A PROPOSITO DEL VOTO DI IERI SERA IN CONSIGLIO SULLA CONVENZIONE DELLA MATERNA BIANCHI

Guido Morano

Guido Morano

di Guido Morano

Alcune considerazioni a caldo dopo la serata in Consiglio e l’approvazione della nuova convenzione con la scuola materna Bianchi.

La protesta dei genitori presenti, per quanto apparisse compatta, era in realtà generata da motivazioni diverse, anche se non tutte “esplicite”.

C’era e c’è quella di genitori che difendono la scelta, dettata prevalentemente da comodità o tradizione familiare, e che non vogliono spendere, anche se poco di più, in base alla nuova convenzione.

Poi ci sono quelli che protestavano perché nella protesta c’è sia la scelta personale, sia una ideologica contrapposizione alla scuola statale. È la base elettorale e ideologica di Moratti e Gelmini, ministri della pubblica distruzione, che per eliminare, fortunatamente ci sono riuscite solo in parte, il tempo pieno, sostenevano che “i bambini devono stare in famiglia”.

Poi c’erano quelli che invocavano ” libertà”, la libertà di scelta educativa. E allora mi sono chiesta perché la stessa libertà di scelta, molto laica, non è reclamata dalle stesse persone quando altri cittadini invocano la legittimità di scelte di vita, come la convivenza senza matrimonio, la parità di diritti per le coppie omosessuali, o chiedono l’istituzione del testamento biologico. No, lì la libertà di scelta non vale più, e le norme che tutti devono rispettare sono quelle stabilite dalla Chiesa Cattolica. Strano concetto di libertà hanno queste persone!

Posto che in ciascun individuo possono, ovviamente, essere presenti una o più motivazioni, è su un ultima motivazioni che mi interessa riflettere. Ci sono quelli che ieri sera difendevano un principio semplice: giù le mani dalla scuola perché quella è un nostro centro di potere consolidato, un centro di potere che negli anni ha saputo costruire un rete ideologica ed elettorale in grado di condizionare le scelte politiche di Buccinasco. È per questo che le giunte che si sono succedute in tanti anni non hanno messo mano a una convenzione palesemente scaduta e da rifare. La paura di perdere voti ha sicuramente condizionato le scelte delle giunte di centrodestra e in parte, fino a ieri, anche quelle di centrosinistra.

Aver intaccato questo potere, questa capacità di veto, è forse lo sfregio che meno digeriscono queste persone, la loro forza di contrattazione politico elettorale ne esce indebolita e, considerando anche le vicende regionali e nazionali, forse compromessa per sempre. E di questo forse, molti genitori presenti ieri sera, non erano perfettamente consapevoli.

Da oggi, speriamo, si potrà guardare alla scuola materna parrocchiale, con più serenità e obiettività.

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Pubblicato il 8 marzo 2013, in POLITICA LOCALE, SCUOLA con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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