GIOVEDI’ 29 MAGGIO – TESTAMENTO BIOLOGICO: E’ UN DIRITTO DECIDERE DEL PROPRIO FINE VITA ?

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Perché parlare di testamento biologico, perché affrontare un tema così delicato, spinoso e dirimente, come questo in una fase nella quale l’attenzione dei cittadini è comprensibilmente rivolta ai temi economici, alla crisi che stringe il Paese , alle elezioni europee e ai tanti annessi e connessi?  Noi pensiamo che anche in momenti così difficili non vada persa la “ragione” cioè la necessità di riflettere, discutere, meglio se collettivamente, su temi spesso trascurati , se non oscurati non solo dai media, ma spesso anche dalla nostra coscienza, dalle nostre paure.  Si può ritagliare, in un mondo comunicativo fatto di irrazionalità, di rabbia e di insulti, che tentano di travolgerci, uno spazio di serena riflessione su un tema che riguarda tutti, a prescindere dalle idee politiche  dal sesso, dal censo, dalla storia personale?

La morte, più elegantemente “il fine vita”, ovviamente è la fase terminale di una esistenza, forse la più importante, e quindi è importante che ognuno possa decidere con responsabilità e piena coscienza come arrivarci, che fare del proprio corpo prima e dopo l’ultimo istante.

 

Per discuterne, abbiamo invitato persone che, a diverso titolo e con diversa responsabilità, hanno affrontato e affrontano in alcuni casi quotidianamente questo tema. Le loro storie e le riflessioni che essi ne traggono sono certamente diverse ma tutte possono concorrere a rendere le nostre idee più chiare, a rasserenare il nostro futuro in vista di scelte e di percorsi di vita forse difficili. Come circolo del PD di Buccinasco vogliamo dare il nostro piccolo contributo, non solo alla riflessione dei cittadini, ma anche alle scelte che questa amministrazione può fare. Come spiegherà l’ex sindaco di Osnago, qualcosa si può fare anche in assenza di una legislazione nazionale chiara, per aiutare quei cittadini che vogliono certezze sul loro “ fine vita” e che ritengono che questo sia, al pari di altri, un diritto che vada garantito dalla Stato e dalle sue amministrazioni.

 

Abbiamo invitato Beppino Englaro perché la sua drammatica esperienza, che pur ha diviso il paese, può aiutare tutti a riflettere senza schemi ideologici o religiosi. Nessuno può ignorare che storie cosi difficili e drammatiche silenziosamente si ripetono nelle famiglie, negli ospedali. Abbiamo invitato don Roberto perché un sacerdote che sta quotidianamente fra le persone , che ne condivide dolori e tormenti, può aiutarci a comprendere la difficoltà di certe scelte, e la forza di una fede che aiuta.

 

Abbiamo invitato Diana De Marchi perché vorremmo che la politica rompesse gli indugi, uscisse dal confronto ideologico e strumentale, per dare risposte chiare a cittadini che reclamano non solo sicurezza economica e prospettive più certe, ma che vorrebbero essere riconosciuti a pieno titolo “cittadini” in grado liberamente di decidere della propria vita e della propria morte.

 

Per questo ci auguriamo che molti cittadini il 29 maggio, ore 21 siano a Robbiolo con noi e con i nostri ospiti. Qui sotto il volantino dell’iniziativa

 

testamento biologico

Pubblicato il 27 Mag 2014, in Uncategorized con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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