FATTI, CHIACCHIERE E CALUNNIE

Maioranodi Giambattista Maiorano

«Non ti curar di lor, ma guarda e passa». Lo diceva il poeta. Voglio con forza riproporre questo motto, ma qualche sassolino dalla scarpa, così per celia, permettete che me lo levi. Lo faccio dopo un periodo di duro lavoro e dopo tre fatti che rappresentano tre obiettivi pienamente raggiunti dalla mia amministrazione: l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), l’aggiudicazione ad AMSA Milano della gara sulla raccolta rifiuti e l’aggiudicazione all’Associazione Poeti Erranti (APE) della gara per la gestione amministrativa e operativa della Civica Scuola di Musica.

Su questi tre fatti, dal suo blog www.buccinascocittaideale, Luigi Saccavini ha costruito un castello di elucubrazioni insinuanti, dietrologie ridicole, falsità e imprecisioni.

Sul PGT è arrivato a immaginare incontri segreti e scambi di favori. Non lo dice esplicitamente, ma lo insinua subdolamente: fa l’ipotesi che siano stati percorsi sentieri poco nobili, forse anche di quelli battuti dalla ‘ndrangheta, ipotizza mazzette sottobanco. Sono affermazioni gravissime che devono essere documentate altrimenti sono soltanto diffamazione e chiacchiere. Siccome ho la certezza che di queste tresche non c’è traccia, non riesco proprio a capire da dove possano provenire le calunnie: e le prove o almeno gli indizi? Né prove e né indizi, e quindi avanzo io un’ipotesi, ovviamente tutta da verificare siccome non sono uno psichiatra, ma che è l’unica che date le circostanze appare essere una spiegazione logica: e se si trattasse di paranoia e deliri di persecuzione? Ma no, è solo un modo diffamatorio, insultante e polemico di fare critica politica, condito con tanta malafede e pochi scrupoli.

Va beh, forse meglio lasciar perdere, comunque il PGT, lo dico con orgoglio, ha avuto un percorso limpido e lineare. Ha mantenuto dall’inizio alla fine i suoi principi politici fondamentali. Ha registrato la più ampia possibilità di verifica e di consultazione. È stato sottoposto a critica “costruttiva” dalla cittadinanza per mezzo di ben 51 osservazioni. Poi sono state redatte le nostre controdeduzioni alle osservazioni con motivazioni leggibili da chiunque. Durante il Consiglio comunale dell’11 luglio tutta la discussione si è svolta nella massima tranquillità e nel rispetto delle reciproche posizioni: N.B. le controdeduzioni alle osservazioni sono state votate quasi tutte all’unanimità, anche dalla Minoranza!!!. Salvo poche e legittime divergenze su alcune osservazioni, la Minoranza non ha rilevato nulla di inaccettabile, e mi è stato facile ringraziare, non per sola cortesia, sia la Maggioranza sia l’Opposizione per i contributi dati.

E della assoluta limpidezza del percorso non sono garante soltanto io e l’Ufficio tecnico, ma anche tutti i consiglieri di Maggioranza, e in particolare i membri della Commissione urbanistica, che da settembre a oggi hanno partecipato assiduamente, con intelligenza di merito e capacità critica a tutte le fasi di discussione. Certo, si può anche considerare l’ipotesi del complotto e/o dell’associazione a delinquere, con la partecipazione, naturalmente, anche della Minoranza.

Altri esempi di dietrologie deliranti ce ne sono stati e certamente ce ne saranno ancora.

Gare d’appalto? Tutte truccate e costruite ad arte, per favorire gli amici degli amici. Dall’appalto sui rifiuti alla Civica scuola di musica, lo spartito che suona il nostro eroico difensore civico è sempre quello: delle gare non ce n’è una che si salvi. N.B. queste affermazioni coinvolgono non solo i politici, ma soprattutto l’intera struttura comunale, responsabile ultima della redazione dei bandi. I dipendenti comunali? Proni e succubi della volontà dei politici? Anche a costo di incorrere nelle sanzioni del codice penale? Ma vi pare possibile una cosa simile?

E per di più non importa se il Sindaco, visto le recenti disavventure della precedente Amministrazione, proprio sulle gare di appalto ha voluto realizzare un lungo e faticoso percorso di formazione per i dipendenti, ma poi anche per i politici, affidato a un’apposita agenzia specializzata, per fare in modo che su ogni appalto non ci fosse mai più ombra di dubbio.

E ancora sulla scuola di musica una marea di chiacchiere sulla continuità didattica e su un presunto “massacro” dei poveri insegnanti, ignorando che chi è rimasto in gara la continuità didattica l’ha garantita per iscritto.

Che dire poi sulla gara per l’appalto della raccolta rifiuti. Apriti cielo! La rappresentazione è stata la solita, il copione identico: trame oscure portatrici di disgrazie e sciagure! La vittoria dell’AMSA, però, basta e avanza a tagliar corto con gli sproloqui.

Resta aperto il capitolo Buccinasco Più: e qui, naturalmente, peggio che andare di notte.

Concludo chiarendo che non ci saranno querele, almeno per il momento. Se c’è del marcio, per onestà intellettuale e per dovere civico, il cittadino ha il dovere di rivolgersi alle autorità preposte: carabinieri, polizia, guardia di finanza, Procura della Repubblica. Per tutto il resto, così come diceva Dante, c’è il «non ti curar di lor ma guarda e passa!».

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Pubblicato il 15 luglio 2013 su POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Alla lista fatta dal Sindaco delle insinuazioni diffamanti e dei travisamenti prodotto della malafede del signor Saccavini c’è da aggiungere anche la questione del Comandante della vigilanza urbana. Una situazione vecchia e intricata, prodotta a suo tempo dallo sciagurato clientelismo del Centrodestra.
    Uno dei numerosi pasticci eredità del Centrodestra viene finalmente e definitivamente risolto il 10 luglio 2013 e il nostro defensor civium che fa? Vede nero, butta merda nel ventilatore e così mette lì tra le righe la frasetta insinuante: capita a volte che la politica premi gli uomini servili e osteggi i probi. Il defensor evidentemente conosce assai poco la personalità dell’attuale comandante e quindi si permette di avanzare tra le righe ipotesi insultanti.
    Uno sguardo che vede la realtà perennemente oscura e dominata dalle ombre può essere o il prodotto di una mancanza di luce o il risultato di un occhiale eccessivamente fumé. Qui si tratta certamente di cambiare occhiali.

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