COME SARÀ IL 2014?

di Guido Morano

Anche questo 2013 si chiude nel segno dell’incertezza economica, con una situazione del Paese che rimane drammatica in un contesto politico caratterizzato da molti buoni  propositi ma di sostanziale incertezza nel perseguirli. Anche se molti, in primis Letta e il suo governo, dispensano dosi di  ottimismo prefigurando un 2014 nel segno della ripresa, i segnali che colgono  le famiglie e i giovani in particolare, rimangono di sostanziale immobilità dell’economia. Se la stabilità del governo viene ribadita come una necessità e un valore è vero anche che essa risulta più la conseguenza di un quadro politico e di una legge elettorale che in caso di elezioni anticipate,  non farebbero che riproporre un quadro di sostanziale ingovernabilità. E quindi “l’avanti con Letta” e questa strana alleanza  risultano essere più una necessità obbligata che una scelta dei contraenti.

Tuttavia il risultato delle primarie  con la vittoria di Renzi e l’insediamento di un nuovo gruppo dirigente apre per il PD , un nuovo capitolo. Le prime mosse del neosegretario offrono spunti interessanti per una svolta nel rapporto col governo e con gli altri soggetti politici. Finalmente  il nostro partito sembra deciso a far valere il suo peso e il valore delle sue proposte, uscendo dalla logica della “responsabilità” sempre e comunque, che ci ha caratterizzato nel rapporto col governo Monti.

Le proposte sulla riforma elettorale, l’abolizione del finanziamento ai partiti, una nuova politica per il lavoro, una concreta riforma sui diritti civili e di cittadinanza, sono alcuni dei punti su cui il nuovo segretario intende incalzare il, pur “amico”, governo Letta. L’obiettivo è conseguire in breve tempo risultati che diano concretezza all’auspicata ripresa economica e che possano interrompere la precipitosa caduta di fiducia nella politica e nei politici.

Le dimostrazioni di piazza, l’esplodere di fenomeni di ribellione evidenziano come a essere minacciata non è solo la politica e il ceto che la rappresenta, ma la democrazia e i suoi istituti. E quando la democrazia diventa debole e screditata, la storia ci insegna, non sono mai le classi deboli a beneficiarne.

Ora è utile discutere di quale sia il contenuto di sinistra delle proposte del neosegretario in un contesto, anche internazionale, nel quale i valori tradizionali della sinistra si sono ampiamente ridisegnati. Per dire, Blair fu accolto come il miglior campione della nuova sinistra riformista e sappiamo come è finita, lo stesso Hollande si è presentato come il paladino nella guerra contro le politiche di austerity alla tedesca e anche lui è in crollo nei sondaggi insieme al PIL francese. Per non dire di Obama e delle speranze ampiamente deluse a 5 anni circa dalla sua vittoria. A me sembra che dettare un’agenda di sinistra (ma quale sinistra?), nel nostro paese e in questo contesto politico sociale sia difficile e ancor più difficile renderla praticabile. Credo che per i cittadini, la gran parte di essi, oggi interessi di più riavere comunque la sicurezza di un posto di lavoro, di un futuro per i giovani, di una pensione decente, di diritti rispettati e di una qualità del vivere che oggi, la gran parte delle nostre città non sono in grado di offrire. Battere finalmente e in modo stabile la criminalità organizzata, combattere con efficacia l’evasione fiscale, direi che non sono progetti solo di sinistra, ma condizioni indispensabili ad ogni contratto sociale.

Queste sono condizioni di vita che in altri Paesi europei, anche non guidati dalla sinistra, sono da tempo garantite e che rimangono, per gran parte degli italiani, mete ancora da conseguire, a prescindere dalla percentuale di sinistra che contengono. Insomma penso che le cose da fare per trasformare finalmente l’Italia siano talmente tante da riempire diverse agende politiche, e che il compito del nuovo PD sia di agire in fretta per rendere credibile la loro tanto attesa risoluzione.

Un motivo importante, per augurarci un buon 2014.

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Pubblicato il 8 gennaio 2014 su POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 6 commenti.

  1. grazia campese

    Purtroppo abbiamo assistito allo spettacolo demenziale di un dibattito politico concentrato in modo quasi ossessivo, per mesi sul tema dell’Imu, quindi non dobbiamo e non possiamo nascondere una verità. Nella nascita del governo Letta c’è stata una sorta di peccato originale che ne ha influenzato pesantemente l’agilità di manovra:l’abolizione dell’IMU sulla prima casa è stato il pedaggio imposto da Berlusconi per dare il via alla formazione del governo di larghe intese. Da una coperta già corta di suo si è così passati a una cortissima: con oltre 4 miliardi in meno da spesare in alternativa alle risorse che si sarebbero potute ben più utilmente impegnare sul fronte della tassazione di lavoro e imprese, inoltre il mancato gettito IMU di spettanza ai Comuni ha creato agli stessi grossi problemi (se ne avessero già pochi).
    Ora tocca al nostro nuovo segretario cercare di cambiare la politica, è iniziato il dibattito su una nuova Legge elettorale, si può ipotizzare che è iniziata una nuova era?
    Auguri a tutti, auguri a noi!
    Grazia Campese

  2. Cara Grazia Campese, parafrasando le tue parole…. negli ultimi venti anni abbiamo assistito allo spettacolo demenziale di un dibattito politico concentrato in modo ossessivo(senza il quasi) contro Silvio Berlusconi da parte della sinistra e oggi che il Silvio è politicamente defunto il tuo partito cosa fa?

    Lo resuscita politicamente…..e lo riabilita come avversario politico !!!!

    E’ cominciata una “nuova era”……..auguri a tutti voi.

  3. Viviamo una civiltà misera, gentile Grazia C.,
    se attendiamo che un Segretario di partito ci faccia da Direttore Artistico o Padre Spirituale.

    Già l’Età effimera che si è conclusa ci lascia il vizio dell’Ostentazione.
    E rinneghiamo il suo ispiratore Berlusconi.

    Da un Amministratore non mi serve l’Apparenza
    – e lo dico chiaramente: con il Nostro Sindaco siamo messi meglio che altri ! –

    Sono anch’io alle prese con problemi economici (IMU, tassazioni sul mio lavoro e rendite).
    Ma vorrei uscisse l’orizzonte della nostra Età, come
    – il mito della Velocità negli anni ’20 del Futurismo
    – il mito della Ricostruzione e Boom Edilizia, che hanno vissuto i miei genitori nel ’50-’60
    – l’Età dell’Elettronica ’70-’80.

    Vuoi che un imbecille come me non si renda conto
    – sedendo nelle cappelle del transetto del Duomo, che il progettista Tibaldi rispettò i canoni della Controriforma di una religiosità discreta e subordinata al volere della Chiesa ?
    – O ancora che la vivace attività di Maria Teresa fu sostenuta da funzionari attivi e preparati, illuministi preparati che scrivevano sul “Caffè” di scienze, tecniche ed economia, prima di fondare Biblioteche e l’Accademia di Brera ?

    “Per forza o con frode” diceva il fiorentino N. Machiavelli …
    Mi fermo qui, in virtù della stima, credo, reciproca.

  4. grazia campese

    Caro Roberto, la foto di Renzi che stringe la mano a Berlusconi, farà il giro del mondo, quindi inequivocabile il messaggio sarà: il condannato Berlusconi, è ancora il perno della politica italiana! Ma come, Renzi ha sempre criticato il governo delle larghe intese e ora fa la legge elettorale con il condannato? Mi viene il dubbio che non c’erano alternative!
    Il PDL, non ha avuto la forza, il coraggio di chiedere al nano di mettersi da parte, han preferito dividersi, conseguenza che il capo dell’opposizione è sempre lui.
    Mi duole scriverlo, ma in questo momento il gradimento degli italiani per la sola Forza Italia (sondaggi demos) tocca il 22%, quindi si deve necessariamente fare la legge elettorale con Forza Italia, visto che il M5S non ne ha voluto proprio sapere.
    Auguriamoci che venga fatta una buona legge elettorale, ad esempio le preferenze le vogliamo o no?
    Grazia C.

  5. grazia campese

    Caro Flavio,
    ha ragione, sicuramente conta più l’apparire che l’essere, Berlusconi ci ha regalato quell’atteggiamento odioso che è l’ostentazione.
    Confesso che non mi fa impazzire il modo di comunicare di Matteo Renzi, stasera addirittura ha affermato, riferendosi alla legge elettorale “se siete più bravi di me vi presto la mia stanza per le trattative”! Ho paura che anche noi, ahimè dobbiamo abituarci a un modo di far politica in modo diverso.
    Alle primarie ho votato, con il cuore, Pippo Civati, ma sappiamo che il popolo italiano (avrei voluto la partecipazione alle primarie dei soli iscritti al PD) ha preferito alla grande Matteo Renzi.
    E’ il segretario del mio partito, del Partito Democratico, e come ha detto lui “il PD è un partito vivo, dinamico, plurale e appassionato, un partito vero, non di plastica. Un partito dove si discute sul serio, non si fa finta. A viso aperto”, quindi che ben vengano i confronti.
    Caro Flavio, è sempre un momento di grande cultura leggerla, Macchiavelli (anche lui fiorentino) affermava che la finalità della politica è quella di guidare lo stato alla migliore forma di organizzazione e quando riusciamo a porlarla fin lì la miglioriamo.
    La politica è bella, è stare insieme, è discutere e cercare le soluzioni migliori per tutti, è impegno e soddisfazione, confido che il Segretario Renzi, viste le origini, sia stato contagiato da Machiavelli.
    La stima è di grande reciprocità!
    Grazia C

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