24 APRILE 2013: LA POLITICA SECONDO IL SONDAGGIO IPR MARKETING

Un giro di consultazioni lampo e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha scelto Enrico Letta come guida del governo, un nome che, stando ai dati del sondaggio che IPR Marketing ha svolto per il Tg3, raccoglie il 43% della fiducia degli italiani. Risultato non altissimo, in quanto la fiducia appena sufficiente deve essere superiore al 40%.  La nuova premiership rischia di dividere gli elettori democratici: se il 48% la accoglie con favore, per il 40% con Letta Presidente del Consiglio potrebbero aumentare i problemi all’interno del partito.

IL PROSSIMO GOVERNO – Dopo i ripetuti appelli del Capo dello Stato alle grandi alleanze si sta modificando l’opinione degli italiani: il 58% valuta positivamente un governo di larghe intese. L’opinione è molto differente a seconda degli elettorati, nel Pdl questa ipotesi viene vista positivamente dal 78% degli intervistati, mentre all’interno del Pd ben un elettore su due è contrario.

Gli sviluppi della situazione politica stanno aggravando la crisi di fiducia. Prevale la convizione che per la guida del Paese sia necessario un mix di politici e tecnici, la pensa così il 54% degli intervistati, mentre solo il 18% è a favore di un governo formato da soli politici.

IL FUTURO DEL PD –   Le difficoltà all’interno del partito sono molte, ma aldilà della conflittualità interna gli elettori non auspicano una divisione: per il 69% dei democratici è necessario ritrovare l’unità, metre solo per il 26% è giusto procedere con una scissione. Per quanto riguarda il nome del prossimo segretario crescono le quotazioni di Matteo Renzi che arriva a raggiungere il 67% dei consensi. Il ministro Fabrizio Barca, il cui livello di conoscenza è molto più basso rispetto a quello del sindaco di Firenze, si ferma al 13%. Terzo, ma molto lontano Massimo D’Alema che ottiene il 3% delle preferenze

INTENZIONI DI VOTO  – L’elezione del Presidente della Repubblica ha generato un significativo cambiamento. Il Pd paga il maggiore scotto e scende al 23.5%, perdendo quasi due punti percentuali rispetto alle politiche di febbraio.  Se si dovesse andare al voto oggi si giocherebbero la vittoria come maggior partito Pdl e Movimento 5 Stelle entrambi al 26,5% dei consensi. Il primo guadagna quasi 5 punti, mentre il movimento guidato da Beppe Grillo avanza di un punto percentuale.  La coalizione di centrodestra sarebbe in vantaggio con il 33,2%  superando di quasi 5 punti il centrosinistra fermo al 28.5%. Crolla anche Scelta Civica, la lista guidata dal premier Mario Monti si attesterebbe al 5,5% perdendo il 2,8%

Le tabelle del sondaggio (clicca qui)

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Pubblicato il 27 aprile 2013 su POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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