Archivio mensile:giugno 2013

DOTTRINA DEL RIGORE ADDIO: IL DEBITO SOPRA AL 90% NON GENERA RECESSIONE

Di MAURIZIO RICCI, La Repubblica, 18 aprile 2013

Rischia di essere lo scandalo accademico del secolo. Ma, soprattutto, è un colpo durissimo alle fondamenta della dottrina dell’austerità: ovvero meno spese, più tasse, stringere, anche brutalmente, la cinghia, per ridurre deficit e debito, come premessa indispensabile per il rilancio dello sviluppo. Leggi il resto di questa voce

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE, IL RITARDO DELL’AUTOCRITICA

Ronny Mazzocchi, L’Unità, 7 giugno 2013

Colpa o dolo? È questa la prima domanda che sorge spontanea dopo la lettura del corposo rapporto del Fondo Monetario Internazionale uscito l’altro giorno sulla situazione economica in Grecia. Un documento in cui abbondano critiche e autocritiche su molte delle scelte adottate dal 2009 in poi per salvare Atene dal default. Nel calderone è finito un po’ di tutto: dalla eccessiva baldanza con cui si considerava perfettamente sostenibile il livello di indebitamento greco, all’eccessivo ottimismo riguardo le prospettiva di un ritorno sui mercati obbligazionari da parte della Grecia. Leggi il resto di questa voce

RIFIUTO CON AFFETTO: SI PUò FARE ANCHE A BUCCINASCO?

di Grazia Campese  Non vi pare una bella idea? Che ne dite? Si potrebbe realizzare anche a Buccinasco. Si chiama “Rifiuto con affetto” ed è un modo per non sprecare, per riciclare e in fondo anche per dare una mano a chi ha pochi soldi. È già stata realizzata a Venezia e a Mestre, a Bergamo e a Ravenna. La facciamo anche noi? Adesso ne parlo con il Sindaco e con il Vicesindaco. Per approfondire cliccate qui sotto andate a vedere.

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RAGIONIAMO DI TESTA E NON DI PANCIA SUGLI F-35

di David Arboit

È chiaro che in un momento economico come questo spendere decine di miliardi in armi è un’iniziativa poco sensata. È «una spesa senza senso» ha detto ieri il Ministro Graziano del Rio (non è un caso che oggi questa nettezza di giudizio provenga da un amministratore di Comune). A brevissimo termine questo denaro è giusto che sia impiegato per favorire non genericamente la crescita economica, ma più specificamente la crescita della domanda interna. È insomma giusto che vada a garantire un maggiore potenziale di spesa alle famiglie. Su questo è utile leggersi un interessante articolo di Luciano Gallino pubblicato su Repubblica di domenica (leggi qui). Leggi il resto di questa voce

UNA LOGGIA MASSONICA SEGRETA DIETRO GLI AFFARI ’NDRANGHETA-LEGA

GUIDO RUOTOLO, La Stampa, 26 giugno 2013

Spunta la massoneria nella inchiesta su Lega e ’ndrangheta. Seguendo l’odore dei soldi della potente cosca De Stefano, i magistrati reggini e gli uomini della Dia trovano prima il cerchio magico di Umberto Bossi, di Francesco Belsito l’ex tesoriere che investe i soldi del Carroccio usando gli stessi canali della cosca. E adesso, inseguendo gli amici di Belsito, i Pasquale Guaglianone e Bruno Mafrici, si trovano i leghisti «buoni», come il sindaco Flavio Tosi. Leggi il resto di questa voce

TEATRINO DEI POLITICI E TEATRINO DEI GIORNALISTI: LE VISIONI DI QUEL GRULLO DI BEPPE

trinchetto2di David Arboit

Straordinario come Beppe Grullo riesca a prendere per il naso i sui adepti, i grullini del Movimento 5 stelle  e questi non battono ciglio (ma lo si capisce perché, chi batte ciglio poi va fuori a calci nel sedere). Sì perché la tirata di questi giorni sui giornalisti è impossibile pensare che l’abbia scritta perché ci è: l’unica logica spiegazione è che ci fa. Leggi il resto di questa voce

CHE COSA VA CHIESTO A PALAZZO CHIGI

disoccupazione-giovaniledi Luciano Gallino

La Repubblica 23 giugno 2013

Vedere una piazza piena di lavoratori appartenenti alle maggiori confederazioni sindacali che manifestano il loro scontento per lo stato in cui versano l’occupazione e l’economia, mentre i segretari si alternano sul palco per chiedere che il governo assuma finalmente qualche iniziativa seria in tema di politiche del lavoro, è un buon segno per l’intera società – con una nube residua all’orizzonte che speriamo arrivi a dissiparsi. Leggi il resto di questa voce

PRESIDENZIALISMO: L’ITALIA NON È LA FRANCIA

difesa_costituzionedi Carlo Galli

L’Unità, 23 giugno 2013

Modificare la Costituzione può significare l’attivazione del potere costituente, che realizza una piena discontinuità sistemica e ordinamentale: è quanto è accaduto, attraverso una guerra civile, nel passaggio dallo Statuto albertino alla Carta repubblicana.

Oppure può significare una profonda sostituzione degli assetti materiali della costituzione vigente.
 Un ri-orientamento di fatto dei poteri sociali verso nuovi rapporti e nuovi valori. È quanto è avvenuto nel travagliato passaggio dal compromesso Leggi il resto di questa voce

GIANNI CUPERLO: «UN CONGRESSO APERTO SI FA CON PRIMARIE APERTE»

di Carlo Bertini, La Stampa, 21 giugno 2013

Anche se dovesse misurarsi con Renzi non si tirerà indietro e punterà alla vittoria, «non è che uno affronta una sfida così impegnativa per pura testimonianza»; ma con il rottamatore concorda su un punto cruciale: «Io rispetterò le decisioni prese, ma terrei le regole esistenti: noi dobbiamo fare un congresso aperto alla società italiana e un congresso aperto si traduce in primarie aperte. Leggi il resto di questa voce

GIANNI CUPERLO: NON POSSIAMO RINUNCIARE ALLA DIGNITà DELLE PERSONE

IL PARADOSSO DEL LEADER RESUSCITATO

MARCELLO SORGI, La Stampa, 20 giugno 2013

La sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dato torto a Berlusconi e ragione ai giudici di Milano – rifiutatisi di rinviare un’udienza tre anni fa, di fronte a un’ennesima richiesta di aggiornamento dell’allora premier – non cambierà di molto, a meno di sorprese, il percorso politico del centrodestra, né gli equilibri del governo di larghe intese. Leggi il resto di questa voce

IL MODELLO SPD E LA SFIDA DI UN NUOVO PARTITO DI MASSA

SILVANO ANDRIANI, L’Unità 14 giugno 1997

La proposta di Fabrizio Barca per il rilancio del Partito massa rappresenta, in qualche modo, l’alternativa all’ipotesi di repubblica semipresidenziale che pure circola nel Pd e che ritengo sia merito di Walter Veltroni avere formulato esplicitamente. Emi pare che essa sia un coerente approdo del percorso iniziato da Veltroni anni fa con la teorizzazione del «partito leggero». Leggi il resto di questa voce

AAA LAVORO CERCASI – I CONTRATTI DI LAVORO PIU’ FREQUENTI

 

RICORDATEVI CHE STASERA CI SARA’ IL SECONDO APPUNTAMENTO DI “AAA LAVORO CERCASI” DEDICATO AI CONTRATTI DI LAVORO!!
Una serata utile per tutti i ragazzi che si stanno affacciando al mondo del lavoro! Non mancate!!

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CONGRESSO PD: NEI CIRCOLI DISCUTIAMO E SCHIERIAMOCI ADESSO, SUI CONTENUTI

PD_BUCCINASCO_Congresso_bdi David Arboit

Il Congresso PD è di fatto partito. Iniziano a circolare i primi documenti e le prime prese di posizione. Per i circoli la tentazione è l’attesa passiva, un’inerzia basata sulla pigrizia mentale e sull’opportunismo: si aspettano le prese di posizione dei capobastone di riferimento per poi seguire a ruota da buoni gregari. È un modo per non esporsi di persona, un modo per rischiare di persona poco o nulla. È un modo per partire ancora una volta dai nomi, dagli schieramenti pilotati dalle vecchie oligarchie, dalle reti di fedeltà feudale che lentamente nei sottoscala tessono la tela degli schieramenti congressuali. È un modo sbagliato. È un modo per fare prevalere tatticismi, opportunismi e grandi o piccole ambizioni di carriera personale. Leggi il resto di questa voce

PD: LUNEDì PARTE IL CAMMINO VERSO IL CONGRESSO

tesseraPDdi Carmine Saviano
La Repubblica, 15 giugno 2013
La prima riunione è fissata per lunedì mattina. Poi un mese di tempo, durante il quale la Commissione Congresso cercherà di arrivare all’elaborazione, quanto più condivisa possibile, di metodi e regole. Il Partito Democratico inizia a costruire la strada che porterà all’elezione del successore di Guglielmo Epifani, obiettivo da raggiungere entro quest’anno. Ruolo dei circoli, modalità di svolgimento delle primarie, eventuali modifiche allo statuto, come la separazione della figura del segretario da quella del candidato premier. I temi sul tavolo sono molti. E la battaglia vede in prima fila un gruppo di quarantenni. Leggi il resto di questa voce

PD: PER RICOMINCIARE OCCORRE RIPARTIRE DAL RICONOSCIMENTO DI UN FALLIMENTO

matteo-orfini1Di Matteo Orfini

http://www.leftwing.it

Il risultato delle elezioni di febbraio ha spiazzato tutti: politici e commentatori, partiti e istituti demoscopici. Gli italiani hanno espresso con il voto un misto di rabbia e sfiducia, frustrazione e risentimento. Un malessere che da tempo e per mille vie si era manifestato nel paese e che tuttavia noi per primi, a sinistra, abbiamo enormemente sottovalutato. Leggi il resto di questa voce

FABRIZIO BARCA, L’UFO DEL PD

fabrizio_barcaDi Simone Negri

http://simonblacks.wordpress.com/

C’è grande curiosità rispetto al nome di Fabrizio Barca.

Figlio del partigiano e dirigente comunista Luciano, entra nel governo Monti come ministro della coesione territoriale pur dichiarando di votare per SEL. Recentemente ha aderito al PD, presentandosi alla platea democratica con un impegnativo documento di 55 pagine “Un Partito Nuovo per un Buon Governo” (leggi qui) che decide di esporre in giro per l’Italia. Leggi il resto di questa voce

LA BUONA POLITICA VINCE SEDICI A ZERO

Buona_Politica

[ Guido Morano] A chi vanno i meriti di questa incredibile vittoria del Centrosinistra, dopo il drammatico travaglio postelettorale, dopo la mal digerita nascita del governo Letta, dopo i tanti annunci più o meno interessati di tracollo per scissione del PD? Per noi iscritti, per noi che da anni perseguiamo non senza tentennamenti e a volte con la tentazione di “mollare tutto”, il progetto politico che è del PD ma che è in generale dei nostri elettori, di “cambiare l’Italia”, la risposta è facile. È facile perché sta in quello che viviamo quasi quotidianamente nel nostro far politica, che molti chiamano “radicamento sul territorio”, e che si traduce semplicemente nel cercare le risposte possibili ai tanti problemi di un Comune. Leggi il resto di questa voce

PAPA FRANCESCO, 11 GIUGNO 2013. LA POVERTà GARANTISCE ALLA CHIESA DI VIVERE LA GRATUITà

RENZI AL PD: STAVOLTA NON MI FREGANO. E PUNGE ANCORA LETTA

Matteo Renzi

Matteo Renzi

VLADIMIRO FRULLETTI

L’unità, 10 giugno 2013

«Questa volta non mi faccio fregare. Prima fissano le regole poi decido se candidarmi». È un Renzi decisamente in formato battaglia quello che si presenta poco dopo le tre del pomeriggio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per essere intervistato al festival di Repubblica. Giubbotto (ma non quello di pelle nera alla Fonzie) e sneakers, il sindaco di Firenze non scioglie definitivamente il quesito sul suo futuro. Non dice espressamente che correrà per la leadership del Pd. Ma fa un altro passo in avanti in quella direzione. Che lui abbia deciso di provarci oramai è chiaro, solo che non vuole rimanere, appunto, fregato. Leggi il resto di questa voce

IL GOVERNO E LA CORSA DI MATTEO RENZI

FEDERICO GEREMICCA, La Stampa, 10 giugno 2013

Da lle parti del centrosinistra – e del Pd, più in particolare – va ormai radicandosi (fino ad esser giunta ad un passo dall’ufficialità) una incontrollabile novità. Infatti, c’è un giovane amministratore, Matteo Renzi, che potrebbe presto porre la propria candidatura alla guida del partito sull’onda di una linea che prevede il no all’ineleggibilità di Berlusconi, è critica con le «toghe rosse», ha da ridire sul ruolo svolto dal sindacato, ritiene perfettamente normale andare a pranzo con Briatore e a cena con finanzieri più o meno discussi, è scettica verso un governo guidato da un esponente del suo stesso partito e reclama – infine – «una sinistra finalmente non decoubertiniana»: che se ne frega, cioè, delle vecchie compatibilità e delle buone maniere, perché l’importante è vincere. Punto e basta.   Leggi il resto di questa voce

INTERVISTA A GIANNI CUPERLO

Gianni-Cuperlo_02Di Simone Collini

L’Unità, 9 giugno 2013

«Epifani ha fatto benissimo a sollevare il tema », dice Gianni Cuperlo riferendosi all’uscita del segretario Pd contro la «piaga del correntismo». E la stagione congressuale, dice, dovrà essere «l’occasione per una discussione vera». «Perché sa cosa è peggio del correntismo? L’ipocrisia sul correntismo. Indignarsi per quel modello e poi rivendicare ogni quota di spazio o carica in ragione dell’appartenenza alla corrente propri. Penso che questo virus stia divorando il Pd. Se non troviamo l’antidoto l’esito è scritto: cancelleremo il merito e allontaneremo un sacco di persone appassionate». Leggi il resto di questa voce

PAPA FRANCESCO, 5 GIUGNO 2013: QUELLO CHE COMANDA OGGI è IL DENARO, NON L’UOMO

I SOGNI A 5 STELLE FINISCONO IN TV

5m-ignorantidi Curzio Maltese

La Repubblica, 7 giugno 2013

“La grande tristezza”. È il titolo del film di questi mesi grillini. Il M5S era partito per fare la rivoluzione, «aprire il Parlamento come una scatoletta» e cento giorni dopo è già ridotto a festeggiare la poltrona da presidente di uno dei peggiori simboli della partitocrazia all’italiana, la commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. Leggi il resto di questa voce

PRESIDENZIALISMO: INTERVISTA A GUSTAVO ZAGREBELSKY

gustavo-zagrebelskyAldo Cazzullo

Corriere della Sera, 5 giugno 2013

Professor Zagrebelsky, la maggioranza lavora alla riforma presidenzialista, il Pd si divide. Lei che ne pensa? «Penso che il tema andrebbe trattato non come fosse al centro di una guerra di religione o di una disputa ideologica, ma guardando empiricamente come funziona il presidenzialismo nei vari Paesi. Non c’è forma di governo più camaleontica, visto che assume i colori e le caratteristiche dell’ambiente in cui viene impiantato».

Ad esempio? «Sono sistemi presidenziali o semipresidenziali gli Stati Uniti come molti Stati del Sud America, che hanno avuto vicende di colonnelli che dall’esercito diventano capi di Stato. La gran parte dei paesi dell’Africa che noi consideriamo democraticamente sottosviluppati, per non dir di peggio, sono sistemi presidenziali». Leggi il resto di questa voce

LA PRIVATIZZAZIONE DEL FINANZIAMENTO DELLA POLITICA: SEGNO DI SUDDITANZA POLITICA E CULTURALE DEL PD

di David Arboit

Uno dei cardini dell’ideologia liberista che ha dominato la vita politica mondiale negli ultimi trent’anni è “le privatizzazioni”. Ora la privatizzazione la si applica al finanziamento della politica. Leggi il resto di questa voce

NESSUNA SCORCIATOIA

presidenzialismo_nodi EZIO MAURO

La Repubblica, 3 giugno 2013

Quando non siamo capaci di usare uno strumento collaudato, ottenendo i risultati previsti, la colpa è nostra, non dello strumento. Prima di gettarlo via, dovremmo provare a cambiare i nostri metodi e la nostra mentalità, tornando a un corretto utilizzo delle regole e delle tecniche. Invece il sistema politico, dopo la clamorosa prova di impotenza dell’elezione presidenziale dominata dai franchi tiratori del Pd, vuole cambiare le regole, passando al presidenzialismo con il Capo dello Stato eletto dal popolo. Come se il fallimento cui abbiamo assistito increduli fosse dovuto alle procedure, e non alla mancanza di una politica degna di questo nome. Leggi il resto di questa voce

AIUTI UE, COSÌ I SOLDI PUBBLICI FINISCONO NELLE TASCHE DEGLI INVESTITORI PRIVATI

di Loretta Napoleoni, Il Fatto quotidiano 1 giugno 2013

Gran parte dei soldi stanziati per gli aiuti ai paesi deficitari della periferia sono finiti nelle tasche di investitori privati. L’ultimo scandaloso esempio di questa pratica sono i 10 miliardi che l’Europa Unita ha concesso a Cipro, dopo aver costretto il governo a tassare pesantemente i depositi bancari oltre i 100 mila euro. Dei primi 2 miliardi arrivati da Bruxelles 1,4 servirà per ripagare obbligazioni che scadono il 3 giugno, gran parte delle quali sono state acquistate sul mercato secondario da alcuni hedge fund a prezzi stracciati – a meno del valore nominale –, tra febbraio e marzo, proprio nel bel mezzo della crisi del debito sovrano di Cipro. Grazie agli aiuti concessi, a questi investitori verrà restituito l’equivalente del valore nominale delle obbligazioni. Un gran bel guadagno in appena due mesi! Leggi il resto di questa voce

LA BCE E LA GIOSTRA DEL DENARO FACILE

di Loretta Napoleoni, Il Fatto Quotidiano 21 maggio 2013

È ripartita la giostra del denaro facile. La Banca centrale europea sta addirittura pensando di rilanciare le asset-backed securities, ve le ricordate? Quelle della bolla dei mutui spazzatura americani. Perché lo fa? È la domanda che tutti noi europei, vittime di due decenni di finanza ballerina e tre anni di austerità, dobbiamo chiederci. La risposta arriva dai bilanci delle banche europee dove i debiti cattivi, quelli in moratoria insomma, in questi lunghi e duri anni di magra si sono moltiplicati. Alla fine del 2012 ammontavano a ben 720 miliardi di euro, di cui 500 miliardi provenivano dai paesi della periferia di Eurolandia. Leggi il resto di questa voce

FACCIA A FACCIA: MENTANA INTERVISTA WALTER VELTRONI E FABRIZIO BARCA