BUCCINASCO: COMUNICATO FORZE POLITICHE DI MAGGIORANZA

Dopo un anno di governo cittadino siamo soddisfatti dell’operato della Giunta Maiorano. Nel 2012 ha ereditato un Comune con delle situazioni molto intricate, con problemi irrisolti, con fatti molto gravi che riguardano tutti i campi dell’Amministrazione locale, nessuno escluso. In pochi mesi ha realizzato un nuovo PGT, rispettando appieno il mandato ed il programma elettorale.

Ha affrontato con equità la revisione della convenzione con la scuola paritaria Don Stefano Bianchi, un atto che andava regolamentato da decenni.

Ha dato nuovo impulso e supporto concreto alle Associazioni del territorio, a tutte le Associazioni senza distinzioni.

Ha ridato vita alle politiche sociali attivando fondi comunali anti-crisi, aiutato le famiglie in difficoltà, iniziato un confronto con le parti sociali per attivare le politiche di genere, le politiche giovanili e valorizzare le politiche degli anziani, garantito i fondi e l’agibilità delle nostre scuole.

Ha ripreso il controllo e la cura del territorio.

Ha operato con la massima severità, unita alla trasparenza, in tutti gli appalti pubblici, piccoli o grandi che siano.

Ha fatto “cultura di legalità” non solo con le parole e le numerose iniziative culturali, ma con la pratica concreta del suo amministrare.

I fatti amministrativi elencati sono facilmente verificabili consultando nel sito del Comune le delibere di Giunta e di Consiglio comunale.

Questo è un Comune che, lentamente, sta tornando a una sana normalità.

Spiace rilevare come l’unica nota stonata a Buccinasco, in questo momento, siano le opposizioni, consiliari ed extra consiliari.

In particolare le componenti della cosiddetta “coalizione civica” rappresentate in consiglio comunale da Fiorello Cortiana (già candidato Sindaco) e Filippo Errante.

Questa coalizione pur condividendo spesso le scelte della maggioranza, all’esterno ha dato voce, tramite una delle sue lista civiche (Città Ideale) a continui attacchi, anche sul piano personale, che non sono una democratica e legittima critica politica, e invece sfociano spesso nella volgare diffamazione. Infatti si cerca di delegittimare l’operato del Sindaco e della Giunta non con la contrapposizione di opinioni e proposte, ma utilizzando sistematicamente insinuazioni infamanti.

Il confronto democratico, per noi, si basa sul reciproco rispetto e sulla reciproca legittimazione, pur nella differenza di ruoli e di opinioni, per questo non comprendiamo come sia possibile che la coalizione non prenda le distanze da quanto dichiarato da una propria lista civica, pertanto noi ci vediamo costretti a negare un confronto politico con chi ha scelto questa strada.

Buccinasco, 16 luglio 2013

PARTITO DEMOCRATICO

LISTA CIVICA PER BUCCINASCO

RIFONDAZIONE COMUNISTA

VERDI

ITALIA DEI VALORI

UNIONE DI CENTRO

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Pubblicato il 16 luglio 2013 su POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. David,
    al Consiglio C. si cerchi di partecipare !
    Facebook, lo streaming e le altre idee “giovanili” – tutte minchiate –
    mi stanno stressando !

    Tu, io e tutti abbiamo avuto il diritto di esprimere una preferenza,
    e codesta persona ascolti le nostre proposte singole e collettive,
    e renda conto a noi, nei 5 anni, della propria presenza e comportamento.

    Quando tu, Benedetti, Parmesani, il Sindaco ci guardate in volto, nel momento delle scelte,
    ecco, quello è il momento di maggior appartenenza alla Comunità.

    Sempre meno gente ai Consigli !

    Lascia pure che io scriva in Latino, con similitudini della Fisica e Matematica sul sito del dr. Saccavini – uomo intelligente, se non si ricorda d’esser stato sconfitto alle Elezioni, glielo ricorderò io, alla mia maniera, con qualche paragone di Scienza “difficile”.

    Luigi S. ama le mie arditezze
    e io amo chiunque segua i miei discorsi e ragionamenti.

    Considerazioni personali.

  2. Flavio, personalmente non mi curo più tanto dell’online. Ho notato, ma penso che sia evidente a tutti, che è un luogo in cui naturalmente prevalgono le dimensioni della chiacchiera, della polemica e della esibizione narcisistica di sé.
    D’altra parte, però, come tutti gli strumenti può essere utilizzato in modo positivo per varie ragioni. Ti costringe a scrivere e lo scrivere costringe maggiormente alla chiarezza, alla coerenza della argomentazione e al rispetto del principio di non contraddizione. Secondariamente, se e quando gli interlocutori sono effettivamente aperti al dialogo, consente di fare un discorso a più voci che è utile per chiarirsi le idee.

    Nel merito. Riguardo alla esposizione, presentazione e rappresentazione di qualunque evento o successione di eventi è utile, se non necessario, esercitare su di sé una disciplina, un’ascesi, per distinguere il più possibile la narrazione degli eventi dalle valutazioni sugli eventi. È soprattutto utile applicare il principio che la spiegazione più semplice di un evento è generalmente la più probabile (rasoio di Ockham), per ragioni di entropia dell’universo; è uno dei principi fondamentali del metodo investigativo scientifico e di polizia. Da quanto precede si deduce che il famoso motto andreottiano “A pensar male… ecc.” è mediamente non applicabile e quindi molto ma molto poco generalizzabile.

    Serve poi cercare di determinare con una certa la differenza tra la critica politica e l’insinuazione diffamatoria.
    Una critica politica è la seguente: voi avete fatto così ed è sbagliato, io farei cosà. La critica politica sottolinea l’errore, la debolezza della scelta, oppure la superficialità di una istruttoria insufficiente che non contempla la totalità dei fattori, ma non attacca mai la persona, non getta mai ombre sulla buona fede di chi ha fatto quella scelta, sottolinea l’errore ma non attacca l’errante. È un principio cristiano. Politicamente si tratta solo di dire la scelta migliore era un’altra, senza cercare di vedere nell’errore non un errore ma una precisa scelta fatta in malafede. Razionalizzare l’errore con la malafede non è corretto.
    Chi amministra può sbagliare e io, tu,lui ecc. ti faccio notare gli errori. Serenamente, pacatamente, senza attaccare la persona: c’è differenza tra errore ed errante, condanno durante l’errore, salvo l’errante (l’uomo rispetto alla verità è nomade per natura).

    Molto ma molto diverso è il caso in cui io insinuo subdolamente l’ipotesi che tu sia in malafede, che tu sia disonesto, corrotto ecc. Allora sto dicendo che non è che stai sbagliando, è che fai volontariamente una cosa sbagliata perché sei un disonesto.
    Di fronte alla ribellione di chi si sente dare del disonesto, l’emulo di turno di Andreotti ti risponde che tu ti ribelli perché non sopporti le critiche, non accetti un punto di vista diverso, sei uno stalinista pronto a sopprimere il dissenso.
    Il giochino io ti diffamo e poi se ti ribelli dico che non sopporti le critiche è tanto smaccato quanto frequente in politica.
    L’insinuazione diffamante è un meccanismo che, giuridicamente, potrebbe essere definito “inversione dell’onere della prova”: butta sulle spalle del diffamato il compito di giustificarsi, compito che è di fatto impossibile portare a termine perché il diffamato non ha colpa e le giustificazioni trovate non saranno mai sufficienti. Se io ti dicessi “dimostrami che non fai le corna a tua moglie” la tua risposta sarebbe non rompermi le scatole e dimmi che cosa ti induce a pensare questa cosa e dimostrami tu che io faccio le corna a mia moglie. C’è differenza tra fare ipotesi e proporre una spiegazione.

    Comunque trattasi di tempesta in un bicchier d’acqua che il calore estivo farà rapidamente cadere nel nulla. Non condivido tra l’altro la conclusione perentoria del documento ma il testo è stato scritto a molte mani. Andiamo avanti con il contributo di tutti gli uomini di buona volontà

  3. Ti chiedo, David,
    se ritieni intelligente la Rete (nata qui a Buccinasco, intendo)
    o se propendi per un atteggiamento alla Kasparov,
    in cui chi sa di essere vincente
    “è venuto solamente a vedere, quelli che dovrebbero essere i suoi pari” ?

    Grazie per l’usuale fine gentilezza e sensibile intelligenza.
    Non mi offendo se usi l’azzardo, per farmi capire !
    Salute e grazie.

  4. Splendida
    un riflessione personale che mi dedica
    il Sindaco:
    “Gli strumenti non sono mai buoni o cattivi. E’ l’uso che se ne fa a formarli e trasformarli. Ho confessato fino alla noia che in materia di nuovi network e modalità di comunicazione ne capisco veramente poco e mi rifiuto epidermicamente di utilizzarli. Nella mia vita lavorativa ho dovuto gioco forza adeguarmi all’uso delle nuove tecnologie. L’ho fatto con fatica ma anche con gratificazione finale.
    Facebook, blog … Sapevo che poteva finire in cagnara. E tuttavia non mi sono mai proposto di impedirne la realizzazione perché potesse essere una forma di dialogo e confronto assolutamente libero ma altrattanto rispettoso. Nutro francamente molto disagio: maleducazione, impazienza, ignoranza, disinformazione, calunnie, volgarità abbondano in ogni dove. Poco rispetto della verità … ma, caro Flavio, tu che sei uomo di cultura dovresti ricordare quel profeta che, di fronte alla distruzione della città, invocava il suo Dio per gli uomini retti e giusti. L’invocazione del profeta iniziava da 50 giusti, poi, mano mano, i giusti si riducevano sino ad arrivare ad uno. Ebbene il Signore disse che, nel rispetto di quell’uno, avrebbe lasciata intatta la città e si sarebbe scaricato dall’ira.
    Ecco, Flavio, rilevo che non tutto i frequentatori e gli interventi siano senza senso e replichino una modalità inaccettabile. Quindi nel rispetto di costoro e con la fiducia che nel pluralismo delle idee alberghi la riflessione e si recuperino quei sani principi di rispetto reciproco, voglio che tali strumenti restino in piedi.
    Non sono le critiche alla mia persona, né tantomeno alla politica che cerco di attuare con la mia maggioranza. Questo sta nelle cose e ciascuno di noi deve essere disposto ad accettarle in quanto costitutive della democrazia.
    L’indicazione che ho provveduto a dare per facebook è quella del rispetto del linguaggio e dell’eliminazione di quegli interventi che si esprimono in termini offesivi e volgari. E’ stato redatto un regolamento, per altro utilizzato da moltissime amministrazioni sparse nel Paese, ed a questi canoni ho fermammente invitato i due amministratori (Ficara/Rondanini) ad attenersi. Questo era quanto potevo fare e stiamo cercando di attuare.
    Grazie della tua cortese attenzione.
    Giambattista Maiorano”

  5. Caro David,
    sono perfettamente d’accordo con quanto scrivi: è importante distinguere fra critica e diffamazione. Il problema è che da Citta Ideale o da altri membri dell’opposizione avete ricevuto critiche e mai diffamazioni.

    E’ facile fare il giochino del “non posso rispondere alla diffamazioni” quando non si risponde mai neanche alle critiche costruttive o alle richieste di chiarimenti su quella o quell’altra delibera del comune: sia da’ l’impressione di ritenersi sopra le parti come dei giudici infallibili.

    Cosa c’entra la diffamazione se si chiede spiegazione del fatto che il tale appalto è stato assegnato con procedura straordinaria, ma la legge prevede l’utilizzo di quella procedura solo in determinate condizioni e urgenze che in quel caso non si erano verificate? Si tratta di una richiesta che entra nei dettagli delle leggi e procedure a cui nessuno mai risponde dalla maggioranza e tutte le critiche/richieste sono di questo tenore, non sono diffamazioni, basta andarle a leggere.

    E’ facile dire “ci diffamate quindi non rispondiamo” su un blog dove non viene riportata la diffamazione presunta: è come discutere con qualcuno per interposta persona e non è mai una bella cosa parlare degli assenti, anzi denota un certa malafede non rispondere mai in diretta persona.

    In questi casi o si risponde alla presunta diffamazione nello stesso posto dove tale diffamazione viene pubblicata o non si risponde, si fa più bella figura.

    A presto
    Max di Buccinasco

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