Archivio mensile:marzo 2014

Il premier va avanti con il progetto di un Senato non elettivo

Il ddl di riforma costituzionale del Senato e del Titolo V è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri.
Fonte: sky.it

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al ddl costituzionale che riforma il Senato e il titolo V della Costituzione, riduce il numero dei parlamentari, sopprime il Cnel e le Province. Al termine della conferenza stampa di presentazione del ddl il premier è stato intervistato in esclusiva a Sky Tg24, dal direttore Sarah Varetto e ha mostrato subito la sua soddisfazione per il via libera: «E’ un buon inizio».

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Morto Gerardo D’Ambrosio, ex procuratore capo di Milano

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L’Huffington Post – 30/03/2014
È morto a Milano l’ex procuratore capo di Milano Gerardo D’Ambrosio. L’ex magistrato e senatore aveva 83 anni. D’Ambrosio, che nel 1991 aveva subito un trapianto di cuore, era ricoverato da due giorni nel reparto di medicina d’urgenza del Policlinico di Milano per una gravissima insufficienza cardio-respiratoria.

Nato a Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, ha rappresentato uno dei simboli del pool “Mani pulite”. Dal 2006 è stato parlamentare dei Democratici di sinistra e poi del Pd.

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Ma la politica ai tempi di Berlinguer era buona politica?

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di Guido Morano
Visti da lontano, tutti i tempi passati sembrano bei tempi. E’ un vezzo dei vecchi, quando si diventa vecchi , dire e pensare a quando si era giovani, come a una epoca mitica, fatta solo di comportamenti e sentimenti positivi. Per questo penso che è facile , troppo facile dire che “ quella era buona politica”. Lo era certamente per quella parte di giovani, non la maggioranza comunque, che negli anni sessanta cominciò a fare politica dai banchi di scuola, avendo come modello, più o meno pienamente percepito, quello che ci era stato tramandato dai nostri genitori, dai partigiani dai fondatori dei partiti storici della sinistra. E il modello era ovviamente quello del PCI, librescamente rivisitato in chiave “leninista”, le cellule, i consigli di fabbrica, i comitati centrali, insomma tutto l’armamentario burocratico organizzativo dei partiti della sinistra dopo la rivoluzione russa. In quegli anni si pensava alla politica come a una pratica, anzi una prassi, che doveva progressivamente coinvolgere la maggioranza del popolo, partendo dagli operai e dagli studenti per arrivare a fette consistenti di ceto medio.

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L’appello di papa Francesco ai mafiosi: convertitevi o finirete all’inferno

Il pontefice accanto a don Ciotti nella parrocchia romana di San Gregorio VII per condividere la testimonianza dei familiari delle vittime innocenti della violenza mafiosa
Europaquotidiano, 22 marzo 2014, di Maria Galluzzo

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L’appello più forte è rivolto ai grandi assenti alla veglia per le vittime innocenti della mafia: agli uomini e alle donne della mafia. Assenti ma protagonisti di tanta violenza e di tanto dolore. Nel cuore della parrocchia romana di San Gregorio VII, a due passi dal Vaticano, papa Francesco li chiama in causa. Sembra quasi trascinarli fisicamente all’interno di quella chiesa. Chiede loro di convertirsi, di cambiare vita, di smettere di fare del male. Glielo chiede «in ginocchio», per il loro bene. Sono ancora in tempo per cambiare strada, per non «finire all’inferno», lì dove li condurranno il potere e il denaro insanguinati, frutto di affari sporchi e di crimini.
È una scossa fortissima come quella che ventuno anni fa provocò Giovanni Paolo II ad Agrigento, quando invitò i mafiosi di convertirsi perché sarebbe venuto il «giudizio di Dio».

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Che bella la politica quando c’era Berlinguer

Colloquio di Denise Pardo con Walter Veltroni – L’Espresso di Walter Veltroni

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Giorgio Napolitano che si commuove. La grandezza di Pietro Ingrao. La voce di Toni Servillo. Il Pci in bianco e nero. E soprattutto le parole e la fascinazione di Enrico Berlinguer, l’ultimo grande della sinistra italiana, come disse Sandro Pertini, forse il suo unico vero mito. “Quando c’era Berlinguer” è il docufilm di Walter Veltroni sul segretario più amato del Pci con il ritmo delle testimonianze e il peso dei ricordi, persino un tramonto su una spiaggia sarda con la bandiera rossa, e le onde contro il gozzo celeste di Berlinguer. Nel trentennale della scomparsa, Veltroni non risparmia nulla, tantomeno i sentimenti. E alla fine viene fuori anche il “selfie” impietoso di una generazione, il pugno alzato di Giuliano Ferrara, i baffi di Nando Adornato dietro a una falce e martello, e di quella parte del Paese, (nel ’76 un italiano su tre) che non è riuscita a diventare quello che sperava. Veltroni regista tocca un tasto dolente filmando il memo di un’eredità accantonata con gli occhi di un ragazzo che amava il cinema e Berlinguer. Il fondatore del Pd parla con “l’Espresso” del film, della scommessa di Matteo Renzi e di come si possa ritrovare il senso di una politica perduta.

Veltroni, quanto c’è di lei in questo docufilm?

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Su Sky TG24 la Bussola dei sondaggi: Pd 31%, FI e M5S 22%

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In vista delle elezioni europee, il canale all news elabora quotidianamente i dati delle diverse rilevazioni sui vari schieramenti. (Cliccare QUI per vedero il sito Sky)

Sky Tg24 ha deciso di non fare gli exit poll, ritenuti poco attendibili. E da oggi, mercoledì 19 marzo , fino a metà maggio, manderà in onda “La bussola dei sondaggi”. Una “camminata grafica” con i principali sondaggi politici, la media dei sondaggi per singolo partito, la simulazione dell’emiciclo della Camera dei Deputati informata con i criteri stabiliti dall’Italicum.

I dati del sondaggio di oggi Leggi il resto di questa voce

Il Partito Democratico verso le elezioni europee

aree_urbane_bisCarissimi,

continua il lavoro di preparazione del Partito Democratico milanese in vista delle elezioni europee del prossimo maggio. Questo appuntamento, così ricco di significato politico, sarà decisivo nel percorso di costruzione di un nuovo protagonismo del nostro Paese all’interno dell’Unione Europea, di cui non siamo – come ha ricordato il Segretario nazionale e Presidente del Consiglio Matteo Renzi – “l’ultima vagone”, ma un membro che deve esprimere la sua capacità di guida ed essere punto di riferimento per il futuro di una nuova Europa.

Per impostare questo lavoro nei territori e per condividere i criteri delle proposte di candidatura per la lista nella nostra Circoscrizione nord-occidentale, è in programma domani sera, giovedì 20 marzo, un’Assemblea dei Segretari di Circolo dell’Area metropolitana. Come sempre, sarà un momento di confronto e ascolto reciproco importante.
Di Europa c’è sempre molto da conoscere e approfondire. Per questa ragione, grazie al contributo di numerose realtà e personalità, abbiamo promosso un “Corso di formazione sui temi europei”, aperto agli iscritti e simpatizzanti, che si svolgerà in due giornate (sabato 22 marzo e 5 aprile). In allegato trovate il programma completo e le modalità per iscriversi.  Leggi il resto di questa voce

LA VISITA DEL PREMIER ALLA CANCELLIERA. “COLPITA DAL CAMBIAMENTO STRUTTURALE”

Breve Rassegna sull’incontro tra Renzi e Merkel.
Merkel: “Il piano di Renzi mi ha colpito”

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Corriere della Sera – Cliccare QUI
La Repubblica – Cliccare QUI
La Stampa – Cliccare QUI
Il Sole 24 Ore – Cliccare QUI
L’Unità – Cliccare QUI
Europa – Cliccare QUI
Scelto per voi: L’Huffington Post – di Angela Mauro
Matteo Renzi colpisce Angela Merkel ma dentro i vincoli Ue. Ecco perchè Berlino ci tende la mano

Sul tappeto rosso davanti al Palazzo della Cancelleria di Berlino gli indica dove stare: “Qui alla mia destra”, fa col dito Angela Merkel a Matteo Renzi, al saluto ufficiale in cortile prima del bilaterale Italia-Germania. E’ la prima volta del premier italiano e la Cancelliera non solo lo sa, ma agisce proprio in base a questa consapevolezza. Se prima del vertice gli indica la posizione giusta per la passerella davanti agli onori militari, al termine della conferenza stampa è sempre lei che guida Renzi verso le bandiere tedesca, italiana e dell’Ue per gli scatti ufficiali dei fotografi. La stretta di mano immortala un’accoglienza berlinese non certo gelida. Dall’alto dei suoi 15 anni al potere, la Merkel guarda a Matteo Renzi quasi come una mamma disposta a dare una certa fiducia a questo giovane neopremier, arrivato a Berlino a parlare di riforme italiane dopo altri due predecessori, Monti e Letta, nel giro di soli tre anni. Fiducia condizionata – certo – dalla riuscita delle riforme annunciate e assolutamente legata al rispetto dei vincoli europei di bilancio: a Berlino Renzi deve rinunciare definitivamente alla sua idea di sforare il 3 per cento del rapporto deficit-pil e accettare di fare investimenti per la crescita senza mettere in discussione i parametri Ue. Detto questo, c’è da dire che quella della Cancelliera stavolta non è un’attesa in cattedra. Leggi il resto di questa voce

PIERLUIGI BERSANI, Che tempo che fa – 16/03/2014

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Berlinguer, perché ti abbiamo voluto bene

Il comunista timido che mi ricorda Papa Francesco
di EUGENIO SCALFARI – la Repubblica, 16 marzo 2014 (clicca qui)

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Enrico Berlinguer con Eugenio Scalfari
COMINCIO quest’articolo con un paradosso ed è questo: Enrico Berlinguer ha avuto nella politica italiana (e non soltanto) un ruolo in qualche modo simile a quello che sta avendo oggi papa Francesco nella religione cattolica (e non soltanto). Tutti e due hanno seguito un percorso di riformismo talmente radicale da produrre effetti rivoluzionari; tutti e due sono stati amati e rispettati anche dai loro avversari; tutti e due hanno avuto un carisma che coglieva la realtà e alimentava un sogno.

Oggi, anziché commentare i fatti politici della settimana appena terminata, ho deciso di ricordare Berlinguer di cui quest’anno si celebra il trentennale dalla morte e sulla cui figura in questi giorni stanno uscendo libri e documentari che ne ricordano la forza morale, il coraggio politico, gli errori commessi e il profondo rinnovamento della sinistra. Leggi il resto di questa voce

Renzi in visita da Hollande: “Insieme per un’altra Europa”

“Accoglienza amichevole, i nostri rapporti sono davvero eccellenti. Collaboreremo in modo importante”

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“Francia e Italia hanno rapporti che vanno al di là dell’economia e della politica”.
Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande in una conferenza stampa con il premier Matteo Renzi, al termine dell’incontro tra i due avvenuto all’Eliseo, sottolineando di aver apprezzato che la “per la prima visita da presidente del Consiglio in Europa Renzi abbia scelto la Francia”. Leggi il resto di questa voce

Sandro Gozi: “Riforme di Renzi sono strutturali. Così convinceremo l’Europa sul rapporto Deficit/Pil”.

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Martina Cecchi De Rossi, L’Huffington Post – 14/Mar/2014
Le riforme che Renzi porta nel dossier per il bilaterale di lunedì con Angela Merkel sono a tutti gli effetti strutturali, in primis quella che riduce il cuneo fiscale. E in quanto tali giustificano un eventuale aumento del rapporto Deficit/Pil. Anche se, dice Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza con delega agli Affari europei, non è affatto detto che serva usare “tutto lo 0,4%” che ci separa dal fatidico ‘tetto del 3’. Di certo Renzi parte “incoraggiato” e forte del sostegno di Giorgio Napolitano: tra i due “c’è piena condivisione” sulla linea della crescita, e non più del solo rigore. Leggi il resto di questa voce

CORRERE O MORIRE

di Ezio Mauro – la Repubblica, 14/03/2014

AVEVAMO detto che Renzi è un performer politico. Questo significa che per lui la politica risiede nei contenuti, ma anche nel gesto che li comunica e nella leadership che sceglie l’uno e gli altri, e li governa insieme, enfatizzandoli e certificandoli di persona.
Così è avvenuto, plasticamente, con la manovra economica. Non un annuncio ma una performance, appunto, nella conferenza stampa di mercoledì e ieri a «Porta a porta». La prova di un nuovo esercizio delle leadership, in cui il Premier fissa un obiettivo, lo comunica prima che il Consiglio dei ministri scriva nei decreti le coperture finanziarie e si assicuri il timbro della Ue, lo trasforma in slogan efficace (10 miliardi in busta paga per 10 milioni di italiani) e fissa addirittura la data di scadenza dell’operazione, mettendo in gioco la propria credibilità: se il bonus non arriva il 27 maggio, datemi del buffone. Leggi il resto di questa voce

UNA GIORNATA STRAORDINARIA PER #LASVOLTABUONA

Dal taglio del cuneo al capitolo imprese, dai provvedimenti per casa, scuola e giovani fino alla legge delega per riorganizzare il mercato del lavoro: ecco i provvedimenti annunciati da Renzi e le relative coperture.

Tutto Renzi, misura per misura

«Cento giorni di lotta molto dura, per cambiare ad aprile la pubblica amministrazione, a maggio il fisco e a giugno la giustizia». Il nemico dichiarato è «chi dice che si è sempre fatto così». E allora ecco il pacchetto di misure economiche presentate da Matteo Renzi questo pomeriggio al termine del sesto consiglio dei ministri da quando è premier. La #svoltabuona è l’hashtag lanciato per discutere su Twitter le misure annunciate. Vediamo il dettaglio. Leggi il resto di questa voce

VICINI AL TRAGUARDO, IN MATTINATA ALLA CAMERA IL VOTO FINALE

Bocciata la parità. Renzi: nelle liste PD ci sarà comunque

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“Il Pd rispetta il voto del Parlamento sulla parità di genere. Ma rispetta anche l’impegno sancito dalla direzione su proposta del segretario: nelle liste democratiche l’alternanza sarà assicurata”
L’Aula della Camera ha bocciato le quote rosa nella nuova legge elettorale respingendo gli emendamenti a favore dell’alternanza di genere e sui capilista. Leggi il resto di questa voce

Pier Carlo Padoan assicura che il taglio delle tasse sul lavoro sarà coperto da riduzioni di spesa

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Carlo Renda, L’Huffington Post
Pier Carlo Padoan fa il suo esordio a Bruxelles, dove si è tenuto oggi l’Eurogruppo e dove si terrà domani l’Ecofin. Il ministro italiano dell’Economia ha affrontato i temi dell’area euro, dal programma di aiuti a Cipro, Grecia e Portogallo fino al confronto sull’unione bancaria. Padoan è molto conosciuto negli ambienti europei e internazionali, ma ha dovuto rassicurare sulle intenzioni del Governo Renzi per quanto riguarda il rigore e il rispetto dei target europei. Leggi il resto di questa voce

Renzi: Il Pd con il Pse per la sfida più bella, restituire dignità alla politica

Renzi al Congresso PSE

Cliccare sull’immagine per vedere il video

Congresso PSE, Renzi saluta l’ingresso del PD: “Basta con europa dei burocrati”.

Nel suo intervento il premier ringrazia Bersani e D’Alema e rilancia l’impegno sulla scuola: “La più grande scommessa che dobbiamo vincere è quella dell’educazione.” Plebiscito per la candidatura di Schulz a commissario Ue.

Un manifesto in dieci punti, con il lavoro al primo posto. E’ questo il documento approvato oggi al Congresso del Pse a Roma che ha incoronato il tedesco Martin Schultz a candidato per la presidenza della Commissione Europea, con l’obiettivo di “cambiare” l’Europa dopo che i conservatori hanno portato “paura e austerità” . Leggi il resto di questa voce