Archivio mensile:marzo 2013

I PARLAMENARI M5S E IL TEATRINO DELLA POLITICA

di David Arboit

Sono appena arrivati in Parlamento e si sono immediatamente adeguati al copione, sì a quel copione che i cittadini, soprattutto quelli che lì hanno votati, chiamano “teatrino della politica”.

Mi rifiuto di pensare che i parlamentari di m5s siano così stolti da non capire che le prime due cariche che si accingono a votare (i presidenti della Camera e del Senato) sono cariche di garanzia e che proprio per questa ragione devono essere condivise e riconosciute da tutti, cioè da una maggioranza parlamentare. È la Costituzione della Repubblica italiana, ragazzi, sveglia! Insomma, proprio perché sono due cariche di garanzia e devono godere della fiducia di tutti, è una idiozia, una violazione soprattutto della razionalità del principio di non contraddizione, anche soltanto pensare “noi ci votiamo i nostri punto e a capo”. Leggi il resto di questa voce

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MATTEO RENZI: «SE SALTA TUTTO MI CANDIDO A PREMIER. PD FERMO, ANDRÒ A CACCIA DI VOTI FUORI»

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Fonte: pdf in rassegna stampa della Camera

Il consenso: penso di essere un corpo estraneo al gruppo dirigente Pd, solo così posso prendere voti anche fuori. Le primarie: il partito non si muove, è fermo, in terra. Io spero che le prossime primarie siano davvero aperte. La speranza: non si vince con il programma, ma con la speranza. Non è mancata la tecnologia, è mancata la passione

  • di Marco Damilano

Sulla scrivania del suo ufficio a Palazzo Vecchio, accanto alla stanza di Leone X, Matteo Renzi gioca con i pennarelli e sfoglia le foto dei cardinali in conclave. È reduce da una discussione in famiglia sul nuovo papa, il sindaco di Firenze, cattolico praticante, lo vorrebbe aperto sulle questioni etiche, un papa “rottamatore”. Ma in politica depone la sua antica bandiera: «Rottamazione non comunica speranza. Ora è il momento di dire un’altra parola: lavoro. È meno sexy, ma incrocia la vita degli italiani. Insieme a una radicale riforma della politica ». Renzi si butta a sinistra, in vista della futura corsa elettorale. Che il sindaco vede sempre più vicina.

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BENVENUTO PAPA FRANCESCO, TI SALUTIAMO

Scheda Biografica di Papa Francesco

IL 67% DEGLI ITALIANI CHIEDE UN GOVERNO

di MASSIMO RAZZI, La Repubblica, 12 febbraio 2013

Il 67 per cento degli italiani vuole un governo adesso. L’opzione più accreditata (52%) è un esecutivo guidato da Bersani e appoggiato dall’M5S. Solo il 28% ritiene più opportuno il ritorno immediato alle urne, il 5% non ha un’opinione in merito. Da notare che elettori del centrosinistra, grillini e montiani convergono sulla necessità di avere presto un esecutivo mentre quelli del centrodestra preferiscono nuove elezioni. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it. Leggi il resto di questa voce

LA SPINTA PRINCIPALE AL RINNOVAMENTO DEL PARLAMENTO L’HA DATA IL PARTITO DEMOCRATICO

DALLE COLPE ALLA RESPONSABILITA’

aprire[ di Guido Morano ]

La vulgata comune, in relazione allo choc elettorale è ormai una : “ tutta colpa del PD”.

Le diverse sfumature con cui compare nel dibattito pubblico e privato sono ormai consolidate:  se c’era Renzi, se non affossavano Renzi, se non sostenevano Monti, se non attaccavano Ingroia e così via declinando. Non mi interessa qui contestare o condividere le opinioni sinteticamente riassunte, ma mi interessa invece, partendo dal piccolo osservatorio buccinaschese, fare altre considerazioni, che non penso debbano essere per questo definite “localiste”, perché credo  comuni ad altre realtà del nord più importanti di Buccinasco.
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VOTARE A GIUGNO? IMPOSSIBILE

Corriere della Sera, 11 marzo 2013

Teoricamente possibile. Ma difficilmente praticabile. In altre parole, il voto «anticipatissimo», che in questi giorni è sulla bocca di tutti, quello che vedrebbe gli italiani tornare alle urne entro il mese di giugno, rischia di risultare solo un bluff, per chi lo usa strumentalmente, oppure una gaffe per chi non conosce i tempi dettati dalla Costituzione. Perché è realizzabile solo con una successione cronometrica degli eventi, che le attuali difficoltà politiche non consentono al momento di pronosticare. Leggi il resto di questa voce

UN MACIGNO SULLA STRADA DI BERSANI

FEDERICO GEREMICCA, La Stampa, 11 marzo 2013

Ci sono porte che si chiudono, porte che vengono sbattute e porte che non erano mai state aperte. Quella di Beppe Grillo, per esempio, non si era mai nemmeno socchiusa, nonostante il bussare insistente del Pd. E invece per una settimana si è voluto far finta di credere (o di far credere) che l’ipotesi di un governo Bersani-Grillo – viene da sorridere al solo scriverlo – fosse una ipotesi, come si dice, in campo. Non lo era, e non lo è: e la giornata di ieri, con Grillo che annuncia l’addio alla politica se il M5S darà la fiducia «a chi ha distrutto l’Italia», e i capigruppo grillini di Camera e Senato che chiudono alla possibilità perfino di prendere un caffè «con quelli che ci hanno portati fin qui», dovrebbe averlo chiarito con sufficiente nettezza.  Leggi il resto di questa voce

CHE TEMPO CHE FA: INTERVISTA A MATTEO RENZI

QUAL È IL MESSAGGIO CHE ARRIVA DALL’ITALIA?

Joseph-StiglitzJoseph E. Stiglitz, trad. it. di Marzia Pecorai
http://www.project-syndacate.org, 4 marzo 2013

NEW YORK – Il risultato delle elezioni italiane dovrebbe dare un messaggio chiaro ai leader europei: gli elettori non tollerano le loro politiche di austerità.

Il progetto europeo, per quanto idealista, è sempre stato un impegno dall’alto verso il basso. Ma incoraggiare i tecnocrati a guidare i vari paesi è tutta un’altra questione, che sembra eludere il processo democratico, imponendo politiche che portano ad un contesto di povertà sempre più diffuso. Leggi il resto di questa voce

SCUOLA MATERNA DON STEFANO BIANCHI: CONVENZIONE ASSOLUTAMENTE EFFICACE PER UNA SERIE DI MOTIVI

parmesani_consiglioPubblichiamo l’intervento di Stefano Parmesani durante il Consiglio Comunale del 7 marzo in merito alla Convenzione Scuola Materna Don Stefano Bianchi.

Prendo volentieri la parola in quest’aula gremita di genitori e persone sicuramente appassionate al tema, sapendo che la Scuola Materna Don Stefano Bianchi ha da sempre fatto parte del tessuto sociale della nostra comunità. Ha contribuito e tutt’oggi contribuisce con una fondamentale funzione educativa e di cooperazione con le strutture pubbliche che oggi, come in passato, non riescono a rispondere al bisogno dei cittadini.

Questa sera voglio sottolineare come in questi mesi di intenso lavoro amministrativo si è voluto, attraverso incontri formali e informali, dibattiti e opinioni espresse a vario titolo, dare una soluzione a una questione che è tornata alla ribalta con l’intervento del Commissario Prefettizio. Il Commissario fece osservare che in un periodo di crisi finanziaria dello Stato lo stanziamento del Comune per la scuola materna Don Stefano Bianchi era troppo elevato.
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A PROPOSITO DEL VOTO DI IERI SERA IN CONSIGLIO SULLA CONVENZIONE DELLA MATERNA BIANCHI

Guido Morano

Guido Morano

di Guido Morano

Alcune considerazioni a caldo dopo la serata in Consiglio e l’approvazione della nuova convenzione con la scuola materna Bianchi.

La protesta dei genitori presenti, per quanto apparisse compatta, era in realtà generata da motivazioni diverse, anche se non tutte “esplicite”.

C’era e c’è quella di genitori che difendono la scelta, dettata prevalentemente da comodità o tradizione familiare, e che non vogliono spendere, anche se poco di più, in base alla nuova convenzione. Leggi il resto di questa voce

MATERNA PARROCCHIALE: APPROVATA LA NUOVA CONVENZIONE

materna don stefano bianchiCon 10 voti favorevoli, due contrari e tre astenuti il Consiglio comunale ieri sera ha approvato la nuova Convenzione con la scuola materna parrocchiale di Romano Banco, frutto di un intenso lavoro amministrativo e di confronto, nel riconoscimento della fondamentale funzione educativa della scuola.

Buccinasco (8 marzo 2013) – Un contributo di 470 mila euro suddiviso in tre parti: una quota fissa che passa da 36 mila a 160 mila euro (per tutelare la struttura nei suoi costi fissi), un contributo di 500 euro per ogni bambino iscritto e residente a Buccinasco, uno variabile per ogni bambino iscritto e residente in base alla fascia di reddito familiare.
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UN PO’ DI CHIAREZZA: CHE COSA HA IN MENTE GRILLO? LA MARCIA SU ROMA DI BEPPE

prossimo_G8_1bdi David Arboit

È ormai chiaro a tutti che l’obiettivo di m5s e tornare al più presto alle elezioni. Lui, il Duce Grillo, pensa che se si vota fra qualche mese il movimento diventerà il primo partito in Italia e quindi Lui, il Duce, otterrà dal Presidente della Repubblica l’incarico di fare il Governo e diventerà Presidente del Consiglio. A quel punto quella governabilità che ora trascura, ignora, disprezza e calpesta diventerà il mantra di m5s, e chi oserà contraddire il Duce verrà immediatamente imputato di irresponsabilità e di voler portare l’Italia alla rovina. Leggi il resto di questa voce

UN PO’ DI CHIAREZZA: CHE COSA HA IN MENTE MATTEO RENZI?

Matteo Renzi

Matteo Renzi

di David Arboit

5 marzo 2013: Matteo Renzi incontra il Presidente del Consiglio pro tempore Mario Monti. Tema dell’incontro questioni istituzionali riguardo al Comune di Firenze (stessa ragione per cui a suo tempo, stando a quanto affermato da lui stesso, incontrò Berlusconi ad Arcore). Nessuno ci ha creduto.

6 marzo 2013: Matteo Renzi non interviene durante l’Assemblea nazionale del Partito Democratico, un’assemblea cruciale in una fase cruciale, motivo troppa gente iscritta a parlare. Nessuno ci ha creduto.

Questi due fatti possono essere definiti un comportamento ambiguo e questo comportamento autorizza a porre la domanda: che cosa ha veramente in mente Matteo Renzi? Leggi il resto di questa voce

6 MARZO 2013, ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD: CONCLUSIONI DI BERSANI

6 MARZO 2013, ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD: GIANNI CUPERLO

6 MARZO 2013, ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD: PIPPO CIVATI

6 MARZO 2013, ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD: RENATO SORU

LO STALLO NASCONDE UNA CAMPAGNA ELETTORALE CHE IN REALTÀ CONTINUA

Massimo Franco, Corriere della Sera, 6 marzo 2013

Pdl di Silvio Berlusconi lo dice con un candore che ad altri manca: «Per noi la campagna elettorale non è finita». Probabilmente, lo pensano tutti i partiti. E questo spiega, insieme con le percentuali da ingovernabilità emerse dalle urne, perché sarà difficile, se non impossibile, formare una maggioranza parlamentare capace di proiettarsi almeno fino a metà legislatura. Leggi il resto di questa voce

GRILLONOMICS, STIGLITZ E FITOUSSI LAVORANO AL PROGRAMMA ECONOMICO DEL M5S

fitoussi_stiglitz_sendi Elysa Fazzino, Il Sole 24 ore, 5 marzo 2013 

Il premio Nobel Joseph Stiglitz e il francese Jean-Paul Fitoussi (nella foto, da sinistra, Jean-Paul Fitoussi, Joseph Stiglitz, Amartya Sen) “lavorano al programma economico di Beppe Grillo”: i due economisti sono stati “sondati” per “consolidare la dottrina economica del M5S” e l’economista italiano Mauro Gallegati fa da coordinatore. La “Grillonomics” è alla ribalta di Les Echos: mentre i 163 parlamentari eletti si preparano al loro compito, il quotidiano economico francese nota che “tutti gli sguardi cominciano a convergere sul ‘programma economico’ di Beppe Grillo, ancora limitato a una pagina e mezza sul sito del M5S”. Leggi il resto di questa voce

LA POLITICA CHE DIMENTICA L’ECONOMIA

MARIO DEAGLIO, La Stampa, 6 marzo, 2013

Da circa una settimana, ossia da quando sono stati resi noti i risultati elettorali, tutte le forze politiche si comportano come se l’economia non esistesse: l’attenzione è pressoché totalmente indirizzata a uscire dal vicolo cieco in cui la politica stessa si è cacciata, senza alcuna vera attenzione né per la crisi economica né per le regole e i vincoli di un’economia che, come le altre dell’Unione Europea, non può più dirsi totalmente sovrana, risultando vincolata da regole che non è possibile trasgredire disinvoltamente.  Leggi il resto di questa voce

INTERVISTA A MATTEO ORFINI: CON M5S O SI VOTA A GIUGNO

Daniela Preziosi, Il Manifesto, 05 marzo 2013

Parla il ‘turco’ Orfini, Pd: «No governissimo, no a qualsiasi governo senza Grillo. E lui decida: urlare le cose in piazza o farle». «Se si torna alle urne si passa per nuove primarie». «Dobbiamo tornare nei ceti popolari, l’agenda Monti spazzata via dal voto, Renzi prenda atto che il suo vate economico ha preso l’1 per cento». Leggi il resto di questa voce

L’ITALIA PRIMA DI TUTTO? NO! PRIMA DI TUTTO GRILLO FOR PRESIDENT

grilloforpresident[ di David Arboit ]

Che l’Italia abbia bisogno di un governo subito, immediatamente, lo capisce anche un bambino, non bisogna essere politici navigati per capirlo. Siamo nel bel mezzo di una crisi economica mondiale che dura dal 2008 e della quale nessuno (salvo i soliti partigiani sciocchi del liberismo) osa prevedere la fine. Il Paese ha bisogno subito di riforme. In questa situazione, date queste circostanze, è una necessità ineludibile, una questione di vita o di morte (economica) avere un governo che diriga la nave, perché è da irresponsabili lasciare l’Italia nell’incertezza, alla deriva. Mai come in questo momento, quindi, si tratta di riprendere un principio di responsabilità che noi del PD abbiamo già affermato con le parole e con i fatti: “L’Italia prima di tutto”. Leggi il resto di questa voce

RICHIESTA DI DIMISSIONI

Massimo Gramellini

Massimo Gramellini

MASSIMO GRAMELLINI, La Stampa, 5 marzo 2013

«Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia». Questo Paese senza memoria digerisce ormai qualsiasi oltraggio alla sua storia, ma se un politico di spicco della Casta avesse pronunciato parole simili, dubito che l’avrebbe passata liscia. Nemmeno Berlusconi, per citare un caso limite, si era mai spinto a tanto. Leggi il resto di questa voce

3 MARZO 2013: FABIO FAZIO INTERVISTA IL SEGRETARIO BERSANI

MATERNA DON STEFANO BIANCHI: USCIRE DALLE POSIZIONI IDEOLOGICHE

di Giambattista Maiorano

Ho letto e apprezzato molto quanto ha scritto Barbara Massa a proposito di quanto accaduto durante la seduta della Commissione Servizi alla Persona dello scorso 28 febbraio. Se un appunto mi sento garbatamente di rivolgerle è quello dell’impropria distinzione tra scuola statale e scuola privata paritaria con riferimento alla loro funzione pubblica. Il sistema scolastico è costituzionalmente integrato e sotto questo profilo tanto l’una quanto l’altra godono della stessa qualifica pubblica. Leggi il resto di questa voce

UN COMITATO GENITORI, SENZA DISTINZIONI, SENZA ETICHETTE

bimbi a scuola[ di Simona Sisti ]

Pubblichiamo in evidenza l’interessante commento di una mamma all’articolo intitolato “Diritto di scelta” di Barbara Massa.

Sono un genitore di ragazzi che hanno frequentato sia l’asilo parrocchiale che la scuola pubblica. Ritengo di dovermi soffermare a riflettere sulla questione poiché ciò mi pare troppo importante da diversi punti di vista. Leggi il resto di questa voce

GOVERNO DEL PRESIDENTE? PRESIDENTE NO GRAZIE!

di David Arboit
Veltroni, Fioroni, Gentiloni, Napolitano, Il Sole 24 ore e il Corriere della Sera vogliono un Monti bis o qualcosa di simile, cioè un Monti bis in incognito, travestito, come per esempio il cosiddetto “governo del Presidente”. Un governo del Presidente potrebbe essere una scelta politicamente sensata se e solo se avesse il compito di varare una legge elettorale che rendesse governabile il Paese. Dopodiché si deve necessariamente tornare a votare, perché l’Italia ha un bisogno assoluto di decisioni chiare e limpide, di una direzione precisa e sicura verso cui muoversi, di politiche ben orientate, e non importa che l’orientamento sia di destra o di sinistra, purché ci sia. Leggi il resto di questa voce

LE VIRTÙ DEL BUON POLITICO

 

Massimo Gramellini

Massimo Gramellini

Massimo Gramellini, La Stampa, 2 marzo 2013

Anticipando il probabile duello finale dei prossimi mesi, Grillo ha attaccato Renzi dandogli della «faccia come il c.» (in comproprietà con Bersani) e del «politico di professione». Per lui e per una parte dei suoi elettori le due definizioni sono sinonimi. Tralascio ogni giudizio sull’uso del turpiloquio, uno dei tanti lasciti di questo ventennio che ancora prima delle tasche ci ha immiserito i cuori, portandoci a considerare normale e persino simpatico che un leader politico si esprima come un energumeno. Ma vorrei sommessamente segnalare che essere professionisti della politica non è una vergogna né una colpa. E’ colpevole, e vergognoso, essere dei professionisti della politica ladri e incapaci.  Leggi il resto di questa voce

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