MATTEO RENZI, SE GLI APPLAUSI NON BASTANO

Stefano Folli, Il Sole 24 Ore, 2 settembre 2013

Se gli applausi della folla fossero l’unico indicatore, Matteo Renzi sarebbe già il leader del Partito Democratico. Ma non è così, come sappiamo: non basta avere successo in un festival politico di fine estate, occorre scalare la montagna del congresso e poi costruire una prospettiva politica. Mettersi in gioco più di quanto sia accaduto finora.

Renzi infatti sembra ormai pronto a misurarsi per diventare segretario del Pd. Quello che manca ancora, nel profilo di questo ottimo e astuto comunicatore che sa come si parla agli elettori, è la capacità di indicare temi e proposte. Non basta dire che occorre una rivoluzione radicale, il che è vero, occorre spiegare quali sono le priorità: e dirlo con esempi concreti, non generici. Renzi è abile, riesce a parlare insieme al pubblico di sinistra e a quello di destra che ormai sta abbandonando Berlusconi. Ma arriva il momento in cui bisogna spiegare con ben altra chiarezza cosa si vuole per l’Italia. E a questo fine non bastano gli applausi di fine estate.

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Pubblicato il 3 settembre 2013, in POLITICA NAZIONALE con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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