IL VERDE… E IL ROSSORE

Sindaco Buccinasco[di Giambattista Maiorano]
Fonte: http://maioranosindaco.wordpress.com
È normale che la gente non si faccia troppe domande circa i possibili intralci che non permettono di essere tempestivi negli interventi. È normale il fatto che ogni responsabilità sia fatta ricadere sull’Amministrazione, in primis sul Sindaco. È così per le buche sulle strade. È così, in questo particolare momento, per la gestione del verde pubblico.

Ogni giorno rispondo alle lamentele dei cittadini. Il più delle volte sono in forma diretta assolutamente rispettosa. Qualche volta, invece, sono rivolte in modo indiretto e rozzo, a volte con arroganza e presunzione (per i superficiali che ignorano la concretezza di certe questioni tutto è sempre facilmente risolvibile), a volte con l’asprezza di chi essendo avversario politico cerca la polemica sterile per farsi propaganda.

A quelli che semplicemente ed educatamente mi chiedono conto dell’operato della mia Amministrazione, dico le cose come le vedo, non uso filtri di segreterie per essere più o meno diplomatico e nascondere i fatti. In questi casi il ritorno che ricevo è di solito il grazie per avere evaso la richiesta di chiarimento e un caldo invito a muovermi, fare qualcosa, migliorare la situazione.

Torniamo al verde. Non sono per niente soddisfatto della situazione e vivo lo stesso disagio che vivono tutti i cittadini. Mi basta uscire da casa con le mie nipoti per andare a giocare al parco e mi rendo conto della situazione. Vedere ancora zone della città con erba alta un metro e oltre mi fa arrabbiare. Non solo. Confesso che in più di una giornata ho evitato di accompagnare le mie nipoti a scuola attraversando il parco Robbiolo per non incappare nell’usuale: “ma allora, Sindaco!”

Raccontare che c’è stata la gara d’appalto, che i tempi impiegati sono stati più lunghi di quanto ci si possa immaginare, che in ogni caso l’impresa che si è aggiudicata la gara ha iniziato con qualche giorno di anticipo rispetto a quando avrebbe dovuto, che sono al lavoro tre, quattro squadre al giorno, che si è lavorato e si sta lavorando intensamente definendo delle priorità, che la pioggia ha in più circostanze impedito la continuità imponendo ulteriori ritardi, conta veramente molto poco. Invitare le persone a girare la città e non semplicemente a guardare se sotto la propria finestra l’erba sia stata tagliata, è impresa disperata. Far presente che il nostro patrimonio di verde è veramente tanto e che si è fatto e si sta facendo tutto il possibile è inutile.

Comprendo i rimbrotti e giustifico le richieste perché comunque dettate dal desiderio di una città, la propria città, più vivibile, possibilmente sempre migliore e comunque almeno normale. Mi sta bene anche l’essere additato quale responsabile massimo, al di là di ogni ragionevole colpa nell’esercizio delle mie funzioni, per scelte di gestione che sono (per legge) compito della burocrazia comunale e non dei politici.

Ciò che invece respingo sono impropri paragoni con il passato. Sollevo qualche obiezione a chi fa impropri paragoni con la passata stagione. Perché ci si dimentica che quello che si presenta oggi è lo stesso panorama che si poteva osservare a metà giugno del 2013? Era colpa del Sindaco, degli uffici o dell’operatore cui era affidato il servizio? O non piuttosto di una situazione meteorologica che impediva di lavorare?

Oggi, 2 maggio 2014, guardo fuori dalla finestra del mio ufficio: a Buccinasco piove.

Non si può uscire a tagliare l’erba. Che dire? Maledizione!!! Un’altro giorno di ritardo!

 

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Pubblicato il 2 maggio 2014, in LAVORI PUBBLICI, POLITICA LOCALE con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 28 commenti.

  1. Caro Sindaco, non sono iscritto a facebook e quindi ho preferito scrivere questa nota sul blog del tuo partito, spero ti giunga comunque .
    Sono cosciente che gestire una struttura pubblica è complesso, è facile solo da dietro un PC, ancora di più in questa fase, ma ritengo che il minimo che si possa chiedere a chi si candida a gestire una macchina così complessa, sia di avere delle risposte sufficientemente certe per i problemi che sono evidenti a tutti. Non faccio parte della schiera di quelli che attaccano le amministrazioni per ogni calamità naturale ( tra l’altro mi accorgo che anche gli altri Paesi subiscono danni dalle calamità), ma che in un Comune come Buccinasco si finisca per arrivare impreparati sul tema della cura ( chiamiamola così ) del verde è inaccettabile. E non valgono le scuse su lacci e laccioli, si sapeva da tempo che c’erano, si sapeva da tempo che questo era un tema delicatissimo, quindi o si era preparati o meglio lasciar perdere.
    Io giro parecchio in bici per Buccinasco e dintorni, sono un sostenitore dell’attività di riforestazione naturale, ma devo dire che, a mio parere, il lavoro sul verde è stato svolto in ritardo e male, con una qualità lontana da standard accettabili e non ho percepito la messa in campo di un piano B, che garantisse almeno di tamponare la situazione. Ti avevo anche scritto proponendo di pubblicare un banale excel con il calendario delle attività, per consentire ad ogni cittadino di verificare gli avanzamenti, ma non ho ricevuto risposta e non ho visto niente.
    Come sai non ho sostenuto la tua candidatura , ma non sono tra quelli che gridano al lupo al lupo, con relative congetture, ad ogni piè sospinto, finendo per essere incredibili, per questo sono maggiormente dispiaciuto.

    Saluti.

    Paolo Caimi

  2. Non posso darti torto, Paolo. Certo un foglio excel con date ed interventi da eseguire sarebbe un ottimo strumento di controllo e di verifica della corrispondenza tra quanto si enuncia e quanto viene realmente eseguito.
    Circa la gestione del verde, la penso come molti cittadini: non sono soddisfatto. Forse iniziamo ora ad avviarci verso un regime di normalità.
    C’è stato il nuovo appalto. E’ cambiato l’operatore. La stagione, come tu stesso hai potuto verificare sul tuo balcone, è stata decisamente precoce: già a fine marzo rispetto al giugno dello scorso anno, con anticipo comunque rispetto al termine delle operazioni di gara. Devo per altro dirti che l’operatore ha addirittura iniziato qualche giorno prima della formalizzazione di tutti i documenti.

    Ha lavorato anche nelle giornate di sabato, ma dimenticavo, almeno io che ero desideroso di fare bene ed in fretta, che aprile proponeva ben tre occasioni che avrebbero inevitabilmente ritardato le operazioni: Pasqua ed i ponti del 25 e del I° maggio.

    Inoltre gli uffici si sono fidati troppo dell’autonoma organizzazione dell’impresa nell’effettuare gli interventi. Un errore, tranquillamente un errore, tanto che ho disposto che, a fare l’agenda DEVE essere l’ufficio ecologia che meglio di altri conosce il territorio e le sue esigenze con la definizione delle priorità: zona urbana con scuole e parchi e rotonde, zone periurbane.

    Abbiamo comunque fatto richiami e non escludo ovviamente che, qualora non si corrisponda a quanto definito nel capitolato, si passi a sanzionare l’impresa. D’altronde gli accordi si fanno in due ed entrambi siamo impegnati al rispetto delle clausole.

    In questo momento, pare che piova sempre sul bagnato, la dipendente, che più direttamente segue questo delicato aspetto e ne effettua i relativi riscontri e controlli, è purtroppo ricoverata in ospedale. A lei un grosso augurio di pronta guarigione nella speranza di rivederla prestissimo nel suo impegno. Intanto cercheremo di seguire e di impegnarci noi, seppur con qualche comprensibile difficoltà, perché la situazione ovviamente venga mantenuta nel segno della normalità.

    Comprendo che di tutte queste cose al cittadino medio interessa poco se non nulla. E altrettanto vero che questa è la realtà nella quale stiamo operando e devo dire che neppure il foglio excel, sotto questo profilo, ci è di aiuto.

    Giambattista Maiorano

  3. Sindaco, il foglio excel si doveva usarlo prima. Nell’accordo con l’azienda, visto che si parla di cose numericamente valutabili, si doveva simulare i tempi, tenere conto degli imprevisti ( Pasqua ecc. non sono imprevisti ) verificare quando era ragionevolmente possibile finire il lavoro complessivo e in base alla data valutare gli interventi di emergenza da mettere in atto, per garantire che in un tempo accettabile e comunque definito il lavoro fosse terminato e con la qualità prevista. Per quanto riguarda la qualità sarebbe stato sufficiente seguire la prima fase dei lavori riprenderla come modello e poi verificare che tutta l’attività mantenesse il medesimo standard.
    Ribadisco tutto era saputo dalle possibili difficoltà, alla delicatezza dell’operazione, all’importanza che avrebbe avuto nel giudizio dei cittadini. No non è andata bene, qualcuno deve essere responsabile delle mancate attività di cui sopra e della situazione che abbiamo attualmente, chi è l’assessore alla partita?
    Saluti.

    Paolo Caimi

  4. Piccole segnalazioni
    1) L’erba tagliata quando era già molto alta è stata lasciata a seccare sui prati: siamo sicuri che sia il sistema corretto / quello previsto dal capitolato / quello per cui noi cittadini paghiamo?

    2) Le erbe infestanti sono riuscite velocemente a ricrescere, ed hanno fatto nuove spighe. Se non si interverrà rapidamente con un secondo taglio, e visto il meteo per i prossimi giorni, sono probabilmente possibili due situazioni:
    a) seccherà e potrebbe essere pericolosa
    b) continuerà a crescere ed arriverà alle “altezze” già raggiunte in precedenza

    3) La stessa flessibilità che la Amministrazione mostra verso la Società che si occupa della manutenzione del verde sarà offerta a chi tarderà nei pagamenti delle tre (tre!) scadenze fiscali previste per Giugno?

    Franco

  5. Sindaco, no, non ci siamo, anche oggi ho fatto un giro e la situazione è molto lontana dall’essere di qualità accettabile, non dico ottima. Non vedo interventi straordinari. Ripeto, sono sorpreso che a livello istituzionale tutto ciò appaia coma dovuto al destino ” cinico e baro ” ( Saragat elezioni non so più di che anno, perse).
    Siamo tutti in fiduciosa attesa.
    Saluti.

    Paolo Caimi

  6. Sindaco, buonasera, mi hai già detto che non sei un grande frequentatore dei blog e dintorni, però devi decidere o ti cancelli completamente o alla fine a certi quesiti devi dare risposta. A proposito del verde ribadisco la totale insoddisfazione sia sul risultato concreto, sia per il fatto che sembra sia opera del destino e non ci siano precise responsabilità, prima di tutto, credo, dell’assessore preposto. Come ho già detto le cose non hanno valore in assoluto, in un altro Comune l’appalto per il verde potrebbe essere l’ultimo dei problemi, a Buccinasco no ! Quindi non può scivolare via con il solito metodo politico che non prevede responsabilità oggettive.
    Per quanto riguarda il PII di Buccinasco Castello ho semplicemente ripreso le preoccupazioni che avevo già espresso in campagna elettorale, in quell’occasione un tuo compagno di partito si lanciò in una lunga perorazione dei motivi che portavano al blocco del progetto, spiegando che tutto sarebbe stato fatto molto meglio. Stiamo aspettando e mi piacerebbe sapere cosa dice/dite adesso.
    Grazie,saluti.

    Paolo Caimi

  7. Paolo, sabato 14 abbiamo dato appuntamento ai cittadini di Buccinasco al Buccinasco Social Club in via Modena per un aperitivo e per una serata di festa. Vieni e facciamo due chiacchiere su tutto, con me, con il Sindaco, con chi vuoi.

  8. Gianni Maiorano

    Caro Paolo
    La questione del verde è nello stesso tempo spiacevole, complessa e delicata.
    Partiamo dalla delicatezza. Una certa reticenza, tu che sei uomo di mondo lo capirai, deriva dalla delicatezza della situazione, delicatezza che ha a che fare con la questione delle responsabilità. Sulle responsabilità ci stiamo lavorando in tanti: il Sindaco, il Segretario comunale e la Guardia di Finanza che ha passato alcuni giorni da noi per raccogliere tutta la documentazione sull’appalto. Ciascuno riguardo a ciò che è di sua competenza ci sta lavorando. Sui risultati di questo lavoro saranno fatte pubbliche dichiarazioni quando saranno terminate le istruttorie e sarà corretto e opportuno farle.

    Riguardo alla spiacevolezza, non c’è dubbio che le cose non sono andate e non vanno bene. Io non sono soddisfatto, proprio come come i cittadini. I ritardi sono evidenti e il disagio per i cittadini altrettanto evidente. Motivi? Il tempo inclemente senz’altro, ma non solo. Ci sono state anche le lentezze burocratiche (chiamiamole così) nella realizzazione dell’appalto che hanno prodotto un inizio tardivo dei lavori, poi una errata programmazione delle priorità una volta iniziati i lavori e infine il fatto che al nuovo operatore occorre comunque dare un tempo di rodaggio. Alle prime due cause, meteo avverso e lentezza nell’assegnazione dell’appalto, non c’era rimedio perché il tempo io non lo controllo e perché la procedura d’appalto è esclusiva e rigorissima prerogativa della burocrazia comunale e quindi la politica può intervenire eventualmente solo a posteriori, a cose fatte, e con provvedimenti molto circostanziati e specifici. La mia Maggioranza aveva deciso per un appalto con il metodo dell’offerta più vantaggiosa, la Giunta aveva già deliberato in tal senso, gli uffici hanno invece deciso di percorrere un’altra strada, e in piena autonomia (la legge lo consente) di appaltare al massimo ribasso. Una strada che io non condivido.
    Riguardo agli altri due aspetti, si può rimediare, ci stiamo lavorando, stiamo provvedendo assegnando delle priorità agli interventi e cercando di rettificare i comportamenti del concessionario.
    Si poteva fare meglio? Si poteva fare di più? Tu al posto mio avresti… Sì, certo, può essere.

    Riguardo a Buccinasco Castello ci sono due aspetti: uno politico e uno burocratico amministrativo.
    Partiamo da quello politico. Riprendo in estrema sintesi la ratio di questa scelta, ma ci vorrebbero ore per descrivere tutta la vicenda in modo adeguato e analizzarla in profondità senza lasciare spazio alla superficialità o alla approsimazione (modalità questa, converrai, sempre alla moda e fonte di giudizi, pregiudizi e opinioni senza fondamenta).
    Nel quadro di uno stato di fatto e di diritto che mi sono trovato sul groppone (derivato della scelta a mio giudizio proditoria del Commissario prefettizio, ma a norma di legge irrevocabile), che non sono stato quindi io a procurare, io e la mia Maggioranza ci siamo presi la responsabilità di una gestione che a me pare molto equilibrata. Non so se sia la più equilibrata possibile (sono umano, siamo umani e quindi limitati), ma certamente il massimo equilibrio era il nostro obiettivo. Per questa ragione abbiamo aperto un dialogo con la Proprietà per ridurre il più possibile la cubatura e inserire alcuni criteri di tipo “sociale” nella realizzazione. La discussione ha avuto come criteri fondamentali di riferimento non tanto e non solo i punti di vista dell’Amministrazione e dell’operatore ma piuttosto (come è obbligo e anche come è giusto che sia) le osservazioni fatte dall’apposita Commissione del Parco Sud, la quale ha espresso un parere a cui ci siamo rigorosamente attenuti. Il dialogo con l’operatore si è concluso quindi a mio giudizio felicemente.
    Riguardo all’aspetto burocratico e amministrativo, come al solito, la questione si complica perché va al di là della portata delle mie/nostre competenze e poteri. È subentrata la Sovrintendenza BelleArti che su alcuni aspetti si è riservata di deliberare, ma la delibera benché da me sollecitata 6 volte, tarda ad arrivare. Nella prossima settimana è previsto un ulteriore incontro. Vedremo di andare a fondo della questione e di chiudere.
    Quanto mai benenedetta dico allora la riforma della pubblica amministrazione che il nostro Renzi sta provando a mettere in campo.
    Su tutto questo a voce potrò darti altri chiarimenti. Spero per ora che basti.

  9. La legge prevede anche la responsabilità degli uffici?
    Per Buccinasco Castello, chi vivrà vedrà, che in politica non è una bella cosa da dire. Mi pare comunque che risolti i temi relativi ala Sovrintendenza si possa poi partire, o dobbiamo aspettarci qualche altra bega?
    Devo dire poi che ho trovato davvero strano che ci siano ancora problemi con la Sovrintendenza, visto che il nuovo progetto mi pare nascesse proprio per rispondere alle loro osservazioni.

    Saluti.

    Paolo Caimi

  10. Sindaco, sono tra coloro che sanno bene che quando c’è di mezzo la Legge ogni parola è di troppo, quindi posso comprendere il riserbo. Ma il problema rimane: concreto nel risultato, politico nella lettura che ne danno i cittadini. Non parlo di quelli che leggono sui blog, in tutto non arriviamo a 100 ( anche il blog di Pruiti mi sembra meno pimpante, chissà perché…?), quelli che scrivono si contano sulle dita di due mani, no parlo dei cittadini che passano in macchina o a piedi, a loro come fai a far sapere che, in base a quanto scrivi, il problema è una legge che consente a un qualsiasi funzionario di cambiare le decisioni di Giunta ( se ho capito) e far pagare le conseguenze alla cittadinanza ?
    A questo proposito io non faccio parte della schiera dei “so tutto”, sono quindi cosciente che un ente pubblico ha spesso regole particolari di gestione, diverse da quelle aziendali ( anche se l’obiettivo è il medesimo: ottenere il miglior risultato con le risorse coerenti), ma mi chiedo a cosa servono gli assessori, la giunta ecc. se poi a decidere, a quanto pare senza responsabilità, è un funzionario, che rimane sempre lo stesso nei secoli qualsiasi sia l’orientamento politico della maggioranza?
    Grazie, saluti.

    Paolo Caimi

  11. Egr. Sig. Sindaco, leggo solo ora questo interessante scambio di opinioni e devo rilevare che certe Sue affermazioni mi paiono veramente gravi e palesemente contrarie alla verità dei fatti. Lei afferma, ma forse si è espresso male, che:

    La mia Maggioranza aveva deciso per un appalto con il metodo dell’offerta più vantaggiosa, la Giunta aveva già deliberato in tal senso, gli uffici hanno invece deciso di percorrere un’altra strada, e in piena autonomia (la legge lo consente) di appaltare al massimo ribasso. Una strada che io non condivido.

    E’ sicuro di quello che dice? Perché i documenti sono lì a dimostrare l’esatto contrario: la delibera è stata presa dalla Sua Giunta, in accordo con gli uffici competenti, su proposta dell’Assessore competente nonché vicesindaco Rino Pruiti (VEDI). La Giunta, in data 29/11/2013, l’ha votata all’unanimità e Lei risultava presente (VEDI). Se lo è dimenticato? Se non era d’accordo avrebbe dovuto non votarla! Troppo comodo votarla e poi dare la colpa a qualcun altro: Lei e la Sua Giunta avete votato quella delibera, mica altri! Vostro è il compito di indirizzo, non di altri. In piena autonomia un corno: gli uffici si sono attenuti a quello che Voi avete deliberato! Non ci vorrà far credere che Lei fa quello che altri Le dicono di fare e che non conta nulla! Per cosa sarebbe stato eletto, allora?>/B> Non Le pare?

  12. Andrea D. scusa, perché quello che scrivo qui è interessante e invece quando scrivo su Città Ideale sono polemico? Grazie.
    Saluti.

    Paolo Caimi

  13. Gianni Maiorano

    Caro Andrea, forse ti è sfuggito, ma prova a leggerti la delibera di giunta n. 209 del 24/9/2013 e forse noterai che l’indirizzo fornito nel merito e nel metodo era un po’ diverso.
    Sappi in ogni caso che per avere informazioni più dettagliate sui contenuti dei deliberati non basta leggersi il testo dove compare il prospetto con le presenze e le assenze dei membri della giunta, va aperto il file successivo.
    Non posso darti torto sulle responsabilità di quanto affermato con la delibera di indirizzo n. 256 del 19.11.13. Tuttavia leggi al suo interno il riferimento alla 209 e le motivazioni per le quali è stato ritenuto opportuno proporre la modifica.
    Ogni delibera è frutto certo dei ragionamenti che si fanno, ma ciascuna delibera non nasce nella testa del sindaco o di chiunque altro assessore. Ha sempre un proponente che per altro firma l’atto che viene proposto. alla deliberazione dell’organo collegiale.
    Poco mi importa polemizzare con chicchessia. Le decisioni assunte sono alla fine responsabilità di chi le sancisce fermo restando il rispetto delle prerogative come previste nel Testo Unico degli Enti Locali a cui intendo continuamente fare riferimento.

  14. ma perchè rispondete a gente che vuole solo fare casino? non vi capisco

  15. Egr. Sig. Sindaco, come dimostrano i link che ho prontamente inserito nel mio precedente commento e le annotazioni specifiche e puntuali che ho fatto, ho letto entrambi i documenti dai quali risulta che la Giunta, all’unanimità dei presenti, Lei compreso, ha approvato le linee di indirizzo proposte dall’Assessore Rino Pruiti, che prevedevano, per l’appunto “di indire una procedura aperta da aggiudicare con il criterio del massimo ribasso”. Quindi non solo ho letto il documento, ma mi sono anche preso la briga di indicare chi fosse il proponente. Quanto stabilito nella delibera del 24 settembre, non rileva sulla questione, visto che con quella successiva, la Giunta, e non altri, ha deciso di cambiare le carte in tavola. Per inciso, nelle suddette motivazioni non c’è niente, a mio avviso, che obbligasse a richiedere un cambio di metodologia di aggiudicazione, che nulla ha a che fare con le obiezioni sollevate che sono di altra natura.
    Resta il fatto, e La ringrazio per aver precisato, che la frase “gli uffici hanno invece deciso di percorrere un’altra strada, e in piena autonomia (la legge lo consente) di appaltare al massimo ribasso” è errata, come avevo segnalato.

    Paolo, personalmente formulo un giudizio sulla base di quello che uno scrive e non sulla persona, per cui uno può benissimo scrivere cose interessanti in un caso e fare interventi polemici subito dopo (o altrove). Spero che tu riesca a cogliere la differenza.

  16. Andrea D. notavo solo il fatto statistico, anch’io spero che tu riesca a cogliere il fatto che non ti ho potuto più rispondere su un altro bolg ( anche alle simpatiche carinerie che mi hai riservato).
    Saluti.

    Paolo Caimi

  17. Ciao Paolo, non è questione di statistica ma di contenuti (la statistica, non c’entra nulla). Quanto al fatto che tu non abbia potuto rispondere mi suona strano; non è che il tuo intervento fosse eccessivamente polemico?
    Per il resto, nessuna “carineria”: ho fatto appello alla tua intelligenza, perché so che l’hai.
    Come vedi anche qui c’è gente che preferisce non entrare nel merito delle questioni, ma si limita al tifo per partito preso (non a caso è il blog di un partito). Basta ignorarli.

  18. Trovo veramente stucchevole e una caduta di stile la frase “come vedi anche qui c’è gente che preferisce non entrare nel merito delle questioni, ma si limita al tifo per partito preso (non a caso è il blog di un partito). Basta ignorali.”
    Andrea, questo sito accoglie volentieri le opinioni di tutti, anche la tua. Consigliamo però di non buttarla in polemica, vi sono altri luoghi in internet più consoni a questo scopo. Se non si gradiscono questo Partito, questa linea editoriale o i lettori che commentano il nostro blog, più che ignorare il nostro piccolo spazio in rete basta evitare di frequentarlo.

  19. Caro Stefano, nessuna polemica e, soprattutto, nessuna generalizzazione. Temo tu abbia frainteso il senso della mia risposta: il riferimento è preciso e puntuale all’intervento di Mary_66 e non una critica al blog, al di là della battuta di spirito volta, con un gioco di parole, a sdrammatizzare e nulla più.
    Vorrei avere una tua opinione precisa al commento: “ma perchè rispondete a gente che vuole solo fare casino? non vi capisco” (tra l’altro non è nemmeno scontato che si riferisse al sottoscritto piuttosto che agli interventi di Paolo). Sono legittimato ad esprimere il mio disappunto per un tale comportamento, tanto più che il Sindaco, rispondendomi, ha confermato la correttezza e la pertinenza delle mie osservazioni (così come per le obiezioni mosse da Paolo)? Poi, lo puoi condividere o meno, puoi ritenere che quel tipo di interventi sia degno di attenzione e incoraggiarli, se credi, io la penso diversamente. E con questo non voglio dire che non la si possa pensare diversamente, ci mancherebbe, solo che preferirei un confronto nel merito e non uno scontro per principio. Detto questo, come ho precisato nel mio commento, non è mia intenzione fare zizzania e preferisco ignorare (quel tipo di interventi). Questo il senso delle mie parole. Nessun attacco, pertanto, al blog o al PD. Spero di aver chiarito l’equivoco.

  20. Andrea D., non voglio occupare spazio qui, ma già il fatto che tu parta con l’idea che un intervento possa essere “eccessivamente polemico” la dice lunga sull’approccio alla democrazia in rete.
    Prometto che questo è l’ultimo intervento fuori tema e mi scuso, ma il problema, come ben noto, è che il padrone del blog ha il coltello dalla parte del manico, certo alla fine è un coltellino piccolo.
    Saluti.

    Paolo Caimi

  21. Si Andrea, ti ringrazio. Equivoco chiarito. Come ho già scritto qui accogliamo volentieri le opinioni di tutti e se qualche lettore del blog ritiene che non vale la pena rispondere ai commenti, rispettiamo l’opinione ma soprassediamo. Tant’è che Maiorano, su questo post, è intervenuto un paio di volte grazie anche alle tue sollecitazioni.
    Il mio giudizio personale ai singoli commenti ha quindi poca importanza. Credo nel confronto e soprattutto nel rispetto tra le persone. Per questo mi ha stupito l’intervento che ho evidentemente frainteso, e di questo sono contento. Mi spiace invece cogliere un velo polemico tra voi lettori del nostro sito. La discussione serve comunque sempre a chiarirsi; per questo motivo il coltellino che abbiamo in mano lo utilizzeremo per togliere i sigilli a tutti i commenti che risultano costruttivi come i vostri.

  22. Sindaco, scusa, so di essere un po’ molesto, ma fino a quando non riesco a capire torno sull’argomento, poi mi prendo l’epiteto di polemico, da alcuni.
    Nel tardo pomeriggio ho fatto una passeggiata dal parco alle spalle dello Scirea, fino alla via della Musica e ritorno su via Indipendenza, ho ammirato, con soddisfazione, la costante crescita degli “alberelli” tanto vituperati dai bloghisti di professione, ma non ho potuto non notare che la cura del verde è ampiamente lontana da uno standard accettabile, almeno a mio parere. Il vicesindaco non concorda con me, per lui la situazione è accettabile, tu hai già scritto di non essere soddisfatto, si fa fatica a capire quale sia la posizione dell’amministrazione, ma non è questo il problema. Per quanto ho capito l’appalto della cura del verde è di nuovo al centro di un’inchiesta (?), è una costante di questi anni che conferma la necessità di un’attenzione estrema su questo tema. Vorrei quindi capire: ciò che vediamo è lo standard che dobbiamo accettare? E’ una situazione dettata da un blocco dell’attività legata ai problemi di cui sopra? Se così fosse, visti i tempi delle inchieste, per quando si prevede di poter riportare la situazione a condizioni accettabili ( sempre secondo me)? Sono previste azioni straordinarie per correggere la situazione attuale?
    Grazie per il riscontro, saluti.

    Paolo Caimi

  23. Il Sindaco è in ferie per una settimana. Rispondo io. Non per sostituirlo ma per soddisfare la domanda rapidamente.

    1) Io non sono soddisfatto.

    2) D’altra parte, quando si appalta al massimo ribasso come si può pretendere di avere un servizio fatto bene? Appaltare al massimo ribasso significa volere scientemente che le cose siano fatte alla carlona. L’inchiesta riguarda redazione e aggiudicazione dell’appalto e non prevede alcun blocco.

    3) Dice: “Ma voi che cosa cavolo state lì a fare? Le belle statuine? A farvi pigliare per il naso?” Buccinasco non è un Comune come tutti gli altri.
    Dice: “Sì, va bene, ma non si poteva indirizzare meglio la fase di redazione dell’appalto?”
    a) Per i politici (a Buccinasco) ficcare il naso nella redazione dell’appalto sarebbe stato come attraversare un campo minato.
    b) Per i politici (a Buccinasco) ficcare il naso nella redazione dell’appalto, con l’intelligenza e la prudenza necessaria per schivare le mine, significava ritardare i tagli dell’erba di altri sei mesi. Buccinasco allora veramente giungla tropicale.

    4) Bene. Se questo è lo stato di fatto e di diritto, allora non c’è niente da fare? No, da fare c’è. Seguendo con massimo e assoluto rigore quanto previsto dalla legge, controllare ed esigere esattamente quanto previsto dal capitolato d’appalto sapendo che, siccome siamo in Italia, le possibilità di “esigere” sono piuttosto complicate.

    5) C’è a Buccinasco chi gongola per la situazione in cui si trova la cura del verde. E sono in tanti. A questi non importa proprio per niente capire. A loro importa dare addosso a prescindere. Non c’è problema, tutto normale. Chi ha l’onere di amministrare un comune sa bene che, oggi più che mai, è un lavoro duro e ingrato.

    Considerazione finale: nell’epoca del renzismo come decisione e velocità, come fò e disfò tutto in quattro e quattrotto si fatica a comprendere che può capitare, succede, accade, di trovarsi impantanati in una guerra di trincea, ma anche Renzi mi sa che forse se ne sta accorgendo. In una guerra di trincea servono grande pazienza, nervi saldi e intelligenza di dettagli e sfumature, perché è nei dettagli che si annida il diavolo. Per esempio: qual è la vera storia delle due delibere di Giunta che è stata tirata fuori da quegli intelligentoni dei nostri detrattori?

  24. David, non sono in ferie quindi rispondo io.

    1) Su questo concordiamo
    2) Non intervengo sulle modalità dell’appalto, non ho informazioni in proposito ( mi mancano gli amici con Lamborghini storiche…), tra l’altro il finale della vicenda credo sia tutto da scrivere. Prendo atto che non c’è un blocco dell’attività, ma sulla base di quanto tu scrivi mi pare che lo standard sarà quello che vediamo.
    3) Questo è il punto più delicato, non so di chi siano le parole tra “, qui di seguito ti riporto le mie: “Sono cosciente che gestire una struttura pubblica è complesso, è facile solo da dietro un PC, ancora di più in questa fase, ma ritengo che il minimo che si possa chiedere a chi si candida a gestire una macchina così complessa, sia di avere delle risposte sufficientemente certe per i problemi che sono evidenti a tutti. ”

    “ma che in un Comune come Buccinasco si finisca per arrivare impreparati sul tema della cura ( chiamiamola così ) del verde è inaccettabile. E non valgono le scuse su lacci e laccioli, si sapeva da tempo che c’erano, si sapeva da tempo che questo era un tema delicatissimo, quindi o si era preparati o meglio lasciar perdere. ”

    Come vedi ho considerato tutte le difficoltà, ma ribadisco che ritengo inaccettabile che su un tema così delicato, e sotto gli occhi di tutti, si sia arrivati a questo punto. Aspettiamo per capire le responsabilità, ma resta il fatto che la cura del verde a Buccinasco nel 2014 è lontana dall’essere accettabile.
    4) Ma scusa non lo sapevate prima che “esigere” in Italia è piuttosto complicato, perdonami la franchezza ma se ci si candida queste cose devono essere previste
    5) Lascio perdere il resto mi interessa l’ultima frase: Per esempio: qual è la vera storia delle due delibere di Giunta che è stata tirata fuori da quegli intelligentoni dei nostri detrattori?
    Lascia perdere i detrattori, Manzoni parlava di 5 lettori, in questo caso meno, ma di nuovo non sta li il problema. Ho già scritto che quando c’è di mezzo la legge ogni parola rischia di essere di troppo, ma non riuscite a capire che il problema non sono quelli che leggono i blog, non più di 100 tra tutti, ancor meno quelli che scrivono, 20 in tutto? Il problema sono i cittadini che guardano il prato sotto casa, poi puoi andargli a raccontare quello che vuoi, ma l’unica cosa che rimane è che rischiavano di perdere il cane tra il verde.
    Vedo che l’idea che Renzi fosse l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto, già vacilla, personalmente non credo ci sarà nessuna guerra di trincea, il rischio è appunto il fuoco amico.
    Ultima considerazione, basta con la storia delle complicazioni e difficoltà e il destino cinico e baro, se uno pensa di poter fare una certa cosa si prende le responsabilità e deve ben sapere prima cosa l’aspetta, altrimenti meglio restare a casa.
    Saluti.

    Paolo Caimi

  25. Ciao David, sono lieto che tu abbia accettato di rispondere a Polo, entrando nel merito della questione. Personalmente, ci sono un paio di aspetti che non condivido.
    1) Appaltare al massimo ribasso non significa affatto “volere scientemente che le cose siano fatte alla carlona”. Leggi con attenzione il codice degli appalti e vedrai che ci sono tutta una serie di misure e cautele fatte apposta proprio per evitare che il massimo ribasso incida sulla qualità, che deve restare costante! Massimo ribasso a parità di qualità! Questo il senso dell’appalto (VEDI).
    2) Per i politici mettere naso nella redazione dell’appalto “con intelligenza e prudenza … significava ritardare i tagli dell’erba di altri sei mesi”! E allora? Punto primo, partendo per tempo il problema non si sarebbe nemmeno posto, ma, anche partendo in ritardo, si può, in caso di necessità, stabilire una proroga con il gestore per garantire la continuità di servizio, ne avete fatte più di una (
    VEDI), non ti pare? Troppo difficile?

    Nessuno gongola per come stanno andando le cose sul verde; ci si lamenta perché la situazione, come tu stesso hai riconosciuto, non è soddisfacente.

    Per il resto nessuno ha mai detto che amministrare sia facile; ma non è nemmeno impossibile e qui a Buccinasco le cose non stanno andando per il meglio.

    Sorvoliamo sul termine “detrattore”, per nulla carino e certamente non rispondente al vero (sarebbe come definire te una “groupie” della Giunta), invece di lanciare il sasso e nascondere la mano, raccontaci tu la “vera storia” o la “bella favola”, come preferisci, delle due delibere: il fatto, reale, però e che la delibera con cui si decideva per una gara al massimo ribasso l’avete decisa voi, o meglio la Giunta, all’unanimità su proposta dell’Assessore Pruiti. La storia, vera, reale e concreta, è quella contenuta negli atti, non le favole della dietrologia, in un senso o nell’altro. Poi sentiamo pure la “vera storia”: l’avete fatto a vostra insaputa come dice ironicamente Schiavone?

  26. Al buon Caimi ho già detto: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

    Evidentemente non ha compreso la mia battuta. Quello che però non può dire e NON deve dire sono le bugie, ovvero la mia risposta sulla cura del verde è stata la seguente e non altro, mi cito che mi piace assai: “… Il verde di via indipendenza è dignitoso. Questo non vuol dire che io sia soddisfatto della situazione. Infatti ho agito secondo la 267 2000 utilizzando le miei prerogative di assessore e vice sindaco. Il resto compete agli uffici comunali che – secondo me – stanno agendo x il meglio, ecco magari loro non scrivono puttanate online … ”

    Infatti, gli uffici hanno più volte contestato formalmente alla ditta il lavoro, adesso vedremo a cosa porteranno le contestazioni secondo legge e secondo le regole stabilite dal contratto.

    Renzi permettendo… quando il sindaco non c’è il sindaco sono io 😉

  27. David, che bacchettata, ma cosa ti è venuto in mente?
    Pruiti, sì, ma lo hai scritto in latino, in ogni caso non ti ho chiesto con chi vado, ti ho chiesto due cose inerenti il tuo ruolo: cura del verde, avanzamento del p.d.r. ( sono diventato bravo) di Buccinasco Castello. Sul verde mi scuso ho usato la parola accettabile, invece di dignitosa, mamma mia che bugia, dovrò confessarmi.
    Per me ad oggi è inaccettabile, ma è il mio pensiero e forse di altri, ripeto non degli alias dei blog, equamente distribuiti, ma di persone in carne ed ossa.
    Mi fa piacere che siano in corso contestazioni nei confronti della ditta, ma ripeto, si lo so sono insopportabile, che per un tema così delicato non si sarebbe dovuti arrivare a questo punto e una volta arrivati si sarebbe dovuto chiedere scusa ai cittadini, per non essere riusciti a far meglio. Di nuovo ripeto, la cura del verde è un punto sensibile a Buccinasco e da anni si trascina tra ricorsi e altro.
    Che ci sia poi chi ha tutte le soluzioni nella tastiera è una vecchia storia italiana ( però nella tastiera è da poco )
    Saluti.

    Paolo Caimi

    P.S. il Sindaco condividerà sicuramente la capacità di sintesi e il tono

  28. Faccio presente al sindaco facente funzione, che le sue prerogative sono quelle che lo hanno portato a presentare in Giunta una proposta di delibera dalla quale ora tutti pare che prendano le distanze (dopo averla votata, però). Faccio presente che la situazione del verde è definita, direi in maniera pressoché universale, non soddisfacente (per la verità si dice ben di peggio, ma limitiamoci). Gli ricordo che sull’appalto è in corso un’indagine della magistratura (vedremo a quali conclusioni porterà). Vorrei, inoltre, che chiarisse se risponde al vero che gli uffici, dopo aver contestato, come ci racconta, i lavori, hanno pagato le fatture addirittura in anticipo rispetto alle scadenze previste!
    Al di là del solito e ben noto “vezzo” (del tutto autoreferenziale) di attribuire alla propria persona tutti i meriti e di dare ad altri tutte le colpe, direi che se dovessimo, noi terzi, fare un bilancio complessivo della situazione il voto non andrebbe, pur volendo essere generosi, oltre il 4 su 10.

    Suggerirei di smetterla con questi atteggiamenti da vittime: chi ha l’onere di prendere le decisioni ha anche la responsabilità di assumersene il peso e di rispondere delle conseguenze. Nel passato, ma era un’altra Giunta, si è a lungo polemizzato per i vari ricorsi al TAR sul tema del verde e in questo caso si è riusciti nel brillante risultato di non avere ricorsi al TAR, ma alla magistratura! Per voi è un passo avanti? In campagna elettorale avete detto non farò questo e non farò quell’altro perché in Italia le cose sono complicate? Certo che no! Avete detto farò così e cosà. Ora non lamentatevi se i cittadini vi chiedono conto! Gestire un Comune, come gestire un’azienda, non è cosa semplice e nessuno ha detto che lo sia: però c’è chi ci riesce brillantemente, chi meno bene e chi fallisce!

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