LA VISITA DEL PREMIER ALLA CANCELLIERA. “COLPITA DAL CAMBIAMENTO STRUTTURALE”

Breve Rassegna sull’incontro tra Renzi e Merkel.
Merkel: “Il piano di Renzi mi ha colpito”

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Scelto per voi: L’Huffington Post – di Angela Mauro
Matteo Renzi colpisce Angela Merkel ma dentro i vincoli Ue. Ecco perchè Berlino ci tende la mano

Sul tappeto rosso davanti al Palazzo della Cancelleria di Berlino gli indica dove stare: “Qui alla mia destra”, fa col dito Angela Merkel a Matteo Renzi, al saluto ufficiale in cortile prima del bilaterale Italia-Germania. E’ la prima volta del premier italiano e la Cancelliera non solo lo sa, ma agisce proprio in base a questa consapevolezza. Se prima del vertice gli indica la posizione giusta per la passerella davanti agli onori militari, al termine della conferenza stampa è sempre lei che guida Renzi verso le bandiere tedesca, italiana e dell’Ue per gli scatti ufficiali dei fotografi. La stretta di mano immortala un’accoglienza berlinese non certo gelida. Dall’alto dei suoi 15 anni al potere, la Merkel guarda a Matteo Renzi quasi come una mamma disposta a dare una certa fiducia a questo giovane neopremier, arrivato a Berlino a parlare di riforme italiane dopo altri due predecessori, Monti e Letta, nel giro di soli tre anni. Fiducia condizionata – certo – dalla riuscita delle riforme annunciate e assolutamente legata al rispetto dei vincoli europei di bilancio: a Berlino Renzi deve rinunciare definitivamente alla sua idea di sforare il 3 per cento del rapporto deficit-pil e accettare di fare investimenti per la crescita senza mettere in discussione i parametri Ue. Detto questo, c’è da dire che quella della Cancelliera stavolta non è un’attesa in cattedra.

E non perché Renzi sia un fenomeno in grado di rivoluzionare dall’oggi al domani i rapporti di forza in Europa. Bensì perché la Cancelliera, che si dice “molto colpita” dal “cambiamento strutturale” annunciato dal premier italiano e che certo è rimasta colpita anche dallo stile oggettivamente inedito del giovane fiorentino, non è in una posizione di forza assoluta. E’ a capo di una Germania forte che però rischia di pagare le conseguenze della debolezza economica degli altri paesi europei. E anche nella crisi Ucraina, la Merkel è appena uscita da una ‘sconfitta’ diplomatica, in quanto ha dovuto rinunciare alla sua ambizione di mediare tra Kiev e Mosca e subire la scelta americana di sanzioni contro la Russia, adottata proprio oggi dai ministri degli Esteri Ue. Sono tutti fattori che calano Renzi in una cornice più favorevole rispetto a quella che hanno incrociato altri leader italiani prima di lui.
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Pubblicato il 18 marzo 2014, in ECONOMIA POLITICA, POLITICA INTERNAZIONALE, POLITICA NAZIONALE con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Non bella, lo ammetto,
    però un grande fascino la Signora Merkel !

    Qui nella foto ci suggerisce:
    “Il fuoco si fa con la legna che si ha !”.

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