LOMBARDIA, BUCCINASCO: L’ORGOGLIO DI UN PGT A ZERO CONSUMO DI SUOLO

no-al-cemento_597

di David Arboit

Nella classifica stilata dall’ISPRA, la Lombardia detiene il primato nazionale per il consumo di suolo. È un primato che in quanto lombardi non ci onora.

In questo quadro brilla particolarmente la scelta politica attuata con il PGT Maiorano: la scelta dello zero consumo di suolo, e anzi la restituzione di suolo a verde tramite il meccanismo della cessione di aree standard negli ambiti di trasformazione in cui vengono riqualificate le aree industriali dismesse. Il non consumo di suolo era una scelta presente nel programma elettorale e per questo i cittadini ci hanno dato fiducia. Fiducia ben risposta perché il programma elettorale è stato attuato, ora tutti possono dire a gran voce che a Buccinasco il PGT adottato è a zero consumo di suolo.

Le decisioni politiche del PGT Maiorano brillano anche in un contesto in cui Comuni limitrofi hanno fatto scelte molto diverse. L’espressione “non consumo di suolo” è ormai diventata un elemento importante del dibattito politico, e per certi versi è nata un retorica molto praticata del “non consumo di suolo”, alla quale non sempre, se non raramente, consegue una coerenza pratica nella pianificazione urbanistica.

I detrattori dello zero consumo di suolo affermano che questa scelta blocca lo sviluppo dei Comuni, in un momento di crisi riduce l’occupazione, impedisce la realizzazione di opere pubbliche a rilevante valore sociale. Se in queste affermazioni c’è, a breve termine, un contenuto di verità, è invece evidente che a medio e lungo termine un eccessivo consumo di suolo può avere effetti devastanti. Quello di pensare al futuro è un impegno che da troppo tempo è stato rimandato, scaricando su altri, quelli che verranno, la responsabilità di una scelta. A Buccinasco noi pensiamo che sia giunto il momento, che l’ora della responsabilità sia adesso.

Su questo tema Legambiente sta facendo da tempo una battaglia, una battaglia che in questo momento elettorale assume un maggiore significato. Legambiente chiede sia ai politici sia ai cittadini un pronunciamento sul tema, Legambiente pone una domanda precisa: tu da che parte stai?

«Da parte di chi oggi si candida a governare la regione ci aspettiamo un impegno forte e chiaro a portare avanti provvedimenti che introducano una legge per la tutela del suolo, come ad esempio la proposta di iniziativa popolare che avevamo consegnato alla precedente amministrazione regionale, insieme a 13mila firme di cittadini lombardi, ma che non è mai approdata alla discussione del Consiglio» dichiara il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine a commento dei dati divulgati dall’ISPRA.

La risposta alla domanda “tu da che parte stai” si concretizza in precisi impegni politici da parte dei candidati, e in precise scelte elettorali da parte dei cittadini.

E che ognuno faccia il suo per il bene della Lombardia.

Annunci

Pubblicato il 12 febbraio 2013, in EDITORIALI, PGT, POLITICA LOCALE con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: