi interviene a sostegno della tesi che in fin dei conti la colpa è comunque e a prescindere dei politici, magari essendo pure parte in causa. Pazzesco!!! Incredibile: «horribile visu erat spectaculum».

    IL VERDE: CHE FARE?
    Sì, va bene, o meglio non va bene per niente dice il saggio Caimi.
    Saggezza suggerisce che tutto questo ha il sapore della polemica di bottega dove ognuno tira l’acqua al suo mulino. Per il cittadino non c’è cosa peggiore delle beghe tra partiti, o tra sedicenti rappresentanti della società civile nella maschere di liste civiche, non-partiti e partiti. Appena il cittadino sente solo da lontano il maleodorante fetore di queste beghe rifugge fuggendo a gambe levate e manda tutto e tutti al diavolo, ritirandosi a vita esclusivamente e rigorosamente privata.
    Saggezza suggerisce di badare al sodo, di guardare avanti e di rimediare al danno. A guardare indietro ci penseranno intanto la magistratura con il giudizio penale e poi l’elettore con l’ordalia, il giudizio di Dio elettorale.
    Quindi il punto vero è che fare qui, ora, adesso, subito. C’è da fare quello che in Italia si fa poco o niente. Controllare tutto con scrupolo e puntiglio, un controllo quotidiano e possibilmente asfissiante. C’è da esigere con tutti i mezzi previsti dalla legge che il lavoro di cura del verde sia fatto a regola d’arte. Su questo occorre introdurre particolare uno stile nuovo: quella inflessibilità di tipo nordico (germano-francese) che tanto contrasta con la bonaria accondiscendenza dalla italianità. Controllare, sollecitare, ingiungere e se necessario punire severamente e senza pietà. Subito, adesso, oggi stesso.

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  31. “Promissio boni viri est obligatio” (Seneca).
    Ogni promessa è debito.

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  32. Direi che si tratta di un articolo esempio del modo più sbagliato di intendere la comunicazione politica all’epoca di internet. Tutto concentrato sul tema di cosa dicono gli altri ( quanti ve lo chiedete?) e perché sono così cattivi, non ti puoi scegliere il nemico, ti capita più intelligente o meno. Alla fine come raccontano nei fantasy c’è un “giudizio per combattimento” : elezioni.
    Invece il tema fondamentale: l’insoddisfazione dei cittadini di fronte alla non cura del verde è considerato fatto minore: “L’impressione è che il lavoro non sia fatto esattamente a regola d’arte, ma mi fermo qui, non sono un giardiniere. “. Ai cittadini poco interessa se la causa di ciò è la decisione di un funzionario o altro, sarà una cosa su cui ragioneranno e naturalmente si chiederanno se è possibile intervenire nei confronti di chi ha preso decisioni così sbagliate. Oggi sono solo insoddisfatti e, forse, avrebbero piacere nel sapere se qualcosa si può ancora fare o no. Su questo dovreste concentrarvi.
    Saluti.
    Paolo Caimi

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  33. Concordo con la prima parte dell’analisi: la questione del verde è un argomento semplice e facilmente verificabile dai cittadini che possono toccare quotidianamente con mano il “disastro” di questa Amministrazione che non può far valere il proprio strapotere mediatico, dal momento che controlla il sito del comune, infarcito di comunicati mistificatori, controlla Buccinasco Informazioni, che arriva, con le sue storielle, a tutte le famiglie di Bucicnasco, gode di una corsia privilegiata con buona parte dei media locali. In questo caso tutte le loro “storielle”, compresi i titoli falsi del tipo “A Bucicnasco l’Ambrosia non c’è” quando è vero esattamente il contrario, non possono far presa sulla cittadinanza.
    Si tratta di un tema minore? Non proprio! E’ uno degli appalti più importanti e costosi del Comune e il fatto che sia così mal gestito è un indice, a mio avviso, rilevante del livello di attenzione e di competenza di questa Amministrazione!

    Non è affatto vero che sul resto ci sia disimpegno: l’impegno delle opposizioni è costante e riguarda tutta l’attività amministrativa, solo che negli altri settori l’Amministrazione, col suo strapotere mediatico, ha gioco facile, per ora, nella gestione dei rapporti col pubblico. In questo caso l’Amministrazione non può mistificare! Ci prova, ma non ci riesce.

    Meno interessante e condivisibile la seconda parte che cerca di far passare il tutto come un questione privata, se non che l’affermazione “forse qualcuno gli aveva promesso qualcosa?” meriterebbe seri approfondimenti! Chi gli aveva fatto quella promessa? Cosa gli aveva promesso? Come pensava di poter mantenere fede alla promessa? Argomenti degni di approfondimento, a mio avviso, da parte della magistratura! Se ha notizie in proposito, il Sig. Morano farebbe bene a presentare un esposto in procura!

    Prendo atto, infine, che mentre a noi cittadini si continua a ripetere che nessuno sa nulla sull’indagine in corso, che c’è il riserbo, che c’è il segreto istruttorio, il Sig. Morano può affermare, con cognizione di causa presumo (sulla base di cosa non è dato sapere), che l’indagine è rivolta esclusivamente ai funzionari e non altro! Sicuro? Cosa sa Lei, che noi non sappiamo? Ci informi, ci dica: le indagini sono concluse? Ha un canale privilegiato con la magistratura? Gode di informazioni riservate non note al pubblico? O parla (in malafede?) solo per confondere le acque? Per quanto mi riguarda, se c’è un’indagine è perché sono state violate (si presume) le norme del diritto amministrativo sulla materia e la violazione può essere di qualsiasi tipo, o no?

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