AIUTI UE, COSÌ I SOLDI PUBBLICI FINISCONO NELLE TASCHE DEGLI INVESTITORI PRIVATI

di Loretta Napoleoni, Il Fatto quotidiano 1 giugno 2013

Gran parte dei soldi stanziati per gli aiuti ai paesi deficitari della periferia sono finiti nelle tasche di investitori privati. L’ultimo scandaloso esempio di questa pratica sono i 10 miliardi che l’Europa Unita ha concesso a Cipro, dopo aver costretto il governo a tassare pesantemente i depositi bancari oltre i 100 mila euro. Dei primi 2 miliardi arrivati da Bruxelles 1,4 servirà per ripagare obbligazioni che scadono il 3 giugno, gran parte delle quali sono state acquistate sul mercato secondario da alcuni hedge fund a prezzi stracciati – a meno del valore nominale –, tra febbraio e marzo, proprio nel bel mezzo della crisi del debito sovrano di Cipro. Grazie agli aiuti concessi, a questi investitori verrà restituito l’equivalente del valore nominale delle obbligazioni. Un gran bel guadagno in appena due mesi!

Da un anno il mercato dei capitali è cambiato radicalmente: ormai ogni volta che c’è una crisi tutti si precipitano a sottoscrivere i debiti sovrani tossici di Eurolandia perché la soluzione è sempre la stessa: gli aiuti vengono concessi per onorare i debiti e chi ne fa le spese sono i contribuenti. Per chi ha contante si tratta di vere e proprie occasioni finanziarie.

Nel 2012 chi ha acquistato il debito greco sul mercato secondario ha guadagnato il 75 per cento, mentre chi ha parcheggiato i soldi in quello tedesco non ha guadagnato nulla. È bastata questa comparazione alla fine dello scorso dicembre per rilanciare il debito della periferia. Da maggio del 2012, infatti, la Grecia ha ricevuto dalla Troika 174 miliardi di euro con i quali ha pagato in toto i creditori privati.

È ormai chiaro che la strategia è evitare l’implosione di uno dei paesi della periferia acquietando i mercati finanziari. Ed infatti gli aiuti vengono stanziati principalmente per ripagare il debito nelle mani degli operatori privati e solo se avanza qualcosa ci si adopera per sostenere l’economia reale, ad esempio per pagare stipendi e pensioni.

Questa logica rientra nella politica d’austerità che potremmo definire “suicida”, dove il settore finanziario ha priorità su quello produttivo, una logica che ha creato squilibri profondi nel sistema economico europeo. Lo scollamento tra indicatori economici e finanziari ne è la conseguenza diretta: con una contrazione del Pil pari al 25 per cento negli ultimi tre anni, un tasso di disoccupazione giovanile da dopoguerra, 64 per cento, e con prospettive di crescita negativa per almeno altri due anni, la Grecia oggi può indebitarsi a tassi molto più bassi (circa il 7 per cento) di tre anni fa, quando l’economia era più solida.

La facilità con cui i paesi deficitari della periferia oggi possono indebitarsi sul mercato dei capitali privati è dunque legata alla condizione di priorità che questi hanno rispetto ai bisogno dell’economia reale. La domanda da porsi è fino a quando questa situazione potrà perdurare, dal momento che il fiume di denaro incanalato verso hedge funds ed investitori privati, detentori del debito della periferia, non produce alcuna ricchezza ma, da una parte, trasferisce il debito dal settore privato a quello pubblico e dall’altra è fonte di ricchezza per il primo.

L’altra domanda chiave è perché i cittadini di Eurolandia non si ribellano? In fondo il settore finanziario ha ottenuto un trattamento speciale soltanto minacciando nel 2010 di tagliare i fondi ai governi.

Pubblicato il 2 giugno 2013 su ECONOMIA POLITICA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. In realtà sul debito greco le cose sono andate ben diversamente, con quello che a mio avviso è il peggior pateracchio che si sia mai visto nella storia economica e, quel che è peggio, con il pieno avallo della Comunità Europea! Così gli investitori privati, ma soprattutto i piccoli investitori esclusi dalla giostra dei CDS, non solo hanno perso circa il 75% del valore nominale dei titoli (senior) detenuti, ma si sono visti spacchettare il titolo in loro possesso in 20 e più sotto-titoli col risultato che, soprattutto per le cifre più modeste, un’eventuale liquidazione sul mercato costerebbe più di commissioni che di incasso; quindi si sono visti di fatto azzerare il loro investimento! Questo mentre altri (FMI, BCE etc) si vedranno restituire integralmente le somme prestate! Insomma si è introdotto e legalmente giustificato il principio per il quale in un fallimento il fallito (nominalmente, in realtà lo decidono per lui 4 signorotti in sede separata) può liberamente decidere chi e quanto pagare: a qualcuno tutto, ad altri nulla, pur in presenza del medesimo grado giuridico di protezione (perché è vero che esistono gradi diversi di protezione, che implicano rischi diversi, ma, in teoria, il grado di massima protezione, senior, non dovrebbe poter essere superato da nulla). Insomma la legge è uguale per tutti, per qualcuno, in qualche caso, un po’ più uguale degli altri, ma solo in caso di emergenze!?!

    Comunque il problema di Cipro e di altre istituzioni riporta alla ribalta come la “politica” influenzi negativamente il funzionamento dei mercati: se concediamo a un manipolo di persone la possibilità di decidere a tavolino di intervenire o meno con controvalori di miliardi di euro, dobbiamo accettare che queste decisioni, inevitabilmente, possano essere distorte, e lo sono praticamente sempre, a favore di qualcuno (in grado di offrire adeguata contropartita?). La soluzione non è scandalizzarsi dopo, è impedire che questo accada “prima” cioè togliere alla politica il potere di intervenire nell’economia! I fallimenti fanno parte del gioco, quello pulito, quello “fair”! Non fa parte del gioco dare la possibilità a qualcuno, come accade ora, di manipolare le regole a proprio piacimento (le scuse, sono sempre che si fa nell’interesse generale, in realtà a beneficarne è di regola qualcuno in particolare, ma non bisogna pensar male, è un puro caso!). E adesso si vorrebbero mettere in mano a quegli stessi politici pacchetti aggiuntivi di miliardi di euro per sostenere l’economia? Di chi?

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