COSA È SUCCESSO (DAVVERO) OGGI 10 LUGLIO 2013

matteo-orfini1Matteo Orfini

http://orfini.wordpress.com, 10 luglio 2013

Questa mattina eravamo convocati alle 10 per discutere e votare alcuni provvedimenti. Come spesso capita, all’inizio della seduta è stato comunicato un primo rinvio della seduta perché era in corso una discussione sul calendario in consiglio di presidenza. La ragione era evidente a tutti, anche perché era sui giornali. Il Pdl stava chiedendo una sospensione di tre giorni dell’attività parlamentare in seguito alla nota decisione della Cassazione sulla data della sentenza Mediaset. La richiesta era ovviamente irricevibile e vergognosa. E infatti è stata respinta.

A quel punto il Pdl ha chiesto la sospensione di un giorno, respinta anch’essa, per poi accettare l’interruzione dei lavori dopo il question time pomeridiano. Concretamente dunque cosa è successo? Abbiamo rinunciato a quattro ore di attività del parlamento con l’impegno di recuperarle lunedì, iniziando prima del previsto i lavori.Tutto qui. Si è ceduto a un ricatto del Pdl, si dice. Non è così. Si è semplicemente preso atto dell’esigenza di quel partito di discutere, come avvenuto nella storia passata e recente in tantissime occasioni. E credo sia stato giusto farlo, per una ragione semplice. Il Pdl evidentemente ritiene che quanto accaduto possa mettere in discussione il sostegno al governo e ritiene di doverne discutere al proprio interno.

Personalmente ritengo questa posizione strumentale e irresponsabile e gli argomenti con cui è motivata intollerabili. Ma resta il fatto che è del tutto legittimo che un partito chieda il tempo necessario a discutere con urgenza una scelta importante come quella di uscire o meno da una maggioranza e sarebbe assurdo negargli quel tempo tanto più se verrà recuperato dopo pochi giorni. Questo è quello su cui oggi abbiamo deciso e queste le ragioni per cui ho votato a favore.

Certo, sono argomenti incomprensibili a chi è abituato a non discutere e a farsi comunicare da Casaleggio la linea via sms, ma tant’è.

Al momento del voto alcuni esponenti del Pd sono usciti dall’aula, altri si sono astenuti. Se devo essere sincero, è un atteggiamento che non comprendo, ma che sta purtroppo diventando la norma. Credo sia un modo di fare pericoloso e distruttivo del senso di comunità che, stando nello stesso partito, dovremmo cercare sempre di preservare.

Come ho provato a spiegare all’inizio, quando questa mattina è stato comunicato il rinvio dell’orario di inizio della seduta, sapevamo tutti perché. Da quel momento alla nuova convocazione sono passate più di tre ore. In quelle tre ore, chi voleva che il Pd rifiutasse ogni rinvio avrebbe potuto tranquillamente chiedere la convocazione di una riunione del gruppo per discutere tutti insieme. Ovviamente nessuno lo ha fatto. Per una ragione piuttosto triste: conviene molto di più votare diversamente dal proprio gruppo piuttosto che provare a convincere i propri compagni di partito. Si ottiene qualche titolo sui giornali, qualche mi piace su facebook, forse anche un zero virgola in più al prossimo congresso. E chi se ne frega se comportandosi così si contribuisce a scassare questo nostro malandato partito invece che dare una mano a ricostruirlo. A pensarci bene, è esattamente il modo di fare che ha contribuito ai disastri dei giorni dell’elezione del Presidente della Repubblica.

Non ho più alcun ruolo nella gestione del partito e tantomeno del gruppo, in questi mesi sono spesso stato in dissenso sulle scelte che abbiamo fatto: sulla candidatura di Marini, sulle larghe intese, sull’iniziale rifiuto di avviare il lavoro delle commissioni. In ognuno di questi casi ho fatto pubblicamente delle battaglie, ma quando le ho perse non ho mai votato in difformità con quanto deciso dalla maggioranza del gruppo. Anche quando mi sarebbe convenuto farlo. Perché non può che essere così, altrimenti si rompe tutto. Certo, questo non significa che un partito debba essere una caserma, ma non può nemmeno diventare un asilo per soli bimbi capricciosi o un teatro per show solitari.

Annunci

Pubblicato il 11 luglio 2013, in POLITICA NAZIONALE con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: