Renzi al M5s: “Felici di poterci confrontare. Le regole si scrivono insieme”

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“Servono idee chiare sul tema” della legge elettorale, dice Matteo Renzi ai rappresentanti del Movimento 5 stelle, durante il confronto svoltosi alla Camera. “Il M5s è disponibile o meno a studiare un correttivo che consenta a chi vince di governare? Noi riteniamo che il democratellum non garantisca questo. Ci sta bene ragionare sul merito, ma non saremo mai d’accordo se non abbiamo la possibilità che chi arriva prima, al primo o secondo turno, vinca”.

Ed ancora: “Chiediamo per rispetto ai cittadini mai più inciuci né grandi intese. Se ci si deve mettere insieme bisogna dirlo prima”. Altra domanda posta da Renzi ai Cinque stelle: “Siamo dell’idea di rimpicciolire i collegi, ci state?”. Inoltre: “Siete d’accordo sulla nostra proposta di affidare alla Corte costituzionale prima il giudizio sulla legge elettorale?”. Ed infine: “Siete disponibili a ragionare di riforme costituzionali?”.
Questi i cinque punti che il Presidente del Consiglio ha sottoposto alla delegazione del M5s nel corso dell’incontro alla Camera.
“Siamo molto felici di poterci confrontare e ragionare insieme, perché le regole si scrivono insieme. Se c’è modo di confrontarci sulla legge elettorale, ne siamo felici. Se ricordate- dice Renzi ai M5s- questo è stato per noi un proposito fin dal primo giorno. Il 15 dicembre a Milano abbiamo lanciato la proposta con l’hashtag ‘sorpresina’. La reazione di allora fu un altro hashtag, con cui Beppe Grillo liquidò la nostra proposta. Era un hashtag che non vi dico, perché l’orario non lo consente. Se ora, dopo aver perso sei mesi, ci si può confrontare, siamo molto felici”.

“La Toninelli-bis è secondo noi molto interessante per tanti aspetti, ma gravemente deficitaria sotto il profilo della governabilità. Noi pensiamo che la sera delle elezioni si debba sapere chi ha vinto ed eventualmente siamo pronti ad introdurre il ballottaggio, che dà garanzie totali. Il sistema dei sindaci… Nei comuni si accede al ballottaggio se non si raggiunge il 50%, nell’Italicum la soglia per il premio di maggioranza è al momento il 37%. Siete disponibili a prendere in considerazione l’ipotesi di introdurre un elemento di ballottaggio nella legge elettorale? Vi abbiamo preso sul serio e abbiamo studiato la legge, abbiamo fatto una simulazione sui risultati delle europee e con il vostro sistema nemmeno un partito che ha preso il 40% come il Pd ora avrebbe la garanzia di governare”.

“Voi, inoltre, date al partito politico la possibilità di allearsi con chi vuole il giorno dopo. Mentre il nostro sistema costringe a dire prima con chi ci si allea, con il vostro sistema si attribuisce al gruppo il potere di decidere gli alleati”. Così Matteo Renzi sottolinea il secondo difetto che a suo avviso ha la proposta del M5s. “Voi dite che il Democratellum consente al cittadino di scegliere, ma date a un partito politico il diritto di allearsi con chi crede il giorno dopo le elezioni. Il vostro 21,2% porterebbe al 24,5 dei seggi, poi sono i capigruppo 5 stelle che decidono se allearsi con la Lega, Pd o Forza Italia. Cioè avete un risultato elettorale che vi spendete nel gioco parlamentare”.

Il sistema previsto dal democratellum, con la cancellazione di un nome di un candidato dalla lista, “che esiste solo in Svizzera, è un meccanismo che ricorda più la nomination del Grande fratello che l’elezione con la preferenza. Questo pone dei problemi in più, perché si corre il rischio di far controllare il voto molto meglio che attraverso la preferenza”, ha spiegato il segretario del Pd sottolineando che “questo sistema ha l’evidente possibilità di essere oggetto di voto di scambio come se non più del voto di preferenza”.

“Vi chiediamo di introdurre un meccanismo ‘mai più inciuci e mai più larghe intese’: se ci dobbiamo mettere insieme lo diciamo prima, mentre con il Toninellum ci possiamo mettere insieme dopo. Se ci si deve mettere insieme bisogna dirlo prima. Dirlo prima è un fatto di etica”.

“Siete anche disponibili a ragionare anche di riforme costituzionali? Siamo alla vigilia di decisioni sul Senato, il titolo V e il Cnel. Siete disposti a parlarne?”.

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Pubblicato il 25 giugno 2014, in POLITICA NAZIONALE con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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